Ciao a tutti.
Ho letto che un circuito (complesso) che comanda un elettrovalvola é in grado di riconoscere l’effettiva apertura.
Ovviamente l’elettrovalvola ha solamente un semplice avvolgimento.
Il circuito in questione puo controllare sia la tensione che la corrente!
Qualcuno sa come fa questo circuito a fare tutto cio?
Grazie
Riconoscere l'effettiva apertura di un' elettrovalvola
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carloc,
g.schgor,
BrunoValente,
IsidoroKZ
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Per controllare la tensione ci sarà una volmetrica in parallelo alla bobina, immagino. Allo stesso modo per misurare la corrente ci sarà un'amperometrica sull'avvolgimento della bobina.
La domanda è: a cosa serve?
La domanda è: a cosa serve?
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Direi che bisogna fare tutta una serie di premesse:
1) Di che tipo è l'elettrovalvola?
2) Di che natura è la corrente?
E' un controllo povero ed a me, in questo momento, viene in mente solo una soluzione: controllare l'effettiva commutazione di una elettrovalvola non rotta comandata in corrente alternata.
Quando si fornisce tensione alla valvola in corrente alternata, mancando l'ancora mobile, (che sarà lontana dal centro del nucleo), la mancanza del nucleo ferromagnetico sulla bobina farà si che la corrente sia molto elevata, essendo bassa la tensione autoindotta sulla bobina. L'elevata corrente che si innesca crea una forza magnetica sufficiente ad attirare l'ancora mobile, che si avvicinerà al centro del nucleo, facendo aumentare la tensione autoindotta sull'avvolgimento e conseguente diminuzione della corrente. Un circuito capace di rilevare la corrente e tarato adeguatamente è in grado di dire se l'ancora mobile si è portata al centro del nucleo, o no.
Questo non significa che la valvola si sia commutata. Per questo dicevo che è un controllo povero. L'ancora mobile potrebbe essere rotta, e la valvola non realmente commutata.
Per la corrente continua invece la vedo molto più dura, se non praticamente impossibile. La variazione di riluttanza causata dallo spostamento dell'ancora mobile non ha effetti sulla variazione di corrente e, quindi, un circuito che rilevi la corrente in c.c. non sente alcun effetto.
Le elettrovalvole in corrente continua sono molto popolari, anzi per certi versi le più popolari, e, quindi, un simile circuito avrebbe campi di applicazione limitati.
1) Di che tipo è l'elettrovalvola?
2) Di che natura è la corrente?
E' un controllo povero ed a me, in questo momento, viene in mente solo una soluzione: controllare l'effettiva commutazione di una elettrovalvola non rotta comandata in corrente alternata.
Quando si fornisce tensione alla valvola in corrente alternata, mancando l'ancora mobile, (che sarà lontana dal centro del nucleo), la mancanza del nucleo ferromagnetico sulla bobina farà si che la corrente sia molto elevata, essendo bassa la tensione autoindotta sulla bobina. L'elevata corrente che si innesca crea una forza magnetica sufficiente ad attirare l'ancora mobile, che si avvicinerà al centro del nucleo, facendo aumentare la tensione autoindotta sull'avvolgimento e conseguente diminuzione della corrente. Un circuito capace di rilevare la corrente e tarato adeguatamente è in grado di dire se l'ancora mobile si è portata al centro del nucleo, o no.
Questo non significa che la valvola si sia commutata. Per questo dicevo che è un controllo povero. L'ancora mobile potrebbe essere rotta, e la valvola non realmente commutata.
Per la corrente continua invece la vedo molto più dura, se non praticamente impossibile. La variazione di riluttanza causata dallo spostamento dell'ancora mobile non ha effetti sulla variazione di corrente e, quindi, un circuito che rilevi la corrente in c.c. non sente alcun effetto.
Le elettrovalvole in corrente continua sono molto popolari, anzi per certi versi le più popolari, e, quindi, un simile circuito avrebbe campi di applicazione limitati.
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Candy
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L'elettrovalvola in questione è di un iniettore pompa. Alla pagina 45 lo spiega ma non riesco a capire.
http://www.myarchive.us/richc/VW_TDI_with_PumpeDuse.pdf
http://www.myarchive.us/richc/VW_TDI_with_PumpeDuse.pdf
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A pag. 45 spiega molte cose. Non spiega nulla. Dice solo su quale principio di funzionamento si basa.
Tutto quello che ti ho scritto prima è confermato. Con l'analisi delle correnti e dei transitori, rileva le posizioni dell'iniettore.
Cosa non capisci?
Tutto quello che ti ho scritto prima è confermato. Con l'analisi delle correnti e dei transitori, rileva le posizioni dell'iniettore.
Cosa non capisci?
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Candy
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Candy ha scritto:. L'elevata corrente che si innesca crea una forza magnetica sufficiente ad attirare l'ancora mobile, che si avvicinerà al centro del nucleo, facendo aumentare la tensione autoindotta sull'avvolgimento e conseguente diminuzione della corrente.
Quindi monitorando la corrente si puo capire se l'elettrovalvola s'è chiusa oppure no.
Pensavo che per la corrente continua ci fosse un'altra spiegazione.
Grazie
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In c.c. Occorre modulare la corrente in alternata ad esempio con modulazioni PWM. Il grafick fa vedere una ondulazine della corrente che fa presumera la presenza di una modulazione in c.a.
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Candy
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