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Protezione linee diramate

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[1] Protezione linee diramate

Messaggioda Foto Utentepasquale94 » 14 giu 2013, 22:01

Salve, mi presento, sono uno studente del 5 anno di istituto tecnico industriale specializzazione elettrotecnica e automazione. Avrei un dubbio da porvi. Si tratta di una linea trifase con carichi distribuiti, il primo tratto AB parte dal punto di consegna delle forniture per arrivare nel punto B da cui partono due tronchi BC e BD ciascuno dei quali alimenta un carico. Note le lunghezze dei tratti, le correnti e i f.d.p. dei carichi si richiede di dimensionare la linea e scegliere i dispositivi per la protezione dal corto circuito e dal sovraccarico. Inoltre è nota la corrente di corto circuito fornita dall' ente erogatore (sistema TT) pari a 7,5 kA. Ho dimensionato la linea con il metodo dei momenti amperometrici ricavando le sezioni dei tratti e verificando che la c.d.t ammissibile tra il punto A e i carichi non sia superiore al 4%. Il dubbio riguarda la scelta delle apparecchiature di protezione. Ho scelto di installare un interruttore automatico magnetotermico ad inizio linea determinandomi tutte le sue caratteristiche, per la verifica dell'integrale di Joule ho calcolato la corrente minima convenzionale di c.c a fondo linea pari a 900 A circa nel punto B (il tratto AB è lungo 80m) ora per quanto riguarda la protezione delle singole linee diramate dal punto B è un errore scegliere il potere di interruzione considerando la corrente nel punto B pari a 900 A? scusate se mi sono dilungato troppo e grazie per gli eventuali chiarimenti!
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Foto Utentepasquale94
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[2] Re: Protezione linee diramate

Messaggioda Foto Utenteattilio » 15 giu 2013, 9:29

Foto Utentepasquale94 ha scritto:per quanto riguarda la protezione delle singole linee diramate dal punto B è un errore scegliere il potere di interruzione considerando la corrente nel punto B pari a 900 A?

Dunque, parliamo di linee terminali protette da interruttore magnetotermico che protegge quindi il cavo dalle correnti di sovraccarico, in questo caso, spero di non dire fesserie, mi pare che non sia necessario calcolare la corrente di cortocircuito minima (a fondo linea), poiché si ritiene che tale corrente sia interrompibile a carico del dispositivo termico. Quindi il P.I. puoi determinarlo confrontando il valore di corrente di cortocircuito presunta nel punto di partenza/derivazione punto A, nel tuo esempio.

Saluti
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Salvatore Quasimodo
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