Ciao a tutti.
Vorrei chiedere chiarimenti sulla selettività differenziale verticale.
Nella fattiscpecie, nel caso di selettività totale (ameperometrica + cronometrica), il tratto di linea tra l'interruttore in testa e il succesivo diff. in serie è coperto da un differenziale che prevede un tempo di intervento appositamente ritardato (tipo s). In tale intervallo di tempo in cui il differenziale non interviene non c'e' pericolo nei confronti di contatto indiretto e anche diretto?
Grazie anticipatamente!
Dubbi sulla selettività differenziale verticale
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Infatti la selettività deve essere realizzata con un certo criterio, con criterio intendo sempre e comunque coordinati con la resistenza di terra per quanto riguarda i sistemi TT e con una certa logica per quanto riguarda i TN.
Innanzitutto il differenziale è una protezione ADDIZIONALE nei confronti dei contatti diretti e non è la panacea di tutti i mali e ci sono casi reali in cui non interverrebbe neanche, quindi innanzitutto l'impianto dovrà essere intrinsecamene sicuro, poi nei casi estremi di contatti diretti, il differenziale aiuta.
Per quanto riguarda i contatti indiretti nel caso in cui ci trovassimo in un impianto TT la selettività non dovrà essere maggiore di 1A per 1 secondo per non uscire dalla curva di pericolosità sempre e comunque coordinata con l'impianto di terra.
arien ha scritto:non c'e' pericolo nei confronti di contatto indiretto e anche diretto?
Innanzitutto il differenziale è una protezione ADDIZIONALE nei confronti dei contatti diretti e non è la panacea di tutti i mali e ci sono casi reali in cui non interverrebbe neanche, quindi innanzitutto l'impianto dovrà essere intrinsecamene sicuro, poi nei casi estremi di contatti diretti, il differenziale aiuta.
Per quanto riguarda i contatti indiretti nel caso in cui ci trovassimo in un impianto TT la selettività non dovrà essere maggiore di 1A per 1 secondo per non uscire dalla curva di pericolosità sempre e comunque coordinata con l'impianto di terra.
Ognuno è un genio.
Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi,
lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.
- Albert Einstein
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La norma CEI ammette un ritardo sui circuiti di distribuzione per ottenere la selettività (art 413.1.4.2 CEI 64-8), nei sistemi TT fino a 1 s. Questo perché si ritiene meno probabile un guasto sui circuiti di distribuzione che su quelli terminali.
Il contatto diretto sul circuito di distribuzione non può essere considerato; occorre la protezione totale.
non mi pare che ci sia il limite di 1 A, occorre il coordinamento con la Rt.
arien ha scritto:e anche diretto?
Il contatto diretto sul circuito di distribuzione non può essere considerato; occorre la protezione totale.
maxxy ha scritto:in un impianto TT la selettività non dovrà essere maggiore di 1A
non mi pare che ci sia il limite di 1 A, occorre il coordinamento con la Rt.
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Scusate la mia ignoranza... ma come si fa a sapere se si opera entro i limite della curva di sicurezza ? Quando calcolo il coordinamento con la messa a terra, valuto una corrente di guasto tale da non superare il valore differenziale di corrente che fa intervenire il differenziale. Nel caso di differenziale ritardato il valore di corrente differenziale lo posso anche superare e un secondo di tempo credo che risulti pericoloso ad elevati valori corrente.
Confermate?
Confermate?
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Anzichè ragionare in corrente, ragiona in tensione; la norma dice che in caso di guasto le masse non debbano assumere una tensione di contatto maggiore di 50 V, in caso contrario deve essere prevista l'interruzione dell'alimentazione (siamo in un sistema TT), per cui se utilizzi un differenziale da 30 mA la tua Rt potrà avere un valore massimo pari a 50/0.03=1666 ohm.
Dai un'occhiata qui http://www.electroyou.it/vis_resource.php?section=Lezio&id=56.
Come dicevo nel precedente post, il ritardo intenzionale può non fare rispettare la curva di sicurezza ma ciò è ammesso per la scarsa possibilità di guasto sui circuiti di distribuzione e per permettere la selettività con altri differenziali parziali.
Dai un'occhiata qui http://www.electroyou.it/vis_resource.php?section=Lezio&id=56.
Come dicevo nel precedente post, il ritardo intenzionale può non fare rispettare la curva di sicurezza ma ciò è ammesso per la scarsa possibilità di guasto sui circuiti di distribuzione e per permettere la selettività con altri differenziali parziali.
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ok...
Ma la reistenza di terra può variare in funzione delle condizioni di contatto. Se sono a piedi nudi e a terra è baganto, a parita di tensione ammisibile, la corrente aumenta.
Ma la reistenza di terra può variare in funzione delle condizioni di contatto. Se sono a piedi nudi e a terra è baganto, a parita di tensione ammisibile, la corrente aumenta.
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arien ha scritto:Ma la resistenza di terra può variare in funzione delle condizioni di contatto
Stai facendo un po di confusione; la resistenza di terra non varia secondo le condizioni di contatto ma è un valore che è dipendente dalla resistività del terreno, dalla conformazione dell'impianto disperdente ecc.
Quello che intendi tu è la corrente che attraversa il corpo umano in condizioni di guasto. La curva di sicurezza Tensione/Tempo è stata fatta proprio per questo motivo: in condizioni ordinarie la tensione di contatto massima è di 50 V mentre in luoghi a maggior rischio elettrico è pari a 25 V.
C'è un fascicolo del CEI il 4985 R del gennaio 1999 che parla proprio degli effetti della corrente attraverso il corpo umano.
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ma come si fa a sapere se si opera entro i limite della curva di sicurezza ?
Si potrebbero fare molte spiegazioni (un buon testo di impianti elettrci o di sicurezza elettrica dovrebbe essere di aiuto). Ma la norma CEI 64-8 ti dà direttamente la risposta che cerchi. Forse ogni tanto varrebbe la pena studiarsela.
L'art. 413.1.4.2 parte commento spiega:
I dispositivi di protezione a corrente differenziale, sia di tipo generale sia di tipo S, sono adatti
per assicurare la protezione contro i contatti indiretti nei sistemi TT. I tempi massimi di intervento previsti per i tipi generale ed S, dalle Norme CEI EN 61008-1 (CEI 23-42), CEI EN 61008-2-1 (CEI 23-43), CEI EN 61009-1 (CEI 23-44), CEI EN 61009-2-1 (CEI 23-45) (riguardanti gli interruttori differenziali per uso domestico e similare) e, per i tipi corrispondenti, dalla Norma CEI EN 60947-2 (CEI 17-5) (riguardante gli interruttori differenziali per uso industriale), sono tali da permettere di soddisfare le condizioni relative alla protezione contro i contatti indiretti..
E bada: non fa differenza fra circuiti terminale e circuiti di distribuzione, vale in ogni caso.
Come dicevo nel precedente post, il ritardo intenzionale può non fare rispettare la curva di sicurezza ma ciò è ammesso per la scarsa possibilità di guasto sui circuiti di distribuzione e per permettere la selettività con altri differenziali parziali.
Sì, ma i differenziali selettivi non richiedono alcuna "deroga" al rispetto della curva di sicurezza.
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PER 6367.
Sto studiando su un testo consigliato su questo forum. riportato quanto scritto in merito :
'' Ritardare però l'intervento del dispositivo a monte contrasta con le esigenze di sicurezza per guasti nel tratto AB ( tratto tra differenzile in testa e quello successivo), per i quali interviene solo A (quello di testa). Questo rischio è accettabile e può essere ridotto curando particolarmente l'isolamento nei tratti compresi tra l'interruttore generali e quelli divisionali''
Mi sembra che sia non perfettamente congruo alla 64-8.
Sto studiando su un testo consigliato su questo forum. riportato quanto scritto in merito :
'' Ritardare però l'intervento del dispositivo a monte contrasta con le esigenze di sicurezza per guasti nel tratto AB ( tratto tra differenzile in testa e quello successivo), per i quali interviene solo A (quello di testa). Questo rischio è accettabile e può essere ridotto curando particolarmente l'isolamento nei tratti compresi tra l'interruttore generali e quelli divisionali''
Mi sembra che sia non perfettamente congruo alla 64-8.
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Ritardare però l'intervento del dispositivo
Bisogna capire il contesto.
Se il "ritardo" è oltre quello del differenziale selettivo (tipo S), si deroga dalla curva di sicurezza ma questo è considerato accettabile (sino a 1 secondo per i sistemi TT, 5 secondi per i sistemi TN) per i soli circuiti di distribuzione per i motivi già esposti.
Se il "ritardo" corrisponde a quello dei differenziali tipo S secondo le norme di prodotto (0,15 s a 5 Idn) allora si rispetta la curva di sicurezza, e si può usare anche per i circuiti terminali (ovviamente ove non è richiesta anche la protezione addizionale).
Mi sembra che sia in linea, sia con la CEI 64-8, sia con la IEC 60364 (che è un po' più dettagliata ma porta alle stesse conclusioni).
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