In una locomotiva LGB, c'è una scheda che controlla l'accensione delle luci e del generatore di fumo. Sia le luci che il generatore di fumo funzionano a 5V , mentre il binario ed il motore sono alimentati in corrente continua variabile da 0 a 18V.
La scheda mostra chiaramente 4 diodi per raddrizzare la tensione del binario e due transistor, un DB243 ed un DB244 in contenitore TO220
Il circuito è fatto in modo che, attivando le luci, lampade diverse si accendano a seconda del senso di marcia, ovvero della polarità del binario, mentre il generatore di fumo (una resistenza), quando attivato dal suo interruttore funziona in entrambi i sensi di marcia.
Io sarei in grado di creare un circuitino del genere con due LM7805, ma mi piacerebbe sapere come si potrebbe fare usando due transistor, come fa la scheda. Immagino che la soluzione sia stata scelta perché i due transistor permettono consumi di corrente molto più alti dell' LM-
Qualcuno è in grado (ed ha voglia) di proporre uno schema semplice di riduttore di tensione che funzioni con un due transistor, un NPN ed un PNP per alimentare due utenze diverse a 5 V, a seconda della polarità di alimentazione a 18V ed una utenza, sempre a 5V, in entrambi i casi?
regolatore di tensione doppio con due transistor
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guidama ha scritto:ma mi piacerebbe sapere come si potrebbe fare usando due transistor, come fa la scheda. Immagino che la soluzione sia stata scelta perché [...]
Dovrebbe trattarsi di un vecchio circuito. Una volta i regolatori/stabilizzatori di tensione si implementavano con transistorI discreti. A casa ho questo libro (datato) che ne parla appunto in uno dei suoi capitoli.
Potrei ridargli una sfogliata domani.
Sarebbe interessante che tu proponessi anche lo schema con Fidocad.

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purtroppo non posso, perché non ho lo schema ... io ho ricevuto a mia volta la domanda da un amico che mi ha solo inviato una foto della scheda, vista dalla parte senza le piste, che non sono riuscito ad allegare.
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guidama ha scritto:una foto della scheda, vista dalla parte senza le piste, che non sono riuscito ad allegare.
Perche'?
Sei sicuro della sigla dei transistor?
marco
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I treni LGB, anche detti "treni da giardino", sono piuttosto grossi: in scala G, hanno scartamento 45mm contro i 32mm della scala O, i 16.5mm della più comune scala HO ed i 9mm della scala N.
Le dimensioni delle locomotive e dei carri consentono di integrarvi all'interno ogni sorta di accessorio e/o abbellimento (dai riproduttori di suoni all'arredamento realistico completo di passeggeri).
Esistono LGB analogici e digitali; quelli analogici sono più semplici e ricorrono ad artifici come quello descritto da
guidama per ottenere un minimo di realismo, mentre quelli digitali contengono dei "decoder" che, comandati in qualche modo dal pannello di controllo dell'utente/capostazione da giardino, gestiscono i motori, l'illuminazione e la generazione dei suoni adatti ad ogni circostanza (treno fermo con motore acceso, partenza, accelerazione, frenatura, fischio e chi più ne ha più ne metta).
Ovviamente una locomotiva pura e semplice, priva di decoder e diavolerie digitali, coi binari a 0V starà ferma ed inerte, non potrà riprodurre il rumore di un motore che gira al minimo a treno fermo.
Una locomotiva digitale potrebbe essere alimentata sempre a 18V con tutto l'insieme di emissione sonora, illuminazione e movimento gestito da microprocessore.
Per quanto riguarda la semplice inversione delle lampadine secondo il senso di marcia potrebbe essere realizzata con uno schema di questo genere?
I transistor sarebbero, ovviamente, BD243 e BD244 dato che DBxyz non ne ho mai visti né sentiti nominare.
Nello schifo di binario che ho disegnato i simboli alle estremità rappresentano la direzione di marcia dipendente dalla polarità di alimentazione delle rotaie, mentre i due blocchi collegati al motore tramite diodi in serie (banali stabilizzatori con transistor di potenza e zener sotto la base) dovrebbero fornire i 5V alle lampadine designate.
Per quanto riguarda il generatore di fumo si potrebbe utilizzare un ulteriore stabilizzatore collegato al motore tramite ponte di Graetz, così da poter funzionare indipendentemente dalla polarità dei binari ma sarebbe utile conoscere la resistenza e, di conseguenza, la corrente assorbita.
Le dimensioni delle locomotive e dei carri consentono di integrarvi all'interno ogni sorta di accessorio e/o abbellimento (dai riproduttori di suoni all'arredamento realistico completo di passeggeri).
Esistono LGB analogici e digitali; quelli analogici sono più semplici e ricorrono ad artifici come quello descritto da
Ovviamente una locomotiva pura e semplice, priva di decoder e diavolerie digitali, coi binari a 0V starà ferma ed inerte, non potrà riprodurre il rumore di un motore che gira al minimo a treno fermo.
Una locomotiva digitale potrebbe essere alimentata sempre a 18V con tutto l'insieme di emissione sonora, illuminazione e movimento gestito da microprocessore.
Per quanto riguarda la semplice inversione delle lampadine secondo il senso di marcia potrebbe essere realizzata con uno schema di questo genere?
I transistor sarebbero, ovviamente, BD243 e BD244 dato che DBxyz non ne ho mai visti né sentiti nominare.
Nello schifo di binario che ho disegnato i simboli alle estremità rappresentano la direzione di marcia dipendente dalla polarità di alimentazione delle rotaie, mentre i due blocchi collegati al motore tramite diodi in serie (banali stabilizzatori con transistor di potenza e zener sotto la base) dovrebbero fornire i 5V alle lampadine designate.
Per quanto riguarda il generatore di fumo si potrebbe utilizzare un ulteriore stabilizzatore collegato al motore tramite ponte di Graetz, così da poter funzionare indipendentemente dalla polarità dei binari ma sarebbe utile conoscere la resistenza e, di conseguenza, la corrente assorbita.
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Ringrazio tutti per le risposte. IL mio amico è riuscito a risolvere il problema sostituendo i due transistor. grazie tante davvero.
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