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Dubbio su impianto di terra, differenziali, etc...

Circuiti, campi elettromagnetici e teoria delle linee di trasmissione e distribuzione dell’energia elettrica

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[1] Dubbio su impianto di terra, differenziali, etc...

Messaggioda Foto Utenteithanith » 18 dic 2012, 19:51

Scusate vorrei chiarita una cosa.. Se in un edificio ho un interruttore differenziale da 0,03 A, affichè questo intervenga devo avere una resistenza di terra da 1667 ohm che è facile realizzare con addirittura in certi casi con un solo picchetto.. Allora perché mi è capitato di vedere in posti molto vicini impianti di terra con 10 picchetti e non è prevista la protezione da scariche atmosferiche? E poi, se non c'è differenziale come si dimensiona l'impianto di terra?? Non capisco ad esempio cosa siano i poteri di interruzione tipo 6 oppure 10kA...o meglio non capisco come interviene l'impianto di terra.. ovvero l'impianto di terra deve riuscire a smaltire questa corrente di guasto in modo che l'interruttore automatico intervenga e quindi occorrono impianti di terra con molti picchetti?? Aiuto!
Ultima modifica di Foto Utenteelettrodomus il 18 dic 2012, 20:38, modificato 1 volta in totale.
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[2] Re: Dubbio su impianto di terra, differenziali, etc...

Messaggioda Foto Utenteattilio » 19 dic 2012, 7:11

ithanith ha scritto:Aiuto!

Concordo.

ithanith ha scritto:Se in un edificio ho un interruttore differenziale da 0,03 A, affichè questo intervenga devo avere una resistenza di terra da 1667 ohm

Affinché l'interruttore intervenga deve esserci una chiusura del guasto a terra in grado di far circolare almeno la corrente nominale differenziale del dispositivo.
Se invece vogliamo utilizzare il differenziale come protezione dai contatti indiretti, questi deve essere cordinato con la resistenza dell'impianto di terra affinché un guasto sulle masse, non instauri su di esse una tensione superiore a 50 V. In questo caso, la Rt massima di cordinamento con un differenziale da 30 mA è appunto di 1667 ohm, anche se spero che nessuno si accontenti di questo valore in fase di realizzazione dell'impianto di terra!

ithanith ha scritto:Allora perché mi è capitato di vedere in posti molto vicini impianti di terra con 10 picchetti

Ci sono diversi motivi, i principali:
1) Perché non tutti i terreni hanno lo stesso valore di resistività
2) Perché un impianto con Rt da 1667 ohm è un emerita bestialità
3) Perché un differenziale da 30 mA a protezione di una linea di distribuzione è altrettanto una gran porcata (per la continuità di servizio), anzi, oggi, la nuova edizione della CEI 64-8 non contempla affatto questa soluzione neanche per le condutture montanti, che ove richiesto devono essere protette contro i contatti indiretti da dispositivi ritardati con Idn coordinata con Rt.

ithanith ha scritto:E poi, se non c'è differenziale come si dimensiona l'impianto di terra??

Ehm... veramente dovrebbe essere il procedimento inverso.

ithanith ha scritto:Non capisco ad esempio cosa siano i poteri di interruzione tipo 6 oppure 10kA...o meglio non capisco come interviene l'impianto di terra

Non lo capisci perché l'impianto di terra col potere di interruzione di un'interruttore cui fai riferimento c'entra poco o nulla!
Il P.I. è una caratteristica dell'interruttore automatico, indica il valore massimo della corrente di corto circuito che il dispositivo è in grado di interrompere in condizioni ordinarie.

ithanith ha scritto:ovvero l'impianto di terra deve riuscire a smaltire questa corrente di guasto in modo che l'interruttore automatico intervenga e quindi occorrono impianti di terra con molti picchetti??

Questo solo quando si tratta di un corto circuito fase/terra, ma nel sistema TT generalmente questa corrente è limitata rispetto ad un sistema TN.
Il numero di dispersori viene definito per ridurre quanto più possibile il valore di Rt.
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera


Salvatore Quasimodo
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