In un contesto di un impianto elettrico domestico, qual è la differenza tra questi due tipi?
Correggetemi se sbaglio: l'idea che mi sono fatto è che il bipolare funziona anche da sezionatore per il circuito interessato, mentre l'altro no, mentre per quanto riguarda l'intervento per sovraccarico o corto circuito non dovrebbero esserci differenze... è giusto questo ragionamento?
Ma allora, con che criterio scelgo uno o l'altro tipo?
Poi avrei un'altra domanda: in un albergo ho notato che in una generica stanza c'è un differenziale e un magnetotermico unipolare con In = 3 A, mentre nel corridoio c'è un quadro generale che alimenta un gruppo di camere, e ad ognuna di queste corrisponde un magnetotermico (bipolare o unipolare non lo so, ma credo bipolare) c10. Quindi abbiamo interruttore generale, magnetotermico c10, differenziale e magnetotermico c3 in sequenza.
Per farla breve: ma che diavolo l'hanno messo a fare quell'interruttore magnetotermico c3? Solo per una questione di limitazione di consumi?
Grazie in anticipo
Alessandro
magnetotermico uni / bipolare, differenze?
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alessandro87
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credo che il ragionamento sia giusto.
riguardo al c3, direi che è abbastanza impossibile, dato che con 3 A ci fai andare si e no un phon...
sicuro di non aver letto male?
riguardo al c3, direi che è abbastanza impossibile, dato che con 3 A ci fai andare si e no un phon...
sicuro di non aver letto male?
Almeno l'itagliano sallo...
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ho letto bene eccome!bticino E81/3; 1P; 230/400 V ~ C3 ; 6000 (potere di interruzione)
p.s infatti ogni volta che uso il phon mi va puntualmente in sovraccarico
sarei quasi tentato ad aprire il quadro e bypassarlo
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alessandro87
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Potrebbe essere dedicato alle prese per limitare appunto la potenza erogabile per singola stanza.
Teniamo presente che ormai per esempio il phon negli alberghi è spesso presente in dotazione fissa quindi si presuppone che le prese servano più che altro per laptop, telefonini o simili e se nel tuo caso non è presente dovrai utilizzare un phon con minor potenza.
Teniamo presente che ormai per esempio il phon negli alberghi è spesso presente in dotazione fissa quindi si presuppone che le prese servano più che altro per laptop, telefonini o simili e se nel tuo caso non è presente dovrai utilizzare un phon con minor potenza.
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si infatti d'altra parte i cavi sono da 1,5 mmq, per cui sicuramente serve a limitare la potenza disponibile...
MassimoB volevo chiederti se il ragionamento che avevo scritto sugli interruttori uni e bipolari è corretto.
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alessandro87
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La differenza è che nel magnetotermico unipolare la fase è protetta mentre il neutro è sezionabile (o passante? non ricordo bene..). Negli interruttori bipolari sono protetti entrambi, sia la fase che il neutro. Stesso discorso per megnatotermici tripolari+neutro e quadripolari.
Ultima modifica di
marcover il 31 gen 2013, 12:01, modificato 1 volta in totale.
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marcover ha scritto:La differenza è che nel magnetotermico unipolare la fase è protetta mentre il neutro è sezionabile.
non è detto. ci sono magnetotermici unipolari senza sezionatore per il neutro...
Almeno l'itagliano sallo...
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guzz ha scritto:non è detto. ci sono magnetotermici unipolari senza sezionatore per il neutro...
Avevo appena corretto il mio commento perché non ricordavo se sono passanti o sezionati!
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Da quanto ho capito in una stanzina d'albergo non hai grandi esigenze e comunque se proprio devi eseguire un sezionamento per fare un intervento ti basta disattivare il differenziale.
Se magari hai un impianto domestico con una linea luci 10A e un circuito a 16A, essendo un impianto più importante lì conviene avere la possibilità di eseguire un sezionamento di un circuito lasciando l'altro in tensione, quindi occorre un magnetotermico bipolare oppure unipolare con sezionatore del neutro.
Altrimenti dovresti eseguire il sezionamento tramite il differenziale, con conseguente esclusione anche dell'altro circuito non interessato ad un intervento di manutenzione
Ma allora come scegliere tra un magnetotermico unipolare con sezionatore del neutro e uno bipolare? C'entra qualcosa la rapidità d'intervento in caso di corto circuito?
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alessandro87
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