Premetto che ho realizzato un sistema antintrusione casalingo utilizzando sensori perimetrici (contatti reed su porte e finestre, ecc) collegati ad una scheda elettronica (centrale del sistema) realizzata completamente da me.
Il funzionamento è basato su porte logiche OR che rilevano lo stato dei vari loop di rilevamento (allarme ritardato, allarme istantaneo, tamper e assenza alimentazione da rete), le cui uscite vanno a modificare lo stato di circuiti bistabili (latch S-R) funzionanti da autoritenuta. Qui la parte interessata teorica del circuito:
In pratica, avendo posato i cavi che collegano i sensori del sistema nelle stesse forassiti di quelli dell'impianto elettrico di casa, lo schema si riassume in questo modo:
Il mio problema è che se per esempio accendo una luce quando il mio sistema e' attivo, si crea per mutua induzione una corrente parassita sui cavi dei sensori, portando per un brevissimo intervallo di tempo l'uscita della porta logica a livello 1, sufficiente per mandare in allarme il sistema.
Nel tentativo di ovviare al problema, ho inserito un condensatore nel seguente modo, ma il mio problema persiste. Qualche consiglio?

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. Le logiche che utilizzo sono CMOS e purtroppo gli basta un minimo disturbo per eccitarle...