Ciao a tutti,
siccome lo scaldino a gas che ho in casa alimenta i suoi circuiti tramite una batteria che puntualmente si scarica quando sono sotto la doccia, pensavo a una soluzione e sono arrivato a una conclusione che non so come attuare.
In alcuni impianti elettrici, quando va via la luce, automaticamente entrano in gioco i gruppi elettrogeni continuando a garantire la presenza di energia elettrica nell'impianto.... Analogamente vorrei fare con lo scaldino, però dovrei collegarlo alla 220 V tramite un alimentatore logicamente, ma nel caso in cui va via la luce, come faccio a far entrare in gioco la batteria???
Spero di essermi spiegato chiaramente. Grazie
Scaldino a gas alimentato con batteria- soluzione
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Mike
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se il problema è la batteria dellca caldaia prova a sostituirla con un alimentatore esterno....
se invece ti serve una continuità di esercizio della linea di alimentazione(tipo gruppo elettrogeno)ti conviene usare un UPS.
ma sunceramnte nn capisco cosa centri la batteria interna alla caldaia con l'UPS
se invece ti serve una continuità di esercizio della linea di alimentazione(tipo gruppo elettrogeno)ti conviene usare un UPS.
ma sunceramnte nn capisco cosa centri la batteria interna alla caldaia con l'UPS
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francicoma
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Servono dati sulla batteria (tensione, capacità, tipologia) e sapere se è ricaricabile.
Per l'alimentatore porre attenzione al fatto che si è in vicinanza di gas e quindi è necessaria cautela nell'uso, ad esempio, di relé o altri componenti che possano generare scintillamenti.
PS: perdonate se ho cancellato il messaggio precedente, ma mi sono accorto di aver postato un circuito che alimentava l'utilizzatore solo in assenza di rete, che non è quanto richiesto.
Per l'alimentatore porre attenzione al fatto che si è in vicinanza di gas e quindi è necessaria cautela nell'uso, ad esempio, di relé o altri componenti che possano generare scintillamenti.
PS: perdonate se ho cancellato il messaggio precedente, ma mi sono accorto di aver postato un circuito che alimentava l'utilizzatore solo in assenza di rete, che non è quanto richiesto.
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FedericoSibona
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No no no, siamo andati oltre. Il mio problema è più semplice. La caldaia in questione non è figlia di una generazione ultramoderna o chissà con quale complicazione. La batteria che la alimenta è una pila stilo D o C, in questo momento non lo so dire con certezza. Al di là delle caratteristiche della batteria (tensione, corrente, ecc), io vorrei sostituirla con un'alimentatore, però nel momento in cui dovesse andar via la luce, vorrei che entrasse in funzione la batteria. Quindi dovrebbero essere presenti sia alimentatore che batteria, ma nel momento in cui l'alimentatore non alimenta, allora ci pensa la batteria. Per favore, fate domande su ciò che non è chiaro senza uscire fuori dall'argomento. La caldaia non vale chissà cosa. Nel caso in cui invece mi sono spiegato, allora ditemi un po' come posso fare
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Elettrico91
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Non mi pare si sia andati OT; le caratteristiche della batteria (che se non e' tale andra sostituita con una ricaricabile) servono per stabilire quale tipo di alimentatore usare e progettare un circuito di ricarica della batteria stessa.
Quindi rispondi alle domande che ti vengono fatte e vedrai che arriviamo alla conclusione.
Quindi rispondi alle domande che ti vengono fatte e vedrai che arriviamo alla conclusione.
marco
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OK, allora l'alimentazione è una semplice pila da 1,5V ?
Ma, nella tua zona, la tensione di rete viene meno così sovente da avere necessità di un backup a batteria oppure è il salvavita o il magnetotermico ad intervenire sovente?
Comunque non abbiamo detto niente di trascendentale, per avere un backup a batteria sarebbe utile un alimentatore/caricabatteria ed una batteria ricaricabile, ossia un aggeggio non dissimile da quelli utilizzati nei sistemi di allarme ed antifurto.
Sarebbe però utile sapere all'incirca la corrente che assorbe quel circuito ed anche sapere, ma qui sarà più impegnativo, entro che range di tensioni quel circuito funziona correttamente.
Ma, nella tua zona, la tensione di rete viene meno così sovente da avere necessità di un backup a batteria oppure è il salvavita o il magnetotermico ad intervenire sovente?
Comunque non abbiamo detto niente di trascendentale, per avere un backup a batteria sarebbe utile un alimentatore/caricabatteria ed una batteria ricaricabile, ossia un aggeggio non dissimile da quelli utilizzati nei sistemi di allarme ed antifurto.
Sarebbe però utile sapere all'incirca la corrente che assorbe quel circuito ed anche sapere, ma qui sarà più impegnativo, entro che range di tensioni quel circuito funziona correttamente.
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FedericoSibona
5.022 3 5 8 - Master

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Se hai un tecnico termoidraulico di fiducia chiedigli se ti rimedia una dinamo.
Alcune scaldaacqua a gas moderne hanno la dinamo al posto della batteria da 1.5V; quando apri il rubinetto dell'acqua calda, il flusso dell'acqua che entra nella caldaia fa produrre alla dinamo i 1.5V che servono a far funzionare la centralina, le varie valvole eccetera.
p.s. preciso che nel mio scadaacqua a gas quella che nella documentazione è definita "dinamo", reca sul corpo la scritta "Hydroelectric Generator" o qualcosa del genere.
Alcune scaldaacqua a gas moderne hanno la dinamo al posto della batteria da 1.5V; quando apri il rubinetto dell'acqua calda, il flusso dell'acqua che entra nella caldaia fa produrre alla dinamo i 1.5V che servono a far funzionare la centralina, le varie valvole eccetera.
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Dalle vigenti norme:
Non costruire, compra!
Non riparare, ricompra!
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Elettrico91 ha scritto:però nel momento in cui dovesse andar via la luce, vorrei che entrasse in funzione la batteria.
Da cosa nasce questa necessità? Mancando tensione la caldaia non funziona comunque, chi alimenta il circolatore, l'accenditore e gli altri apparati?
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Giustissima osservazione!
A ciò non avevo pensato ed il fatto del generatore idraulico non sapevo proprio che esistesse, è un'ottima idea
A ciò non avevo pensato ed il fatto del generatore idraulico non sapevo proprio che esistesse, è un'ottima idea
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FedericoSibona
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Attilio ha scritto:Da cosa nasce questa necessità? Mancando tensione la caldaia non funziona comunque, chi alimenta il circolatore, l'accenditore e gli altri apparati?
Tutto comincia dal fatto che quando si scarica la batteria, casualmente, sono sempre sotto la doccia. Non è una cosa piacevole, in inverno, mentre fai una doccia calda, ritrovarti con l'acqua fredda che ancora sei tutto di shampoo e bagnoschiuma. Quindi vorrei alimentare costantemente la caldaia con la rete elettrica, e se dovesse andar via la luce (perché può capitare), che sicuramente andrebbe via solo se sono sotto la doccia insaponato ecc, interviene la batteria.
woodcat ha scritto:Se hai un tecnico termoidraulico di fiducia chiedigli se ti rimedia una dinamo.
Questa della dinamo non la sapevo. E dove andrebbe posizionata, sulla mandata o sul ritorno a valle della caldaia?
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Elettrico91
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