Buondì a tutti.
Come promesso, 2 note sui furnace transformer.
Con questa dicitura intendo, personalmente, trasformatori che alimentano forni ad arco, sia del tipo in corrente alternata che in continua (in c.c. esistono dagli anni '90).
La particolarità di questi trasformatori è costituita dal fatto che devono lavorare in condizioni di fortissimi stress elettrici, termici e meccanici; andiamo un po' più nel dettaglio.
Il funzionamento dei forni ad arco presuppone, ovviamente, la presenza di un arco elettrico per ogni elettrodo. L'arco elettrico è un fenomeno particolare che:
- ha una forma d'onda non sinusoidale, ecco quindi che ci troviamo in ballo un sacco di armoniche come per il trafo da raddrizzamento;
- durante il funzionamento, il regime di lavoro è altamente instabile (anche a causa dei continui movimenti della massa in fusione) e la lunghezza d'arco cambia; con essa cambiano fortemente il cos phi e la corrente assorbita;
- il forno può anche trovarsi nella condizione di lavoro pari al corto circuito;
- non è continuo nel tempo: esso nasce nel punto dell'elettrodo più vicino alla massa da fondere e si allontana verso l'esterno dell'elettrodo, a causa degli sforzi elettrodinamici, fino ad estinguersi. In seguito l'arco nasce nuovamente e così via... questo fenomeno si sviluppa dalle 2 alle 8 volte al secondo, su ogni elettrodo in modo diverso;
- le correnti assorbite sono dell'ordine delle decine ma anche oltre il centinaio di kA; pensate che le potenze dei forni sono anche superiori ai 100 MVA e gli archi elettrici hanno tensioni di 500-1000-1500 V.
Si capisce quindi che il trasformatore è soggetto a continue sovratensioni, a correnti enormi e quindi a sforzi elettrodinamici elevati, nonché a correnti armoniche; tutto ciò con un'alta ripetitività e variabilità nel tempo.
Fondamentalmente, parlare di trafo per forni ad arco significa parlare di macchine con un dimensionamento parecchio spinto, volto a contrastare gli effetti dei fenomeni di cui sopra.
Per esigenze di regolazione, essi sono anche dotati di prese di commutazione (tap changers). La regolazione avviene infatti ad impedenza costante fissando la tensione; così facendo ne deriva la corrente e la resistenza d'arco. Diversamente si andrebbe a cambiare la resistenza d'arco e perciò la sua lunghezza, aumentando il calore trasmesso per irraggiamento alla superficie interna del forno e degradandone rapidamente le caratteristiche.
Le tensioni in gioco sono MT (primario) e BT, non si allaccia direttamente alla rete AT o AAT il forno mediante il trafo; così facendo si ha una sbarra intermedia sulla quale attuare la compensazione rapida della potenza reattiva (altrimenti gli squilibri in rete provocherebbero flicker inaccettabili su noi poveri e comuni utilizzatori

). Anche per questo motivo le versioni sono trifase.
Ciao!
G.