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Galileo Dev. Board - creazione da Intel/Arduino

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[1] Galileo Dev. Board - creazione da Intel/Arduino

Messaggioda Foto Utentedemos81 » 7 ott 2013, 14:19

Salve a tutti,
Per chi non lo sapesse è già disponibile il sito della piattaforma "Galileo Development Board" di produzione Intel in collaborazione con gli sviluppatori di Arduino.
Ci sono varie info e specifiche che magari possono interessare per prendere spunto o per valutare il prodotto.

Io personalmente non sono un amante delle piattaforme Arduino-compatibili e preferisco altro, ma magari il prodotto può essere interessante per trarne spunti di riflessione e vedere in che direzione va il mercato dei dispositivi programmabili per Hobbisti.
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[2] Re: Galileo Dev. Board - creazione da Intel/Arduino

Messaggioda Foto Utentethexeno » 7 ott 2013, 18:37

A mio avviso, -da hobbista/studente-, il mercato sta sicuramente prendendo piede nel mondo Arduino, vedi "la moda" dei makers ecc. Addirittura ci sono tanti progetti di ricerca (veri) e corsi parzialmente basati su piattaforme Arduino.
Il mio umile parere (di una lunghezza un po' meno umile) è che i prodotti non Arduino (indipendentemente dal micro usato, esistono anche i PICduino, e in genere ora gli ARM) non hanno la coesione di una comunità di maker (ed ovviamente esperti veri anche) gratuita, unita al fatto che le schede non sono vendute a prezzi esagerati e sono in continuo aggiornamento e supporto, specialmente dal punto di vista software. Considerando che non esistono di fatto limitazioni di licenze in termini di SW e anche HW, nel senso che se produci la loro scheda identica ma con un altro nome non possono trovarti storie. "Variopingendo" ancora di più il mercato intorno quindi.
Una volta avrei detto che non era per lucrare, ma in effetti non è così, come mi hanno fatto notare in questo forum: hanno solo un target diverso di utenza, supportato dalla mentalità open-source del progetto, alimentando quindi l'entusiasmo della gente che continua a mantenere attivi anche i "prodotti" più obsoleti. E a parer mio non hanno neanche bisogno di essere so greedy, son partiti abbastanza umilmente.
Il tutto lasciando la scelta di programmare il micro in C, C++, Wiring (il "linguaggio" Arduino), con programmatori ICSP e bootloader, per la parte MCU almeno. E grazie a questa stratificazione permette all'utente una scelta bilanciata secondo le sue esigenze tra "alto know-how e tempi di sperimentazione inversamente proporzionali all'esperienza" e tra un "basso livello di conoscenza HW/SW unito alla velocità di prototipazione dell'idea". Ovviamente quest'ultima è il punto di forza su cui Arduino fa leva per afferrare gente, l'appetito vien mangiando.

Non a caso, anche al quarto e quinto anno di Ingegneria Elettronica ci sono corsi (2 corsi) di progettazione (fatti bene a parer mio) in cui si ha la necessità di provare a metter su qualcosa per un progetto individuale, sfruttando appunto le schede Arduino. Sono meno entuasiasta perché ci fanno usare il Wiring, ma non è obbligatorio, è solo veloce per ottenere i risultati. Ma non essendo un corso di informatica, di progettazione HW se ne mangia come il pane e gli aspetti del mondo del lavoro aziendale si studiano e non si possono comunque affrontare al 100% in un ambiente universitario, diventa tutto estremamente produttivo.
Però capite che per un hobbista/artista/pittore "l'idealità" di un prodotto finale a volte non è il suo target, specie se non ha interessi puramente elettronici, si scopre essere molto vicino ad un ricercatore (in termini di budget e mentalità di spesa intendo!), che si affida persino a LAbView per fare lamepggiare un LED. Basta che lampeggi. Mentalità completamente diversa di chi lavora in azienda, chiaramente, o vuole affrontare certe tematiche. Ora, tenendo a mente questo...

...Riguardo al prezzo, è il motivo per cui al Poli hanno ordinato queste schede: farle non conveniva alla fine dei conti, e altri produttori (come Freescale) per farle arrivare a un prezzo sempre maggiore di qualsiasi Arduino equivalente, Freesc. ha dovuto finanziare i laboratori. Insomma, è tutto più semplice quando non si hanno target puramente aziendali. E la cosa si autosostiene finché ci sono appassionati, non parliamo del mercato dietro agli "shield". Ma perché tutta sta pappardella?

Perché credo proprio che Intel abbia voluto sfruttare queste situazioni. Non a caso vuole accaparrarsi utenza regalando schede della maronn' nelle università, anche se non ancora a Torino.

La prima dose è sempre gratuita :mrgreen:

Spero di aver capito l'intenzione del post e quindi di non aver campato parole a vanvera, mi è sembrato si volesse analizzare l'idea in questione e mi ha fatto piacere esprimere la mia opinione. :-)

PS: vorrei far notare che Arduino e Galileo sono nomi commerciali con 7 lettere. Chi ha occhi per leggere... intenda.
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[3] Re: Galileo Dev. Board - creazione da Intel/Arduino

Messaggioda Foto Utenteasamarco » 7 ott 2013, 19:46

thexeno ha scritto:PS: vorrei far notare che Arduino e Galileo sono nomi commerciali con 7 lettere. Chi ha occhi per leggere... intenda.


cioè cosa intendi :?:

Forse perché Sette è la misura massima di qualsiasi cosa? (:OO:)
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[4] Re: Galileo Dev. Board - creazione da Intel/Arduino

Messaggioda Foto Utentethexeno » 7 ott 2013, 20:39

asamarco ha scritto:Forse perché Sette è la misura massima di qualsiasi cosa? (:OO:)


(:OOO:)

Non l'ho mai sperimentato e lo sto notando solo ora dopo che ce l'hanno detto:
la regola aurea del nome di un prodotto commerciale è dargli 7 lettere perché... i nomi con 7 lettere vengono gestiti dai motori di ricerca con algoritmi molto più efficienti e quindi raggiungono maggiore visibilità. Magia nera? Ad un informatico l'ardua sentenza. Ah mentre scrivevo ho pensato.. w i n d o w s :lol:
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[5] Re: Galileo Dev. Board - creazione da Intel/Arduino

Messaggioda Foto Utentethexeno » 8 ott 2013, 1:03

Una mia precisazione, se qualcuno ha letto cosa avevo scritto: per maker/hobbista mi vorrei riferire al senso vero e pratico del termine, che non si riferisce solo all'elettronica necessariamente e nulla c'entra con la moda che gira adesso, in cui se non hai un Arduino qualsiasi e una stampante 3D non sei considerato un maker. Ma ripeto, è la moda del momento che le aziende stanno cercando di sfruttare a carico degli hipster elettronici. :D
Hipster elettronici... sì, mi piace questa definizione. :mrgreen:
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[6] Re: Galileo Dev. Board - creazione da Intel/Arduino

Messaggioda Foto Utentedemos81 » 8 ott 2013, 9:08

Ciao Foto Utentethexeno,
direi che hai colto a pieno il mio intento; aggiungerei una considerazione in favore di un aspetto che ritengo rilevante.

Condivido l'idea di un supporto per maker che permetta di creare e prototipizzare le proprie idee con semplicità e usufruendo di una comunity molto disponibile.
In tal modo secondo la logica di base un inesperto di elettronica o programmazione, come può essere un designer o un qualsivoglia studente di architettura o scienze delle comunicazioni , potrà avviare i primi passi nella creazione di un suo prodotto. LA NUOVA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE!

Ma mi chiedo: è giusto che uno studente di ingegneria ,tanto più se di informatica o elettronica, si rivolga a una piattaforma per uso Hobbistico per sviluppare le sue conoscenze e potenzialità? Se un ingegnere deve fornire ai creativi (ai maker odierni) il supporto alla creazione del vero prodotto nelle fasi successive , non dovrebbe dedicarsi a applicazioni più di settore? a qualcosa di più spinto che permetta una progettazione con ottimizzazioni di sistema e riduzione di costi?

Credo che le Università stiano compiendo l'ennesimo errore, forse invece di far fumo per i primi anni dovrebbero inserire da subito l'uso di piattaforme più specialistiche (anche un Pierin e altre 2 o 3 di profilo più elevato che ti accompagnano dal 3° anno in poi) per creare una capacità operativa concreta nei giovani studenti.

Un impegno accademico sostenuto su un Arduino o Galileo anziché altre piattaforme a mio avviso priva di quel know-how aggiuntivo l'ingegnere che dovrebbe essere in grado di rispondere al maker-designer " vedi l'idea nel tuo prototipo? io posso farla con più tecnologia e mettendo dentro minor costi!"

L'Arduino come il Galileo nascono con scopi dichiaratamente commerciali (per far soldi insomma); l'adozione di una piattaforma open-source e di una comunity amplia è parte del prodotto, e l'intel che non è fatta da stupidi ha deciso di penetrare un mercato nascente di livello mondiale.
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[7] Re: Galileo Dev. Board - creazione da Intel/Arduino

Messaggioda Foto Utentethexeno » 8 ott 2013, 13:57

demos81 ha scritto:
Ma mi chiedo: è giusto che uno studente di ingegneria ,tanto più se di informatica o elettronica, si rivolga a una piattaforma per uso Hobbistico per sviluppare le sue conoscenze e potenzialità? Se un ingegnere deve fornire ai creativi (ai maker odierni) il supporto alla creazione del vero prodotto nelle fasi successive , non dovrebbe dedicarsi a applicazioni più di settore? a qualcosa di più spinto che permetta una progettazione con ottimizzazioni di sistema e riduzione di costi?

Credo che le Università stiano compiendo l'ennesimo errore, forse invece di far fumo per i primi anni dovrebbero inserire da subito l'uso di piattaforme più specialistiche (anche un Pierin e altre 2 o 3 di profilo più elevato che ti accompagnano dal 3° anno in poi) per creare una capacità operativa concreta nei giovani studenti.


Ottimo punto di riflessione :D (voto positivo)
E' una cosa che prima o poi vorrei affrontare direttamente con chi ha le mani in pasta.

Comunque è quello che ho pensato anche io. Però c'è il problema economico: si sono acquistati una ventina di Arduino Uno. Schede di sviluppo come i Freescale Tower in accopiamento con la loro sponsorizzazione, quindi ammortizzati, costano molto di più, e sono stati scelti perché hanno tante feature sfruttabili gia fatte che non fanno perdere tempo al laboratorio, rendendolo vano, visto che c'è sempre qualcuno che non riesce a montare qualcosa fino in fondo in tempi brevi. E poi pare perché siano parte di una famigli di MCU molto usate in ambito automotive.
Sapevo poi che TI abbia prezzi davvero irrisori, perché non l'abbiano scelta non so, forse per la difficolta di programmazione o per giri economici (e rieccoci, ma è ipotesi mia).
Poi il personale non riesce (più) da cosa mia pare di aver capito, a trovare tempo per costruire adhoc qualcosa in stile Pierin (per via dei costi iniziali, in 30 pezzi spesso non conviene) e prende troppo tempo montarli direttamente al politecnico.

Però io penso che il dramma non ci sia molto per almeno un paio di ragioni.
Una è che comunque ci sono corsi di programmazione in C rivolta agli MCU, quindi vera progettazione SW+HW correlato (nel nostro caso Freescale, negli anni passati sono state MCU AVR non arduino, e non so perché le han cambiate). L'altro è che comunque queste schede "per i Maker" sono liberamente programmabili senza l'ausilio del linguaggio Wiring, cioè sfruttare appieno il microcontrollore, con bootloader o no. E di fatto non ci perdi nulla, perché l'HW è sempre lo stesso e tu hai pagato per quell'HW lì. E' un po come ho fatto io agli inizi diciamo.
Adesso, per arrangiarmi, ho la scheda Arduino 2009 senza micro, perché mi serve il chip FTDI per la usart del Pierin e della tensione regolata aggiuntiva e non necessito di breadboard in questo modo :mrgreen: e posso anche usare il led ora che ci penso, e il pulsantino di reset :D

Il problema è che sono i professori stessi a non vederne l'importanza (perché non è quell'aspetto che devi imparare in quel corso, almeno a parer loro, e con il taglio delle ore utilizzabili dal corso il tempo è preziosissimo).

Però se può tranquillizzare, con una solida base in C, una buona conoscenza di base di un Micro e un buon allenamento in generale, cosa che fanno parte di un ragazzo medio che ha fatto almeno 3 anni di ingegneria, in una settimana impari ad usare un microcontrollore di qualsiasi famiglia in senso vero partendo da zero. E chi è realmente interessato si andrà a scoprire qualcosa per se stesso, come ho fatto io ed altri ragazzi. La maggioranza tende comunque a seguire solo cosa gli viene insegnato, perché non è proprio la loro "passione".

Spero di aver reso l'idea di cosa voglio dire. Ah ovviamente, quando dico schede per i maker, intendo gli Arduino e Arduino like che montano MCU. Non sono afferrato molto per esprimere opinioni in materia di sistemi a microprocessore come il Galileo, in questo ragionamento almeno.
Personalmente non userei mai Galileo per fare le stesse cose che fa una MCU, sarebbe uno spreco enorme. Minimo lo userei come un Rasp e poi dal suo SO scrivo in linguaggio C++/Wiring/phyton. Ma non so se si può fare già così oltre all'uso previsto da Arduino. Lo spero. Anche se penso che le architetture x86 debbano essere il più limitate possibile, ma questa è un'altra storia.
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[8] Re: Galileo Dev. Board - creazione da Intel/Arduino

Messaggioda Foto Utentedemos81 » 8 ott 2013, 14:51

Foto Utentethexeno comunque anche la tua visione in effetti ha anche la sua ragion d'essere e si radica su problematiche anche abbastanza concrete.
Speriamo solo che la ricerca di vie di maggior produttività in ambito universitario non abbiano una deriva inattesa e inadeguata.
che tu sappia al Politecnico di Torino c'è un corso che valga la pena di seguire sui MCU?
Stavo pensando di regalarmi un impegno extralavorativo.
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[9] Re: Galileo Dev. Board - creazione da Intel/Arduino

Messaggioda Foto Utentethexeno » 8 ott 2013, 15:07

E' che i corsi in questione ti insegnano le cose di base, come gestione di interrupt, interfacciamenti vari e buone norme.
Diciamo che se vuoi seguire un corso una tantum, ti consiglio piuttosto di prendere un buon libro a riguardo. Ti darebbe molto di piu e forse anche meglio. Quale libro non lo so, il nostro corso si basava su uno che non ricorso. Se trovo il titolo te lo posso suggerire. Però se sei davvero interessato, alcuni corsi sono cambiati, dovrei informarmi su quali ci sono adesso riguardo quello che mi hai chiesto.

PS: si parlava giusto del trend su come vanno le idee a riguardo, e ho scoperto che i ragazzi del mio indirizzo piu giovani di un anno si sono organizzati sì per prendere qualche Arduino Uno (come quelli del mio anno) per affrontare meglio alcuno corsi, ma a differenza nostra, anche per acquistare questo gioiellino
http://it.farnell.com/jsp/search/productdetail.jsp?sku=2191861
e guarda il prezzo... :)
Alla fine la passione prevale in chi ce l'ha davvero.
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