Ciao a tutti, dopo la tre giorni di Solarexpo mi sono fatto un'idea sul futuro del fotovoltaico che vorrei discutere con voi.
Partiamo da alcuni fattori:
- Siemens si è tirata fuori dal mercato fotovoltaico
- Powerone è stata venduta all'ABB
- Fimer non era neppure presente in fiera
- Fronius sta riorganizzandosi pesantemente tornando al ramo saldatrici elettriche
- Calo di presenze rispetto alla Solarexpo 2012 (si è passati da 51500 visitatori a 31300 visitatori)
L'impressione che ne ho avuto è che il mercato fotovoltaico sia saturo (almeno in Europa) e che le grandi aziende stiano abbandonando il settore. Questo non è molto rassicurante per le migliaia di persone coinvolte nell'installazione e nella produzione di componenti e spero di sbagliarmi. Ma temo che andremo incontro a un crollo del mercato, voi cosa ne pensate?
Futuro del fotovoltaico
Moderatori:
sebago,
mario_maggi
23 messaggi
• Pagina 1 di 3 • 1, 2, 3
0
voti
Latemar ha scritto:Ma temo che andremo incontro a un crollo del mercato, voi cosa ne pensate?
Era inevitabile, si sapeva da almeno un anno.
--
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
Michele Lysander Guetta
--
"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
-

Mike
55,6k 7 10 12 - G.Master EY

- Messaggi: 17001
- Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
- Località: Conegliano (TV)
1
voti
Dopo che cani e porci ci hanno sguazzato all'inverosimile era prevedibile che il mercato ormai saturo sarebbe crollato e in Italia senza incentivi non si fa nulla.
La Siemens ha spostato i suoi interessi verso l'eolico di potenza in nazioni nord europee e in offshore con meno beghe, vincoli e caxxate varie.
Per installare un impianto eolico in Italia i pochi che possono permetterselo devono seguire una trafila assurda con tonnellate di carta con la speranza che nessuno dal giorno alla notte si svegli all'ultimo minuto e blocchi tutto perché l'impianto deturpa il paesaggio che vede dal proprio villino.
Per un termo valorizzatore (chiamarlo solo inceneritore è come "sminuirlo") chissà come mai il modo si trova sempre di aggirare gli ostacoli, sarà perché è costruito dai soliti noi?
La Siemens ha spostato i suoi interessi verso l'eolico di potenza in nazioni nord europee e in offshore con meno beghe, vincoli e caxxate varie.
Per installare un impianto eolico in Italia i pochi che possono permetterselo devono seguire una trafila assurda con tonnellate di carta con la speranza che nessuno dal giorno alla notte si svegli all'ultimo minuto e blocchi tutto perché l'impianto deturpa il paesaggio che vede dal proprio villino.
Per un termo valorizzatore (chiamarlo solo inceneritore è come "sminuirlo") chissà come mai il modo si trova sempre di aggirare gli ostacoli, sarà perché è costruito dai soliti noi?
Ognuno è un genio.
Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi,
lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.
- Albert Einstein
0
voti
Concordo con
Mike è vero che si sapeva, ma l'aria di rassegnazione da fine di un epoca che ho respirato a Milano nei giorni scorsi è stata tragica. Le grandi aziende si stanno ritirando più o meno velocemente dal settore.
Sono d'accordo solo in parte con
maxxy, la crisi è almeno europea e non solo italiana. Probabilmente è vero che in altre zone ci sono meno problemi per avviare impianti, ma non è proprio vero che avviare un termovalorizzatore sia una passeggiata. Comunque il termovalorizzatore è un'evoluzione dell'inceneritore e la produzione di energia è un effetto secondario rispetto all'eliminazione del rifiuto, fino a che non avremo un sistema a rifiuti zero sarà necessario avere qualche termovalorizzatore in funzione.
Concordo sul fatto che in troppi hanno sguazzato nel mondo del fotovoltaico, in tre giorni ho sentito una quantità di storie da far impallidire chiunque.
Sono d'accordo solo in parte con
Concordo sul fatto che in troppi hanno sguazzato nel mondo del fotovoltaico, in tre giorni ho sentito una quantità di storie da far impallidire chiunque.
0
voti
Mike ha scritto:Era inevitabile, si sapeva da almeno un anno.
Da molto di più...
Il fotovoltaico ha prosperato sulla base di incentivazioni non una tantum per l'installazione degli impianti, ma sull'esercizio dell'impianto stesso (kWh prodotti)...
0
voti
Latemar ha scritto:Sono d'accordo solo in parte conmaxxy, la crisi è almeno europea e non solo italiana.
In passato, ho fatto qualche calcolo che si è avverato interessante per delle cellule micro-strutturate, quindi mi sono interessato all'argomento. Posso purtroppo confermare che anche in Francia non tira buona aria per le imprese che si sono buttate nel fotovoltaico. Tante hanno fatto bancarotta, altre sono state acquistate...
Follow me on Mastodon: @davbucci@mastodon.sdf.org
-

DarwinNE
31,0k 7 11 13 - G.Master EY

- Messaggi: 4420
- Iscritto il: 18 apr 2010, 9:32
- Località: Grenoble - France
0
voti
Il mercato del FV sarà in calo ma si stabilizzerà, perché con l'efficienza energetica e con la nuova ottica di risparmio e non inquinamento atmosferico, l'energia pulita sarà sempre più una discussione calda nel panorama italiano e mondiale. La Germania entro il 2050 dovrà avere l'80% del fabbisogno energetico da fonti di energia rinnovabile, e mi sa che l'Italia andrà dietro la scia tedesca. Vedremo il susseguirsi della vicenda FV. Io non sono così pessimista. Si lavorerà secondo me sempre e comunque ma per impianti piccoli ad uso civile.
0
voti
E ricordiamoci che non sono gli incentivi a bloccare il flusso delle installazioni di FV. Sicuramente lo dimezzerà alla grande, ma ricordiamoci che lo scambio sul posto ci sarà sempre, e un risparmio in bolletto idem. Immagianiamo che già siamo in grid parity! Non è ancora tutto buttato al vento
0
voti
La Germania entro il 2050 dovrà avere l'80% del fabbisogno energetico da fonti di energia rinnovabile, e mi sa che l'Italia andrà dietro la scia tedesca.
Sì ma verrà in buona parte dai ventosi mari del nord!
23 messaggi
• Pagina 1 di 3 • 1, 2, 3
Torna a Energia e qualità dell'energia
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 10 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)




