Luci a tempo di musica
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IsidoroKZ
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Ho già letto il topic delle conoscenze che spiega come farlo da un uscita audio ma se io volessi che andasse in base a quello che sente una cella microfonica a condensatore senza preamplificatore a due fili? Si riuscirebbe a far andare in base alle frequenze i led in modo tale che ad ogni banda si accendono un tipo di led?
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Il principio non cambia: nel primo caso prendi il segnale elettrico e lo mandi nel circuito, nel secondo devi prima trasformare il segnale audio in elettrico (preso dal microfono) poi ci fai quello che vuoi.
"Scrivere la propria storia come si scrive la Storia: con la veemenza di un conquistatore di imperi."
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Matteo1991
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ma se io avessi un microfono ad elettrete,mi fai un disegnino del complesso perché sono un novellino e di microfoni ho capito solo che devo amplificarli,il problema è che non so cosa sia il microfono, se devo dargli corrente o se la produce lui con le vibrazioni
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taipana ha scritto: se devo dargli corrente o se la produce lui con le vibrazioni
si che devi dargli corrente! nel caso specifico del microfono a condensatore, si tratta appunto di un condensatore la cui capacitá varia in funzione del suono (una della armature è un diaframma), è intuibile che a paritá di alimentazione (Vcc costante) la tensione ai capi di un condensatore (circuito RC) varia al variare della capacitá (stiamo parlando ovviamente solo del piccolo segnale).
tanto per iniziare sarebbe il caso che ci indicassi quale microfono hai a disposizione, non ho mai realizzato un preamplificatore per microfoni, è un'ottima scusa per farlo!
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Matteo1991
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purtroppo di quello a condensatore ha una polarità e non mi ricordo quale sia,quindi ho provato con un microfono che varia la resistività quindi penso sia a carbone che riesce a tenere 12 v a due poli
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taipana ha scritto:purtroppo di quello a condensatore ha una polarità e non mi ricordo quale sia,quindi ho provato con un microfono che varia la resistività quindi penso sia a carbone che riesce a tenere 12 v a due poli
Di solito quei microfoni portano un'indicazione relativa alla polarita'.
Colgo l'occasione per ricordare ad entrambi che siamo su un forum tecnico e che quindi non sono ben viste frasi come:
"se devo dargli corrente" o " si che devi dargli corrente"
Piu' correttamente si dice che un electrte deve essere alimentato.
Come sarebbe a dire, poi, che il microfono " varia la resistivita'" ?
Ci sarebbe altro ma, per il momento, cominciamo da qui.
marco
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– A carbone. Sono così chiamati perché la membrana appoggia su granuli di carbone che sono conduttori di elettricità. Quando la membrana entra in vibrazione comprime più o meno questi granuli di carbone variando così la sua resistenza ohmica e di conseguenza anche la corrente che scorre nei granuli di carbone.
– Elettromagnetici. Sono così chiamati perché sulla membrana è avvolta una bobina che si muove
sopra un magnete allo stesso modo di un comune altoparlante.
Quando questa membrana entra in vibrazione, ai capi della bobina si crea una debole tensione che
deve poi essere adeguatamente amplificata. Anche un comune altoparlante può essere utilizzato
come microfono, infatti se parliamo di fronte al suo cono di carta questo vibrerà e dai suoi terminali
potremo prelevare una tensione alternata di pochi millivolt.
– Piezoelettrici. Sono così chiamati perché la membrana è appoggiata su un cristallo piezoelettrico.
Quando la membrana entra in vibrazione comprime più o meno questo cristallo e, grazie al fenomeno
della piezoelettricità, sulla sua uscita otteniamo una tensione alternata di vari millivolt.
Alla fine, non ricorderemo le parole dei nostri nemici, ma i silenzi dei nostri amici.
Martin Luther King
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thunderbolt128
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Ed i microfoni a condensatore? Elecret o con polarizzazione esterna?
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FedericoSibona
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FedericoSibona ha scritto:Ed i microfoni a condensatore? Elecret o con polarizzazione esterna?
Dopo la pubblicità
Microfono a condensatore (Polarizzazione esterna)
I microfoni a condensatore hanno come elemento sensibile un condensatore formato da una lamina fissa ed una membrana mobile, che vibrando fa variare la capacità del condensatore. Ciò però implica che questo tipo di microfoni abbiano bisogno di essere alimentati per poter dare un segnale in uscita
Microfono a elettrarete
Un elettrete è un materiale dielettrico stabile che conserva al suo interno una carica elettrica. Quindi, nel microfono a condensatore a elettrete, la carica polarizzante non viene fornita dall'esterno, ma bensì è interna e situata nel diaframma o nella capsula fissa. Grazie a questa carica, il microfono a condensatore a elettrete non necessita di un'alimentazione esterna per la polarizzazione
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Martin Luther King
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thunderbolt128
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Chiedo venia! ho detto una cavolata (credevo funzionasse in modo analogo a quello a carbone...). Dunque è sufficiente mettere un terminale a massa e uno sull'ingresso di un amplificatore?
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Matteo1991
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