Mi trovo a dover quantificare teoricamente i consumi energetici di alcuni macchinari e vorrei farlo nel modo corretto.
Dai valori di targa mi ricavo Tensione e Corrente nominale ed essendo queste macchine alimentate a 400V trifase nel calcolo della Potenza Attiva Assorbita vado a considerare il prodotto P=V*I*1,73*cos(fi) espresso in [kW] . Su internet ho letto alcuni articoli che mi dicono di dover considerare nel calcolo anche il rendimento, ma che io sappia questo entra in gioco solo quando si deve riportare il consumo elettrico alla potenza meccanica espressa, qualora nel macchinario siano presenti degli azionamenti.
un altro dubbio che ho, è se è corretto dire che [W= J/s], otterrò i [Wh= 3,6J/s] dato ke [kWh= kW*h= (kJ/s)*(3600s)]
Altro quesito è legato al fatto che su alcuni dati tecnici dei macchinari la corrente nominale assorbita mi viene fornita in A per fase. Come devo considerare il calcolo della Potenza Attiva Assorbita in questo caso? Ci sono differenze se neutro e terra sono divisi?
Rngrazio e porgo Cordiali Saluti
Paolo Zanetti
computo Teorico consumi Macchinari
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Ciao
6065281.
Per maggiore chiarezza, ti consiglio, di scrivere le formule usando LATEX.
Al seguente link, trovi una piccola guida:
http://www.electroyou.it/mrc/wiki/intro ... o-di-latex
Per maggiore chiarezza, ti consiglio, di scrivere le formule usando LATEX.
Al seguente link, trovi una piccola guida:
http://www.electroyou.it/mrc/wiki/intro ... o-di-latex
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6065281 ha scritto:alcuni articoli che mi dicono di dover considerare nel calcolo anche il rendimento, ma che io sappia questo entra in gioco solo quando si deve riportare il consumo elettrico alla potenza meccanica espressa, qualora nel macchinario siano presenti degli azionamenti.
Nella targa di un motore/azionamento elettrico, il parametro potenza (W, kW) è sempre riferito al valore meccanico reso all'asse.
Per ottenere la relativa potenza elettrica, devi tenere conto del rendimento (η) della macchina, ovvero devi dividere la potenza meccanica per il rendimento.
6065281 ha scritto:su alcuni dati tecnici dei macchinari la corrente nominale assorbita mi viene fornita in A per fase. Come devo considerare il calcolo della Potenza Attiva Assorbita in questo caso?
Ma con valori differneti di assorbimenti dici? Può essere così in caso di carico squilibrato, laddove il macchinario ad esempio abbia un'alimentazione 3F+N con uno o due carichi monofase importanti.
Se invece gli amper per polo sono identici, la formula è sempre quella della potenza trifase.
6065281 ha scritto:Ci sono differenze se neutro e terra sono divisi?
Tranne che siamo in sistema TN-C (cosa abbastanza rara), neutro e terra sono quasi sempre divisi, anche se collegati alla stessa barra collettrice del sistema BT.
In ogni caso, questo non c'entra nulla con la potenza attiva/assorbita dagli utilizzatori.
Saluti
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Devi calcolare la potenza assorbita.Mi trovo a dover quantificare teoricamente i consumi energetici di alcuni macchinari e vorrei farlo nel modo corretto.
La tua relazione è giusta:Dai valori di targa mi ricavo Tensione e Corrente nominale ed essendo queste macchine alimentate a 400V trifase nel calcolo della Potenza Attiva Assorbita vado a considerare il prodotto P=V*I*1,73*cos(fi) espresso in [kW]
![\[Pass=V.I.\sqrt{3}.cos\varphi \] \[Pass=V.I.\sqrt{3}.cos\varphi \]](/forum/latexrender/pictures/098945151ec82bcf01bf416391184088.png)
Però, è più semplice ricavare la potenza assorbita, con questa relazione: potenza nominale/rendimento.
![\[Pass=\frac{Pn}{\eta }\] \[Pass=\frac{Pn}{\eta }\]](/forum/latexrender/pictures/8ab11d349e482f9e73d811a540154598.png)
un altro dubbio che ho, è se è corretto dire che [W= J/s], otterrò i [Wh= 3,6J/s] dato che [kWh= kW*h= (kJ/s)*(3600s)]
Mi sembra corretto.
Opss, scusa Attilio, non ho notato il tuo post.
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StefanoSunda
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Grazie pre la chiarezza, un ultimo quesito, quindi se leggo dati di targa di V, I e Potenza in kW da macchine automatiche e se calcolando la potenza secondo la formula sopracitata trovo delle discrepanze con la potenza di targa, tali differenze sono imputabili a cos(fi) o rendimento dei motori al loro interno, corretto?
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un ultimo quesito, quindi se leggo dati di targa di V, I e Potenza in kW da macchine automatiche e se calcolando la potenza secondo la formula sopracitata trovo delle discrepanze con la potenza di targa, tali differenze sono imputabili a cos(fi) o rendimento dei motori al loro interno, corretto?
La potenza espressa in kW che si legge nella targa e, la potenza nominale meccanica, che si esprime:

Mentre la potenza assorbita si esprime:
Oppure:
![\[Pass=\frac{Pn}{\eta }\] \[Pass=\frac{Pn}{\eta }\]](/forum/latexrender/pictures/8ab11d349e482f9e73d811a540154598.png)
Ciao
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StefanoSunda
2.880 3 6 10 - Master

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In questi casi il problema non è elettrotecnico e non si riduce alla conoscenza della formula generale della potenza, ma, invece è semmai riuscire ad apprezzare, per ogni macchinario, in un periodo di tempo significativo, il coefficente d'utilizzo.
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Candy
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- Iscritto il: 14 giu 2010, 22:54
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Grazie ancora delle risposte, la stima è appunta considerata tale, in seconda analisi dovrò quantificare consumi più dettagliati andando a considerata le misure da fare con le pinze amperometriche applicate ai macchinari, andando a considerare correnti e cos(fi) e funzionamento del macchinario nelle sue varie fasi di lavoro. Se a questo proposito avete indicazioni su buone prassi da seguire nell'andare a fare misure di questo tipo e sulle modalità o misure che possono essere maggiormenti interessanti, al fine di realizzare un computo dettagliato del consumo di una macchina automatica costituita dall'insieme di motori e apparati di controllo delle varie componenti della macchina(sistemi ad aria compressa, lubrificazione,...), e volete condividerle qui attraverso esperienze personali o articoli, vi ringrazio fin da ora e una volta terminata la mia esperienza condividerò anche le mie.
Ringrazio particolarmente il Prof. Zeno Martini, mi piace ricordarmelo cosi, dietro la cattedra, essendo stato suo studente, per la realizzazione di questo sito e lo saluto cordialmente come chiunque interverrà nel tema.
Ringrazio particolarmente il Prof. Zeno Martini, mi piace ricordarmelo cosi, dietro la cattedra, essendo stato suo studente, per la realizzazione di questo sito e lo saluto cordialmente come chiunque interverrà nel tema.
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Sto appunto approcciandomi al computo dei consumi energetici al fine di fare interventi di risparmio energetico, e sto appunto considerando vari vettori energetici.
Ovviamente i principali sono ENERGIA ELETTRICA, TERMICA e ARIA COMPRESSA, quest'ultima può essere associata in parte all'energia elettrica dato che viene prodotta da dei compressori collegati all'energia elettrica.
Normalmente quindi il vettore energetico che riveste più importanza è proprio l'energia elettrica ed è quello che conviene iniziare a considerare.
L'ambiente nel quale devo agire è eterogeneo essendo composto da macchine automatiche, linee di assemblaggio e attività di R&D e sto agendo nell'ambito di una tesi di laurea.
Il mio campo di studio è quello dell'energia elettrica per questo anche inizio ad approcciarmi al tema da qui, ma mi interesserebbe capire anche come misurare al meglio l'aria compressa perché come appunto tu dicevi solitamente qui si trovano grandi perdite, nonostante l'azienda in esame da questo punto di vista sia già ben posta avendo compressori a velocità variabile AE una rete di distribuzione con tubi saldati e non avvitati.
La mia idea è che devo procedere in parallelo ad una analisi che può iniziare informandosi sulle tecnologie più efficienti e sulla visione dell'esistente, andando proprio a vedere come si presenta la realtà aziendale, con la messa a punto di un sistema di controllo dei consumi costante per tutti e tre i principali vettori energetici. Ovviamente sto parlando di un sistema che inizialmente deve essere poco dettagliato sulle macchine, ma più sulle aree di lavorazioni diverse e che con il passare del tempo può essere ampliato e scendere più nel dettaglio. A questo scopo come andare a misurare i consumi di aria compressa nel odo più semplice possibile ma interfacciabile con un database di raccolta dati a PC? Cosa misurare per quantificare i consumi termici?? Cioè.... Quali possono essere i dati più identificativi da prendere in considerazione, partendo dal fatto che abbiamo a che fare con grandi capannoni non di ultima generazione??
Ovviamente i principali sono ENERGIA ELETTRICA, TERMICA e ARIA COMPRESSA, quest'ultima può essere associata in parte all'energia elettrica dato che viene prodotta da dei compressori collegati all'energia elettrica.
Normalmente quindi il vettore energetico che riveste più importanza è proprio l'energia elettrica ed è quello che conviene iniziare a considerare.
L'ambiente nel quale devo agire è eterogeneo essendo composto da macchine automatiche, linee di assemblaggio e attività di R&D e sto agendo nell'ambito di una tesi di laurea.
Il mio campo di studio è quello dell'energia elettrica per questo anche inizio ad approcciarmi al tema da qui, ma mi interesserebbe capire anche come misurare al meglio l'aria compressa perché come appunto tu dicevi solitamente qui si trovano grandi perdite, nonostante l'azienda in esame da questo punto di vista sia già ben posta avendo compressori a velocità variabile AE una rete di distribuzione con tubi saldati e non avvitati.
La mia idea è che devo procedere in parallelo ad una analisi che può iniziare informandosi sulle tecnologie più efficienti e sulla visione dell'esistente, andando proprio a vedere come si presenta la realtà aziendale, con la messa a punto di un sistema di controllo dei consumi costante per tutti e tre i principali vettori energetici. Ovviamente sto parlando di un sistema che inizialmente deve essere poco dettagliato sulle macchine, ma più sulle aree di lavorazioni diverse e che con il passare del tempo può essere ampliato e scendere più nel dettaglio. A questo scopo come andare a misurare i consumi di aria compressa nel odo più semplice possibile ma interfacciabile con un database di raccolta dati a PC? Cosa misurare per quantificare i consumi termici?? Cioè.... Quali possono essere i dati più identificativi da prendere in considerazione, partendo dal fatto che abbiamo a che fare con grandi capannoni non di ultima generazione??
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