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Scelta protezioni di impianto

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[1] Scelta protezioni di impianto

Messaggioda Foto Utentealeat91 » 16 giu 2013, 20:23

Buonasera a tutti!
Scrivo per chiedere una mano nella risoluzione di un esercizio di impianti elettrici; allego qui uno schema unifilare dell'impianto MT/bt di interesse.
Mi viene chiesto di effettuare la scelta delle protezioni 1,3,4,5,7,8 indicate in figura per le condizioni di sovraccarico e cortocircuito: devo indicare tutti i dati necessari ad individuare completamente le protezioni, facendo riferimento a quelle con corrente nominale di: 10,16,25,32,40,50,63,100,250,400 A e al potere d'interruzione PI: 4,6,10 kA. Per i fusibili occorre considerare stesse correnti nominali ed un rapporto I_f/I_n=0,6.
Tra la protezione 5 e la 6 c'è un cavo multipolare di lunghezza 25 metri, attraversato da una corrente di impiego (che ho già calcolato...) I_b = 23,16 A e di sezione pari a 2,5 mm^2 , con R=9,08 ; X=0,109  ohm/m ; I_z = 26 A.

Secondo voi come posso fare la scelta delle protezioni?

Partendo dal sovraccarico, dovrebbe essere sempre verificato che:

interruttori:
I_b<=I_n<=I_z 

fusibili:
I_n<= 0,9 I_z

Ora, tutti i dati che mi sono stati forniti sull'esercizio vi sono stati riportati qui (poi ci sono altri dati ricavabili,per esempio taglia del quadro di rifasamento, ma che momentaneamente non serve fornire perché prima vorrei capire come procedere qualitativamente, ). Ma è possibile che io possa scegliere adeguatamente delle protezioni senza far riferimento alle caratteristiche tempo-corrente oppure iquadroti-corrente?
Se si, le condizioni che ho citato sono sufficienti a risolvere il problema?

Per quanto riguarda il cortocircuito, dovrei calcolare dapprima tutte le correnti di cortocircuito nei punti di interesse. Allora per esempio, per dimensionare l'interruttore 5, dovrei conoscere la corrente di cto-cto sulla sbarra di BT e dargli almeno quel potere di interruzione?
Suppongo poi di dover realizzare una certa selettività delle protezioni; con i dati di cui dispongo è possibile secondo voi?!

siccome non ho i dati relativi alle altre condutture di circuito dovrei considerare solo il cavo multipolare sopraccitato, trascurando le impedenze delle altre connessioni?

So di essermi dilungato molto, ma sicuramente per voi si tratta di quesiti banali. Sono alle prime armi con l'impiantistica, soprattutto per quanti riguarda la pratica quindi non siate troppo severi per favore! :mrgreen:
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[2] Re: Scelta protezioni di impianto

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 17 giu 2013, 7:52

Io stò cominciando a lavorare e non posso rispondere in modo analitico però vedendo lo schema mi balzano subito all'occhio queste considerazioni. Per la parte di media tensione nella realtà non ci sarebbe da fare nessun dimensionamento delle apparecchiature in quanto le caratteristiche minime di sezionatori e interruttori isolati a 24kV sono ampiamente esuberanti rispetto a una rete con una potenza di cc a monte di soli 250MVA. Solitamente si utilizzano apparecchiature che hanno una corrente di breve durata di 12.5/16kA, quindi superiori a quello che puo dare la tua rete (che si suppone alimentata quindi da una propria stazione AT/MT le caratteristiche richieste dai distributori per l'allaccio diretto alla propria rete mt sono piu elevate). Il problema del potere di interruzione dei fusibili non si pone, che io sappia tutti i fusibili MT isolati per i 24kV hanno almeno 50kA di potere di interrzione. L'interruttore di media tensione sarà dotato di relè di massima corrente con opportuni TA che possono induttivi o non induttivi, i fusibili proteggeranno contro il cortocircuito mentre il sovraccarico sarà demandato agli interruttori generali di bassa tensione (in collaborazione con eventuale centralina termomemtrica o termometro legati al trafo) , per trafo del genere si utilizzerà un interruttore da 400A che in genere sono dotati di un relè che permette la taratura a partire da 0.4 volte la corrente nominale, il potere di interrzione non è un problema in quanto interruttori di quelle taglia hanno un potere di interruzione minimo di 35kA , sotto quel valore non esistono e quindi è difficile sbagliarsi. Se il congiuntore resta normalmente aperto (immaginando anche altre utenze oltre a quelle rappresentate) anche il potere di interruzione degli interruttori a valle sarà molto modesto, infatti non si considerare probabile un guasto durante le operazioni di chiusura del congiuntore per il parallelo momentaneo. Se anche il congiuntore fosse chiuso comunque la corrente di corto circuito sarebbe talmente modesta tale da non presentare nessun problema con le apparecchiature attualmente presenti sul mercato. Unico appunto sarà per l'interruttore di rifasamento (che non si capisce se il rifasamento è dimensionato per i carichi molto piccoli rappresentati o si suppone che rifasi anche altri carichi non rappresentati) , in base all'entità del rifasamento si dovrà scegliere l'interruttore in funzione delle tabelle date dal costruttore che a per ogni interruttori darà l'importo massimo del carico in kvar che puo portare senza danneggiarsi, per il resto invece saranno normali dimensionamenti. Per la parte di media vedi la semplice e chiara guida blu TNE n.13 per la parte di bassa qualsiasi testo di impianti elettrici
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