Definizione di tempo proprio di un evento
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Ciao a tutti. Ho un po di confusione sulla definizione di tempo proprio in meccanica relativistica. Io sono in un sistema di riferimento inerziale, e sto osservando un gessetto che è in moto con una certa accelerazione. Il tempo proprio è definito come il tempo che viene misurato da un orologio in un sistema di riferimento solidale istante per istante al gessetto (in modo tale da non essere influenzato da nessuna accelerazione). Fin qui ci sono?
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nyky93 ha scritto:(in modo tale da non essere influenzato da nessuna accelerazione)
Più che altro immaginando che l'orologio solidale con la particella sia ideale e che non risenta dell'accelerazione. Nella definizione di tempo proprio, però, è forse meglio dimenticarsi gli orologi e considerare il tempo proprio semplicemente come un particolare parametro che permette di parametrizzare in modo intrinseco la linea d'universo della particella.
It's a sin to write
instead of
(Anonimo).
...'cos you know that
ain't
, right?
You won't get a sexy tan if you write
in lieu of
.
Take a log for a fireplace, but don't take
for
arithm.
instead of
(Anonimo)....'cos you know that
ain't
, right?You won't get a sexy tan if you write
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.Take a log for a fireplace, but don't take
for
arithm.-

DirtyDeeds
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Ok chiaro! Piccola domanda: si potrebbe comunque arrivare a formulare una cinematica senza considerare questa parametrizzazione? A quanto ho capito, il tempo proprio consente di determinare uno scalare in grado di definire un quadrivettore velocità che permette di sviluppare la cinematica relativistica in modo più semplice (o è concettualmente impossibile arrivare a definire velocità e accelerazioni senza ricorrere alla definizione di tempo proprio?)
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nyky93 ha scritto:si potrebbe comunque arrivare a formulare una cinematica senza considerare questa parametrizzazione?
Sì, ma perderesti la semplicità della formulazione tensoriale: insomma, direi che sarebbe una complicazione priva di vantaggi.
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