Buonasera a tutti,quest'oggi ho eseguito un sopralluogo in una casa a due piani suddivisa in 4 appartamenti,con unico contatore Acea con contratto di fornitura da 6 kW.
A parte l'impianto risalente a fine anni 70 quindi i cavi affogati nel muro senza guaina,ma la cosa strana che Verificando la messa a terra,tra fase e massa il potenziale e' di 220 V.
Vi risulta corretto dal punto di vista di messa a terra?
Adeguamento impianto elettrico
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stefanob70
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perché allora in altri impianti misuro meta' della tensione?
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stefanob70
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Non riesco a cogliere l'utilità di tale misurazione, o meglio, non comprendo il contesto in cui, tale valore possa risultare oggettivamente rilevante.
Che poi tra una fase (stellata) e un punto a potenziale zero del terreno, si stabilisca una ddp di 220 V, è più che normale. Così come è normale leggere valori diversi (normalmente inferiori), quando il collegamento di "terra" è interrotto/difettoso.
Ma devi considerare anche l'impedenza dello strumento con cui esegui la misura.
E se la distribuzione fosse bifase 127 V (sistema trifase a 230 V) ? ACEA, in alcuni quartieri/aree di Roma lo fa tuttora, potresti avere una fase a terra e misurare [in condizioni limite] la concatenata (220 V) con l'altra fase!
In ogni caso, quella misura non dice nulla sulla bontà dell'impianto di terra, questo è bene precisarlo.
Saluti
Che poi tra una fase (stellata) e un punto a potenziale zero del terreno, si stabilisca una ddp di 220 V, è più che normale. Così come è normale leggere valori diversi (normalmente inferiori), quando il collegamento di "terra" è interrotto/difettoso.
Ma devi considerare anche l'impedenza dello strumento con cui esegui la misura.
E se la distribuzione fosse bifase 127 V (sistema trifase a 230 V) ? ACEA, in alcuni quartieri/aree di Roma lo fa tuttora, potresti avere una fase a terra e misurare [in condizioni limite] la concatenata (220 V) con l'altra fase!
In ogni caso, quella misura non dice nulla sulla bontà dell'impianto di terra, questo è bene precisarlo.
Saluti
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Attilio ha scritto:Non riesco a cogliere l'utilità di tale misurazione, o meglio, non comprendo il contesto in cui, tale valore possa risultare oggettivamente rilevante.
In ogni caso, quella misura non dice nulla sulla bontà dell'impianto di terra, questo è bene precisarlo.
Saluti
Ti spiego il perché,
Non e' possibile risalire al pozzetto di dispersione,e aprendo una vecchia cassetta di derivazione ho trovato il corrugato con fase e neutro che alimenta uno dei 4 appart.con la massa appesa(scollegata).
E' ovvio che la misura non mi serve ai fini di misurare la resistenza di terra,ma era per stabilire se effettivamente c'e' collegato un picchetto dispersore nel terreno.
Allora la domanda se le masse sono scollegate,perche' c'e' questo potenziale tra fase e questa Presunta massa?
si saranno collegati chissa' dove?ai tubi dell'acqua?
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stefanob70
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stefanob70 ha scritto:Allora la domanda se le masse sono scollegate,perche' c'e' questo potenziale tra fase e questa Presunta massa?
E' possibile che ciò dipenda dal collegamento di masse estranee (comuni alla palazzina) all'impianto di terra, magari anche in altro appartamento.
stefanob70 ha scritto:si saranno collegati chissa' dove?ai tubi dell'acqua?
Probabile. Magari si tratta solo di collegamenti EQS fatti altrove.
C'è da capire se nessuno degli appartamenti è collegato ad un impianto di terra vero e proprio, oppure se ad essere scollegato era solo il conduttore g/v sul quale hai eseguito le tue misure.
Saluti
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Esatto lo scopo era quello di stabilire l'impianto di terra.
La palazzina e' indipendente a sé,a questo punto l'unica soluzione sarebbe rifare l'impianto di dispersione da zero,poiche' difficilmente potremmo fare una DIRI.
La palazzina e' indipendente a sé,a questo punto l'unica soluzione sarebbe rifare l'impianto di dispersione da zero,poiche' difficilmente potremmo fare una DIRI.
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stefanob70
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Prima di proseguire oltre nella discussione, avrebbe più senso capire che impedenza ha lo strumento di misura usato. Ormai nessuno va in giro con multimetri analogici ad impedenza relativamente bassa e, i moderni multimetri tutto fare ad impedenza elevata misurano anche "radio maria".
Quando si fanno queste misure, avere l'accortezza di accendere anche un poco il cervello non guasta. Intanto si abbassa l'impedenza di misura anche in modo artificiale, magari con valori dalle parti di un chilo-ohm.
Detto questo, quel conduttore, tramite una molteplicità di soluzioni: da collegamenti EQS sparsi qua e la, a filtri di apparecchiature varie, può risultare, agli occhi di un tester, ad un potenziale vicino a terra. (
E come ti ha detto
attilio, quella misura non dice affato nulla. Ma proprio nulla.
Quando si fanno queste misure, avere l'accortezza di accendere anche un poco il cervello non guasta. Intanto si abbassa l'impedenza di misura anche in modo artificiale, magari con valori dalle parti di un chilo-ohm.
Detto questo, quel conduttore, tramite una molteplicità di soluzioni: da collegamenti EQS sparsi qua e la, a filtri di apparecchiature varie, può risultare, agli occhi di un tester, ad un potenziale vicino a terra. (
).Terra e non massa
E come ti ha detto
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Candy
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Una volta appurato che nessuno degli appartamenti sia collegato ad un reale impianto di terra, è logico che questo andrà realizzato di sana pianta.
L'inquilino fai-da-te = fai per tre, che si rifà parzialmente l'impianto, passa sempre (anche solo per sentito dire) anche una cordina giallo/verde (con sezione pari alla sezione disponibile
), che poi questa vada lasciata scollegata in una cassetta poco importa! per il momento...
Magari lo stesso tizio, ha sentito parlare dei collegamenti EQS. Sicchè egli si premura bene di collegare un PE, del suo appartamento al collettore dell'acqua sanitaria e del riscaldamento. In questo modo, ammettendo tubazioni metalliche, si è realizzato un pericoloso impianto disperdente e tu leggi 220 V tra una fase e un PE apparentemente scollegato.
L'inquilino fai-da-te = fai per tre, che si rifà parzialmente l'impianto, passa sempre (anche solo per sentito dire) anche una cordina giallo/verde (con sezione pari alla sezione disponibile
Magari lo stesso tizio, ha sentito parlare dei collegamenti EQS. Sicchè egli si premura bene di collegare un PE, del suo appartamento al collettore dell'acqua sanitaria e del riscaldamento. In questo modo, ammettendo tubazioni metalliche, si è realizzato un pericoloso impianto disperdente e tu leggi 220 V tra una fase e un PE apparentemente scollegato.
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Attilio ha scritto:Magari lo stesso tizio, ha sentito parlare dei collegamenti EQS. Sicchè egli si premura bene di collegare un PE, del suo appartamento al collettore dell'acqua sanitaria e del riscaldamento. In questo modo, ammettendo tubazioni metalliche, si è realizzato un pericoloso impianto disperdente e tu leggi 220 V tra una fase e un PE apparentemente scollegato.
Grazie Attilio come sempre disponibile,credo proprio che la situazione sia quest'ultima che hai citato.
Allora a questo punto andremo direttamente con l'ingegnere a verificare e cercare di mettere a norma l'impianto.
Sara' dura poiché il padrone di casa non vuole fare tracce ai muri....e ci stiamo un po' appresso per capire quali siano le soluzioni piu' convenienti!!!
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stefanob70
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