ho letto un giorno di un signore che si autoproduceva energia elettrica attraverso dei moduli fotovoltaici...
vi spiego come e se il progetto è fattibile (ammesso che mi sembra che autoprodursi energia mi sembra vietato...)
da quello che ho capito si acquistano dei moduli fotovoltaici e alcune batterie di corrente sufficiente...
se si ha l'impianto luci separato attraverso un teleruttore (?!?) comandato dalla tensione delle batterie (es sotto ai 11.50 volt si passa alla rete, sopra agli accumulatori) si preleva l'energia.
non ho ben capito se è un idea realizzabile o meno e se conveniente sopratutto...
avreste da dirmi qualche cosa a rigardo?
fotovoltaico a mò di Baita...
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mario_maggi
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JR1987 ha scritto: (ammesso che mi sembra che autoprodursi energia mi sembra vietato...)
Non è vietato autoprodurre energia è vietato rivenderla (se non nei criteri previsti dalla AAEG). In futuro ci saranno sempre di più impianti così detti "in isola", o meglio, collegati in rete ma che prelevano da essa solo se necessario, altrimenti sfruttano l'energia accumulata sulle batterie non consumata durante la produzione delle ore diurne.
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Mike
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Concordo sul fatto che è assolutamente possibile autoprodurre energia. Con il fotovoltaico lo stanno facendo centinaia di migliaia di famiglie.
Non ho invece una risposta sul'eventuale convenienza degli impianti in isola con le batterie. Anzi aggiungo una domanda: e il costo (economico e ambientale) delle batterie?
Non ho invece una risposta sul'eventuale convenienza degli impianti in isola con le batterie. Anzi aggiungo una domanda: e il costo (economico e ambientale) delle batterie?
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Con le nuove batterie al cloruro di sodio l'aspetto tecnico e ambientale diventa risolvibile, rimane il costo elevato ma che sicuramente scenderà come è successo con i pannelli fotovoltaici grazie agli incentivi
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Avete per caso dei riferimenti tecnici (link, pdf, altro) per capire come dimensionare un impianto del genere?
Si potrebbe installare un impianto FV da circa 5/6 kWp con inverter grid connected, regolatore di carica e piccole batterie di accumulo? Quando le batterie sono piene/cariche, il regolatore si ferma e quindi l'eventuale surplus di energia è perso o funziona in altro modo?
saluti
Si potrebbe installare un impianto FV da circa 5/6 kWp con inverter grid connected, regolatore di carica e piccole batterie di accumulo? Quando le batterie sono piene/cariche, il regolatore si ferma e quindi l'eventuale surplus di energia è perso o funziona in altro modo?
saluti
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Ciao, inverter come il Kema power, hanno la possibilità, di caricare batterie di diverse tipologie come : agm, calcio, Pb ecc. e di generare potenze dell'ordine di 5 kW continui, con tensione pura sinosuidale. Io personalmente ne ho acqustato un'esemplare da 3 kW e devo dirti che funziona perfettamente, fai una ricerca in google!
Un problema, se vogliamo così chiamarlo è che per un impianto FTV esistente, la giusta maniera è di caricare le batterie, solo quando l'impianto FTV è in immissione (cioè quanto c'è surplus di energia prodotta) e interrompere la carica delle batterie quando si verifica il passaggio in prelievo dalla rete elettrica gestore. Ora,anche questo "problema" l'ho risolto brillantemente da un paio di mesi, con un scheda intelligente, prodotta da dei ragazzi di Brescia e pubblicizzata su ebay con il nome solecom se non ricordo male, ad un prezzo conveniente rispetto alle soluzioni commerciali esistenti.
Un problema, se vogliamo così chiamarlo è che per un impianto FTV esistente, la giusta maniera è di caricare le batterie, solo quando l'impianto FTV è in immissione (cioè quanto c'è surplus di energia prodotta) e interrompere la carica delle batterie quando si verifica il passaggio in prelievo dalla rete elettrica gestore. Ora,anche questo "problema" l'ho risolto brillantemente da un paio di mesi, con un scheda intelligente, prodotta da dei ragazzi di Brescia e pubblicizzata su ebay con il nome solecom se non ricordo male, ad un prezzo conveniente rispetto alle soluzioni commerciali esistenti.
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ho visto il progetto e la realizzazione di un opera online di un utente veramente in gamba...
ma il problema è il costo...
credo stiamo nell'ordine di 20k euro se non di più a detta del realizzatore...
credo che comunque nel futuro quando gli incentivi scenderanno e il costo degli accumulatori e pannelli si abbasserà sembre più sarà molto interessante pensare a realizzarsi un impianto per rendersi autosufficienti...
ma il problema è il costo...
credo stiamo nell'ordine di 20k euro se non di più a detta del realizzatore...
credo che comunque nel futuro quando gli incentivi scenderanno e il costo degli accumulatori e pannelli si abbasserà sembre più sarà molto interessante pensare a realizzarsi un impianto per rendersi autosufficienti...
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Se verranno definitivamente risolti i costi economici ed ambientali (delle batterie) il FV in isola con stoccaggio dell'energia prodotta sarà un'ottima soluzione. perché consente di dimensionare l'impianto FV sui consumi annuali, senza SSP e quindi senza perdite in rete e senza creare problemi alla stabilità della rete.
In questo scenario anche la domotica avrà una sua importante funzione, perché consentirà di attivare e disattivare alcune utenze energivore in funzione della disponibilità di energia. Ad esempio attiverà la lavatrice durante le ore di maggio irraggiamento per utilizzare subito l'energia prodotta dal fv, senza doverla stoccare nelle batterie.
In questo scenario anche la domotica avrà una sua importante funzione, perché consentirà di attivare e disattivare alcune utenze energivore in funzione della disponibilità di energia. Ad esempio attiverà la lavatrice durante le ore di maggio irraggiamento per utilizzare subito l'energia prodotta dal fv, senza doverla stoccare nelle batterie.
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