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Motori a magneti permanenti

Trasformatori, macchine rotanti ed azionamenti

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[1] Re: Motori a magneti permanenti

Messaggioda Foto UtenteSerTom » 25 giu 2013, 11:30

Stai parlando di quei motori che vengono comunemente definiti "Brushless" ?
Se si, stanno iniando ad essere usati ma i costi sono ancora troppo alti per una piena diffusione. In particolare per il Diver, che è simile ad un inverter ma per avere buone prestazioni ha bisogno di "sapere" la reale posizione del rotore; quindi servono dei sensori aggiuntivi ....

C'è invece un "mondo" molto vasto di motori con magneti permanenti (nello statore) ed il classico motore in continua con spazzole ... è usato pesantemente nell'automotive (motorino di avviamento, ventola del radiatore, tergi e alza cristalli, regolazione dei retrovisori .... ed in moltissimi campi dell'automazione industriale (macchine) e domestica (motori per tende, porte, cancelli ....)
Questi sono molto più semplici da pilotare ... basta dar tensione ... e girano ! :D

Bye O_/ Ser.Tom
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[2] Re: Motori a magneti permanenti

Messaggioda Foto Utentecyd » 25 giu 2013, 11:52

scrivo quanto ho imparato dai vari corsi, non prenderlo per oro!
di motori sincroni ce ne sono parecchi tipi, lasciando stare quelli a eccitazione indipendente principalmente hai due categorie, i motori a magneti permanenti con traferro costante e quelli con saliency.
tra i primi hai i motori a fem trapezia, in questo caso invece di un sensore di posizione hai un certo numero di sensori ad effetto hall nel traferro per poter ricostruire l'orientamento del flusso e dunque quello del rotore. Che io sappia in questo caso il controllo in corrente lo fai tramite una rete logica in base allo stato dei sensori. comunque non hanno grandi prestazioni dinamiche e nemmeno una gran qualità di coppia.
Poi hai motori con magneti permanenti interni, in questo caso oltre alla coppia dovuta all'interazione dei campi di rotore e statore hai un altro contributo dovuto all'asimmetria della riluttanza nel rotore. per il controllo si può usare un controllo vettoriale ad orientamento di campo e per sfruttare a pieno il contributo di riluttanza si può comandare Iq e id in modo da massimizzare il rapporto Nm/A . Questi motori hanno anche la possibilità di funzionare in deflussaggio e raggiungono velocità molto elevate (mi sembra fiuno a 5-6 volte la nominale).
A parte le elevate velocità difficilmente ottenibili da altri azionamenti, hanno un'ampio range a potenza costante e un buon comportamento in tali range. Per via dei materiali utilizzati (tipo ferrite) hanno prestazioni in termini di coppia non troppo elevate ma comparabili con le macchine asincrone.
Un terzo tipo sono i brushless con poli salienti. anche questi hanno un contributo aggiuntivo di riluttanza per la coppia anche se (non so perché) spesso non viene sfruttato. Vengono controllati con u controllo vettoriale ad orientamento i campo sempre con tecnica di modulazione SVM e hanno elevate prestazioni dinamiche pur non raggiungendo le velocità dei precedenti.
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[3] Re: Motori a magneti permanenti

Messaggioda Foto Utentemario_maggi » 27 giu 2013, 8:01

Ecco una delle realizzazioni derivate dalla proposta dei motori PMASR, fatta vent'anni dal Prof.Alfredo Vagati del Politecnico di Torino http://www.ksb.com/REEL-it/Prodotti_e_Servizi/Industria/automazione_industriale/Food_Beverage
Nessuna ditta italiana ha voluto investire adeguatamente su questa idea, per fortuna i tedeschi di KSB hanno acquistato l'azienda e spero che ora si possano vedere milioni di pompe che consumeranno meno.

Ciao
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https://www.evlist.it per la mobilità elettrica e filiera relativa
https://www.axu.it , inverter speciali, convertitori DC/DC, soluzioni originali per la qualità dell'energia
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[4] Re: Motori a magneti permanenti

Messaggioda Foto Utentecyd » 27 giu 2013, 12:45

ma i servo non sono un tipo di motore (o sbaglio?) sono un azionamento con un motore (qualunque sia quello piu adatto) e un controllo di posizione ad alta dinamica.
se parliamo di azionamenti allora il discorso si allarga, ma se intendi solo le macchine elettriche il controllo non centra.
Ti allego un'immagine presa da non mi ricordo dove che rappresenta una classificazione dei vari tipi di motori sincroni.
lasciando da parte quelli con eccitazione indipendente hai principalmente macchine a riluttanza che sfruttano la asimmetria della riluttanza del rotore per generare coppia, altrimenti hai motori a magneti permanenti, interni (con anche un contributo di riluttanza dovuta alla disposizione dei magneti), salienti (anche qui hai il contributo di riluttanza) o superficiali a traferro costante (qui non ce li hai).
tra questi, che io sappia:
- quelli con magneti interni si controllano con controllo ad orientamento e sfruttando il contributo di riluttanza per generare sempre la massima coppia per ampere. sono ottimi in deflussaggio (per velocità maggiori a quella base) e si cerca sempre di controllarli per avere la massima coppia per ampere o la massima coppia per volt, dipendentemente dalla velocità. hanno un ampio range a potenza costante e sono buoni per alte velocità (fino a 5-6 volte la nominale).
i secondi e gli ultimi si controllano sempre ad orientamento di campo ma non so dirti come si sfrutta il contributo di riluttanza, ma direiche hanno ottime prestazioni dinamiche.
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[5] Re: Motori a magneti permanenti

Messaggioda Foto Utentemario_maggi » 28 giu 2013, 8:22

cyd,
il titolo cita "motori", stiamo parlando di motori.
Ciao
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[6] Re: Motori a magneti permanenti

Messaggioda Foto Utenteflori2 » 8 lug 2013, 16:02

Lavoro nel mondo delle pompe. Dal 2013 si possono vendere solo pompe di circolazione di classe di efficienza A. Per raggiungere la classe A ci si deve rivolgere ai motori sinconi a magneti permanenti. Tutti i motori asincroni sono stati abbandonati a meno di eccezioni. Range di potenza 30W-2500W. Pilotaggio FOC sensorless.
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