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Parere su funzionamento circuito.

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[1] Parere su funzionamento circuito.

Messaggioda Foto UtenteJoker79 » 4 dic 2012, 11:41

Ciao a tutti mi servirebbe un parere su questo schema.....Dite che può funzionare?



Grazie! O_/

Edit TF: Modificato titolo. "Consiglio..." è un titolo che non significa niente. Il titolo deve essere attinente al tema della discussione
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[2] Re: Parere su funzionamento circuito.

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 4 dic 2012, 12:44

Ciao,

vedo che i led sono la tua passione, dall'amperometro sei passato a Supercar :D

Mah, avrei un paio di domande:
  1. Se non ho sbagliato i conti, il 555 oscilla tra 50Hz e 0.5Hz circa. Il range mi sembra troppo esteso, con 50Hz credo che vedresti tutti i led accesi oppure li vedresti sfarfallare. Con 0.5Hz mi sembrerebbe che KITT abbia le batterie scariche :-) Poi non so...
  2. 230KΩ ? che potenziometro strano...
  3. hai lasciato molti ingressi non collegati. Non è una buona pratica. Dovresti collegare tutti gli ingressi che non usi a quel livello logico che li rende inattivi;
  4. a meno che tu non abbia già degli integrati nel cassetto, se usi la serie HC/HCT ti potresti risparmiare i transistor;
  5. a cosa serve il condensatore tra base e collettore del transistor? Penso che tu voglia fare la dissolvenza dei led vicini rispetto a quello acceso (come da progetto KITT originale) ma tieni conto che la loro costante di tempo è fissa rispetto al periodo generato dal 555. Dovresti vedere visivamente che effetto fa;
  6. un 2N4410 per accendere un led con 8.5mA circa! (se usi led rossi) Già che hai il transistor, investiamo un po' sulla corrente per rendere i led brillanti anche in pieno giorno, potresti usare dei led brillancy, tipo questi. Dovresti fornire una corrente di circa 30mA (per non abbagliare) e, a quella corrente, la V_F è uguale a 2.2V, quindi R=330Ω da 1/2 W.
    La resistenza di base non va bene, è troppo bassa. Se il 4028 ce la facesse a mantenere il livello logico alto assorbiresti circa 9.5mA. E' di più della corrente con cui alimenti il led. Avresti \beta apparente minore di uno!
  7. non mi sono messo a fare lo schema, ma con un contatore Johnson potresti levare tutta quella logica e usare un integrato solo per il conteggio (555 a parte, ovviamente)
  8. non ci ho pensato, ma con un microcontrollore potresti, ad 1/10 del costo, togliere anche il 555, non usare i transistor, fare un controllo della luminosità dei led, mettere un pulsante con il quale impostare diversi effetti, ecc... ecc... Online trovi tutta la documentazione possibile. Su EY trovi tutta l'assistenza ;-)

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[3] Re: Parere su funzionamento circuito.

Messaggioda Foto Utentesimo85 » 4 dic 2012, 13:50

In aggiunta a quanto scritto, vedi anche questo thread.

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[4] Re: Parere su funzionamento circuito.

Messaggioda Foto UtenteJoker79 » 4 dic 2012, 15:18

Grazie a tutti,mi informerò sul microcontrollore allora se può risultare più semplice!
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[5] Re: Parere su funzionamento circuito.

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 4 dic 2012, 15:34

Diciamo che è molto più utile.
Inoltre potresti cominciare da qualcosa di semplice (tipo questo circuito) con qualcuno che ti da una mano.
Così finisce che imparo pure io qualcosa :-)

Potresti acquistare un kit di sviluppo, per esempio gli Atmel non costano molto.
Se poi vuoi c'è Foto UtenteTardoFreak che ha fatto un bel circuito di nome Pierin, già pronto per l'uso. (messaggio promozionale :mrgreen:)
In ogni caso evita Arduino, non impareresti praticamente niente.
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[6] Re: Parere su funzionamento circuito.

Messaggioda Foto Utentesimo85 » 4 dic 2012, 16:39

PietroBaima ha scritto:In ogni caso evita Arduino, non impareresti praticamente niente.

Non sono molto d'accordo.
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[7] Re: Parere su funzionamento circuito.

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 4 dic 2012, 16:53

gohan ha scritto:Non sono molto d'accordo.


Davvero, non per fare polemiche (ci mancherebbe!) ma, volevo chiederti, perché pensi che sia così istruttivo? :-M

Purtroppo non sono riuscito ad apprezzarlo, ma sicuramente avrai una tua buona motivazione.

Conta che sono un fisico, quindi, purtroppo in elettronica ho una visione limitata. :(

Grazie per le info!
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Pietro.
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[8] Re: Parere su funzionamento circuito.

Messaggioda Foto Utentesimo85 » 4 dic 2012, 17:34

PietroBaima ha scritto:non per fare polemiche

Figurati! Più tardi scrivo la mia opinione. Ora non posso! :(
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[9] Re: Parere su funzionamento circuito.

Messaggioda Foto Utentesimo85 » 4 dic 2012, 20:26

Ciao Foto UtentePietroBaima, eccomi :-)

Parlando di programmazione di microcontrollori,
PietroBaima ha scritto:perché pensi che sia così istruttivo?

Non ho detto che sia istruttivo o no, ma è anche vero che non ho detto che sia poco istruttivo l'approccio che adotta lo staff di Arduino. Ed in effetti lo è.

Molte volte chi compra Arduino è perché si affaccia al mondo dell'elettronica con i microcontrollori, senza sapere nulla di microcontrollori tantomeno di elettronica (digiatale ed analogica) e per capirlo basta farsi un giro per il forum o in internet.

Anche io quando lo comprai non sapevo come collegare un transistore. Non li avevo ancora studiati perché avevo appena cominciato il corso di elettronica.

Ho cominciato a programmare l'ATmega328 della mia board Arduino dopo un anno quando avevo già fortunatamente programmato qualche PIC, e non con le librerie messe a disposizione dallo staff di Arduino, ma mi sono aperto il datasheet del microcontrollore citato, mi sono reperito lo schema della board, mi sono anche fatto più di un giro sul sito delle AVR Libc ed ho cominciato a programmarlo con le istruzioni dirette in C con l'IDE Arduino. Ho imparato? Si, molto. Ho anche scritto questo piccolo articolo raccontando la mia esperienza.

Arduino è una semplice evaluation board pubblicizzata bene allo scopo di venderla. Perché è poco istruttivo l'approccio che fin da subito offre? Perché appunto le librerie di Arduino "occultano" il funzionamento del microcontrollore e non mettono l'utente sulla strada dell'apprendimento fin da subito come dovrebbe essere, ossia configurare i registri di sistema etc.

Lo staff di Arduino vende la evaluation board e te lo mette tutto facile facile, loro si prendono i soldi e contento tu contenti loro. Ovvio, devono vendere. :mrgreen:
Spetta poi al compratore interessarsi e sbattere la testa per imparare come si deve, e non è tutta colpa di Arduino.
Tra l'altro non viene occultata la sigla del microcontrollore sulla scheda..
Dipende quindi dall'interesse che si ha di andare un po' più a fondo con le librerie. Quindi se vuoi impari anche con Arduino.

Parlando di elettronica, puoi comprarti Arduino, il PIERINAT90, la STM32F4 Discovery e la scheda che vuoi.
Se non si sa progettare lo schema esterno perché non si sa come funzionano i componenti, che il PMOS non si spegne, l'NMOS non si accende bene o il transistore ha fatto fumo o qualsiasi altro casino, non è colpa di Arduino, né di Foto UtenteTardoFreak, né della ST o chi sia. È colpa di chi non ha studiato bene prima.

Questa è la mia opinione. :-)

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[10] Re: Parere su funzionamento circuito.

Messaggioda Foto UtentePietroBaima » 4 dic 2012, 23:15

Ciao [user]gohan[/user]!

In questo senso ti do ragione in pieno, quindi tu intendi l'hardware di Arduino.
Non fa differenza dunque, come dici giustamente anche tu, comperare Arduino, il Pierin, usare l'STK500 e tirare i fili sulla bread board o chissà cos'altro.

Mi sono quindi espresso male: per Arduino io intendo l'hardware e il firmware già fatto. Non lo reputo particolarmente istruttivo per gli stessi motivi che menzioni anche tu: non si impara quasi nulla a fare il collage di cose già fatte da altri che funzionano per mistero della fede.

Ahimè, con i microcontrollori ho cominciato molto dopo aver cominciato a fare qualcosa di elettronica, sia perché quando mi divertivo a fare le cose di digitale (sì, anche io avevo fatto le luci supercar :D ) non erano ancora così diffusi, sia per il loro costo, sia per la loro reperibilità.
Usavo ancora gli integrati 74LSxxx o i 40xx e vivevo felice. Le FSM le facevo con carta e penna e cercavo di usare i FF di tipo JK per risparmiare porte logiche, che costavano :D
Giusto ieri o l'altro ieri, leggendo un post, mi ero chiesto se fossi ancora in grado di progettarne una, così mi sono preso, come esempio, un post del forum e mi sono divertito a farne una FSM.
Ci sono riuscito , ma che fatica, dopo tanto tempo!
Già, oggi con le FPGA e con il fitter che fa tutto da solo, a fare quei progetti non ha più senso.
Un secolo fa? ma no, avevo 15-16 anni, e gli integrati si andavano a comperare da un rivenditore facendo 10km in bicicletta per una strada che, all'andata, era in discesa, ma al ritorno era in salita!
A casa non mancavano mai i led, i 7805, e le resistenze da 330Ω e 10kΩ.
Poi c'era l'analogica, dove, sostanzialmente, mi limitavo a gli operazionali e a poco altro.
Poi, dopo il liceo, mi sono iscritto a Fisica in un'altra città e non ho avuto più tempo nemmeno per respirare! :D
Autobiografia non richiesta a parte :D, quando ho cominciato con i microcontrollori, il mio inizio è stato breadboard, tanti fili, programmatore con 2 IC 74LS244 autocostruito su millefori funzionante da porta parallela (con modifica perché veniva alimentato dalla stessa porta parallela e non funzionava)e programmazione in assembler.
La cosa era fenomenale, nuovissima, fortissima. Non dovevi più, come con lo Z80 in kit, passare da mnemonico a esadecimale con le tabelle, faceva tutto il PC ! :D

E' giusto che oggi sia un po' più facile di così, ma non troppo, altrimenti non si impara davvero più nulla.
In definitiva il mio scetticismo su Arduino arriva dal fatto che è bello e comodo farsi sedurre dalle cose già fatte e funzionanti che cadono dall'alto, ma, facendo così, non si impara nulla.
Quasi mi verrebbe da pensare che lo facciano di proposito per vendere, ma forse adesso esagero.
Purtroppo, che io sappia, il sudore e l'impegno sono gli unici ingredienti per cucinare un po' di conoscenza.

Senza contare che oggi è tutto molto più facile: c'è EY, ci sono le Application Notes, ci sono i Tutorial online. Quando avevo 15 anni i consigli me li dava qualche libro di elettronica acquistato sulle bancarelle e tanta sperimentazione fatta di prove e insuccessi.

Non c'è nulla di male a comprare una scheda già fatta: l'importante è che ci siano gli schemi per capirla, così come non c'è nulla di male a scaricarsi una libreria già fatta: l'importante è che ci sia il sorgente.

Su quei libri blu della National Instruments, i data-book (roba da paleolitico, oggi) c'erano sempre tutti gli schemi interni a porte logiche degli integrati e, all'inizio, nella mitica sezione 1, c'erano gli schemi interni delle porte logiche disegnate con i transistori, di solito con gli ingressi che avevano un transistore con due collettori (o erano emettitori? non mi ricordo più tanto bene... :( )
Come vedi di elettronica non sono mai stato nessuno, purtroppo!

BTW, in definitiva ho capito che abbiamo la stessa idea su Arduino e company e, a dirla tutta, mi fa piacere sapere che abbiamo le idee chiare.

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