Buongiorno,
a seguito discussione con altre persone, sono a chiedere delucidazioni sulla corretta siglatura dei conduttori di protezione all’interno dei quadri elettrici.
Nel punto di ingresso dell’alimentazione, il morsetto di connessione del sistema di messa a terra di protezione esterno viene marcato con la sigla “PE”.
Negli schemi elettrici che realizziamo, tutti i conduttori che vengono connessi a questo punto (tramite barra di rame) vengono siglati con la dicitura “PE”; in realtà, in fase di cablaggio, ai suddetti conduttori non viene applicato il segnafilo con la sigla PE in quanto vengono utilizzati conduttori giallo/verde. Operando con la siglatura come precedentemente descritto, otteniamo che in fase di compilazione, tramite programma software, dei vari connettori e delle varie morsettiere, sui relativi morsetti di “terra” venga riportata la sigla “PE”, in modo che sia chiara la connessione verso il conduttore equipotenziale.
È corretto questo modo di operare oppure, come sostiene qualcuno, i vari conduttori che vengono connessi alla barra equipotenziale NON possono essere siglati PE in quanto la sigla è riservata esclusivamente al punto (morsetto) di connessione?
Ringrazio in anticipo per le risposte.
Siglatura conduttore protezione
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SandroCalligaro,
mario_maggi,
fpalone
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Che sia correto o meno è una risposta difficile se non impossibile. Lo stesso problema in fin dei conti lo hai anche per gli altri conduttori: in ogni pagina sono rappresentati dei comuni, magari della continua o dell'ausiliario, ma non è rappresentato il modo con cui collegarli, ed il cablatore di fatto fa un poco come riesce.
Quello che invece mi viene in mente di suggerire è di fare in modo che tutti i collegamenti comuni, PE, ma anche comuni delle alimentazioni, siano sempre derivati a stella, evitando la formazione di anelli. Anelli di PE, anelli dello 0V e simili. E non c'è solo il problema della formazione di anelloi chiusi. C'è poi anche il fenomeno e le conseguenze dei comuni "vicini" e "lontani". Anche in questo caso schema funzionale e siglatura per come la concepiamo aiutano poco. I software non si raccapezzano, a meno di non inventarsi soluzioni contorte. Uno schema ben fatto è un costo che ormnai nessuno accetta più, ma, invece, bisognerebbe realizzare gli schemi pratici, che rarissimamente si vedono in giro. (Li vedo solo in automotive sui cablaggi interni delle auto).
Comunque, per assurdo, anche il conduttore PE potrebbe avere siglatura diversa per ogni nodo che si viene a formare. Se è più comodo rappresentare così da quale nodo è derivato, sarebbe anche una bella cosa. Bisogna cercare la via di mezzo che accontenta tutti. Se ti occupi di grossi impianti o gandi macchinari, allora i tuoi ragionamenti hanno senso ed è una strada che devi certamente intraprendere. Se invece stiamo parlando di piccole realizzazioni, coi soliti quadretti da macchinario, forse è un problema inesistente.
Quello che invece mi viene in mente di suggerire è di fare in modo che tutti i collegamenti comuni, PE, ma anche comuni delle alimentazioni, siano sempre derivati a stella, evitando la formazione di anelli. Anelli di PE, anelli dello 0V e simili. E non c'è solo il problema della formazione di anelloi chiusi. C'è poi anche il fenomeno e le conseguenze dei comuni "vicini" e "lontani". Anche in questo caso schema funzionale e siglatura per come la concepiamo aiutano poco. I software non si raccapezzano, a meno di non inventarsi soluzioni contorte. Uno schema ben fatto è un costo che ormnai nessuno accetta più, ma, invece, bisognerebbe realizzare gli schemi pratici, che rarissimamente si vedono in giro. (Li vedo solo in automotive sui cablaggi interni delle auto).
Comunque, per assurdo, anche il conduttore PE potrebbe avere siglatura diversa per ogni nodo che si viene a formare. Se è più comodo rappresentare così da quale nodo è derivato, sarebbe anche una bella cosa. Bisogna cercare la via di mezzo che accontenta tutti. Se ti occupi di grossi impianti o gandi macchinari, allora i tuoi ragionamenti hanno senso ed è una strada che devi certamente intraprendere. Se invece stiamo parlando di piccole realizzazioni, coi soliti quadretti da macchinario, forse è un problema inesistente.
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Candy
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