Negli impianti ante '90 (anche nei successivi devo dire) spesso le zone di rispetto dei bagni non venivano proprio rispettate. Quindi prese per lavatrice in zona 1, comando bipolare per lo scaldabagno posto sotto lo scaldabagno sopra la vasca etc etc.
Secondo voi è lecito rilasciare la rispondenza nei casi in questione?
In particolare mi è capitato in un appartamentino molto piccolo dotatao di in un bagno piccollisimo dove la lavatrice era incastrata tra la porta e la vasca da bagno. Essendo impossibile posizionarla in altra parte, puo' essere questo motivo per essere impossibilitati a rilascare DIRI?
Tuttonormel in un articolo relativamente alla diri, diceva che
"possono rientrare nell'ambito della protezione contro i contatti diretti :
il rispetto delle zone nei locali da bagno;
le prese con gli alveoli protetti;
etc
Che ne pensate?
Rispondenza impianto ante '90
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Mike
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Che se non rispecchia la norma, non è rispondente. Non so cosa consigliarti.
Igor
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elettrodomus
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Fermo restando che se esiste una situazione pericolosa, una persona di buon senso non dovrebbe prendersi la responsabilità (leggi "firmare una DIRI) indipendentemente da norme, leggi e balzelli....
Se è ante '90 e non sono mai state fatte modifiche (ampliamenti, trasformazioni, manutenzioni straordinarie) non vedo perché dovrebbero avere una DICO. Di conseguenza non vedo perché rilasciare una DIRI.
Io lascerei così, senza fogli di carta privi di senso.
Se poi vogliono e/o devono mettersi "in regola", faranno fare un progetto di adeguamento, gli interventi necessari e conseguente DICO.
Ma è solo una mia opinione.
Se è ante '90 e non sono mai state fatte modifiche (ampliamenti, trasformazioni, manutenzioni straordinarie) non vedo perché dovrebbero avere una DICO. Di conseguenza non vedo perché rilasciare una DIRI.
Io lascerei così, senza fogli di carta privi di senso.
Se poi vogliono e/o devono mettersi "in regola", faranno fare un progetto di adeguamento, gli interventi necessari e conseguente DICO.
Ma è solo una mia opinione.
in /dev/null no one can hear you scream
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Con la DIRI si dichiara che l'impianto è conforme alla regola dell'arte ai fini della sicurezza e chi la firma se ne assume la responsabilità e dovrà dimostrare il rispetto della regola dell'arte quando (se) verrà chiamato in causa.
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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La DIRI certifica che l'impianto è conforme alla regola dell'arte, vigente al momento della sua installazione.
La CEI 64-8 esiste dal 1984. Quindi se l'impianto è stato dopo tale data non può non rispettare le zone relative ai bagni
Se è stato fatto prima?
Dal punto di vista strettamente legislativo potresti emetterla, in quanto le zone dei bagni non sono considerate nel DM 37/2008 per l'adeguamento degli impianti esistenti. Il DM 37/2008 richiede la protezione dei cavi dalle sovracorrenti, il sezionamento dei circuiti, i differenziali da 30mA.
Personalmente non rilascerei la DIRI in queste condizioni, perché il livello di sicurezza non è accettabile.
La CEI 64-8 esiste dal 1984. Quindi se l'impianto è stato dopo tale data non può non rispettare le zone relative ai bagni
Se è stato fatto prima?
Dal punto di vista strettamente legislativo potresti emetterla, in quanto le zone dei bagni non sono considerate nel DM 37/2008 per l'adeguamento degli impianti esistenti. Il DM 37/2008 richiede la protezione dei cavi dalle sovracorrenti, il sezionamento dei circuiti, i differenziali da 30mA.
Personalmente non rilascerei la DIRI in queste condizioni, perché il livello di sicurezza non è accettabile.
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ProgettoImpianti
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angus ha scritto:Fermo restando che se esiste una situazione pericolosa, una persona di buon senso non dovrebbe prendersi la responsabilità (leggi "firmare una DIRI) indipendentemente da norme, leggi e balzelli....
Anche io la penso esattamente cosí.
angus ha scritto:Se è ante '90 e non sono mai state fatte modifiche (ampliamenti, trasformazioni, manutenzioni straordinarie) non vedo perché dovrebbero avere una DICO. Di conseguenza non vedo perché rilasciare una DIRI.
Io lascerei così, senza fogli di carta privi di senso.
Se poi vogliono e/o devono mettersi "in regola", faranno fare un progetto di adeguamento, gli interventi necessari e conseguente DICO.
Ma è solo una mia opinione.
E' un appartamento che deve essere affittato e il proprietario voleva averla perché richiesta dall'agenzia.
Io comunque la penso come te. Infatti io non la ho rilasciata. Ma un altro elettricista si. E ho perso il cliente, che ha pensato tra l'altro che volevo fargli fare dei lavori inutili per lucrarci sopra.
Saluti
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ProgettoImpianti ha scritto:La DIRI certifica che l'impianto è conforme alla regola dell'arte, vigente al momento della sua installazione.
La CEI 64-8 esiste dal 1984. Quindi se l'impianto è stato dopo tale data non può non rispettare le zone relative ai bagni
Se è stato fatto prima?
Dal punto di vista strettamente legislativo potresti emetterla, in quanto le zone dei bagni non sono considerate nel DM 37/2008 per l'adeguamento degli impianti esistenti. Il DM 37/2008 richiede la protezione dei cavi dalle sovracorrenti, il sezionamento dei circuiti, i differenziali da 30mA.
Personalmente non rilascerei la DIRI in queste condizioni, perché il livello di sicurezza non è accettabile.
Io avevo fatto le tue stesse riflessioni e arrivato alle stesse conclusioni.
Tra l'altro come si stabilisce l'esatto anno di un impianto? Pure questo è un altro problema, visto che l'anno è discriminante per il tipo di lavori necessari all'adeguamento.
Ci si fida di quello che dice il cliente? Bisogna farselo mettere per iscritto?
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La DIRI non è una DICO, su questo credo che siamo tutti d'accordo. Nella DICO è logico che chi ha realizzato i lavori se ne assuma la totale e piena responsabilità, nella DIRI invece non è una cosa così scontata e soprattutto è PERSONALE, pertanto non c'è da stupirsi se un elettricista rifiuta di fare una DIRI ed un altro la redige, dipende dalle loro conoscenze in materia, dall'approfondimento fatto sull'impianto, dalla voglia o meno di prendersi una responsabilità per pochi euro o anche dalla totale incompetenza e irresponsabilità...
Stesso discorso per l'età presunta dell'impianto. Se non c'è documentazione che mi garantisca che normative sono state applicate (se sono state applicate) io applico la normativa vigente per garantire i requisiti essenziali di sicurezza: protezione dai contatti diretti, indiretti, cortocircuito, ecc.
Stesso discorso per l'età presunta dell'impianto. Se non c'è documentazione che mi garantisca che normative sono state applicate (se sono state applicate) io applico la normativa vigente per garantire i requisiti essenziali di sicurezza: protezione dai contatti diretti, indiretti, cortocircuito, ecc.
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Michele Lysander Guetta
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Mike
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Se il cliente dichiara l'anno di realizzazione lo si può verbalizzare all'interno della DIRI. Ovviamente la data deve essere realistica, in funzione delle apparecchiature esistenti.
Il fatto che un altro installatore abbia rilasciato la DIRI non mi stupisce. Resto convinto che sia una presa di responsabilità non da poco e va assunta solo se ci sono le condizioni di sicurezza minime.
Se disgraziatamente qualcuno viene folgorato dalla lavatrice, uscendo dalla doccia, chi ne risponde? Chi ha redatto la DIRI.
In questo senso la DIRI è come la DICO. Chi la firma si assume completamente la responsabilità dell'impianto.
Il fatto che un altro installatore abbia rilasciato la DIRI non mi stupisce. Resto convinto che sia una presa di responsabilità non da poco e va assunta solo se ci sono le condizioni di sicurezza minime.
Se disgraziatamente qualcuno viene folgorato dalla lavatrice, uscendo dalla doccia, chi ne risponde? Chi ha redatto la DIRI.
In questo senso la DIRI è come la DICO. Chi la firma si assume completamente la responsabilità dell'impianto.
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ProgettoImpianti
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ProgettoImpianti ha scritto:......
Se disgraziatamente qualcuno viene folgorato dalla lavatrice, uscendo dalla doccia, chi ne risponde? Chi ha redatto la DIRI.
In questo senso la DIRI è come la DICO. Chi la firma si assume completamente la responsabilità dell'impianto.
Quindi da quanto detto da te nel post 5 se l'impianto fosse ante 84 non avrebbe responsabilittà chi rilascia la DIRI oppure ho capito male?
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