DrCox ha scritto:Intanto grazie per le risposte.
prego. dovere di forum
DrCox ha scritto:Per esempio?
A schematic level ho un po' di pratica con OrCad e so che esso offre anche tool per i PCB.
Oltre a questo, quali alternative ci sono?
I CAD che permettono di fare questo lavoro sono praticamente sterminati e ogni ditta è molto
affezionata al proprio, quindi (a meno che tu non voglia lavorare in proprio) ti chiederanno di
imparare il CAD che usano internamente.
Orcad è il tool che conosco anche io, anche se ero rimasto un po' indietro con il vecchio Layout.
Oggi la Cadence è passata ad utilizzare Allegro e quindi in questo periodo nel pochissimo tempo
libero che ho sto guardando Allegro.
Ti premetto che io non faccio il masterista e lo sto imparando per gusto personale.
Qui hai diversi pacchetti software CAD per il progetto di PCB, freeware e non.
I più usati so che sono Orcad, Mentor e Altium. Ma, ripeto, ogni ditta, dopo averlo acquistato, si affeziona al suo, quindi se devi fare un lavoro di generalizzazione non ti resta che imparare la filosofia del minimo comune denominatore su cui funzionano: schema, netlist, rastnet ecc... e anche le tecniche EMC e tutto il resto che ti ho già detto quali criteri di progetto.
DrCox ha scritto:Ma in bassa frequenza, a parte eventuali questioni di EMC, quali accorgimenti prendere? Oltre che ottimizzare lo spazio disponibile e ridurre al massimo la lunghezza delle piste, lasciando perdere eventuali applicazioni a correnti elevate che mi obbligano a dimensionare più larghe le piste, mi sfuggono le ulteriori problematiche.
In bassa frequenza, in analogica il problema fondamentale è quello di essere chiusi a fruscii e disturbi e anche quello di non catturare disturbi in ... alta frequenza! sai perché? perché quei cattivoni di EMC buttano un segnale in AF modulato in AM con una sinusoide, alle volte anche di poche centinaia di Hz. Se il PCB è mal fatto dal punto di vista dell'EMC le piste, non progettate per AF, catturano il segnale AF e lo "sparano" all'interno di un integrato o transistor, il quale non è minimamente pensato per sopportare quelle frequenze. La prima giunzione che incontra il segnale viene raddrizzato e mediato dalla banda passante insufficiente del dispositivo che lo ha raccolto. Si ha quindi una demodulazione in ampiezza che rivela il segnale che modulava la portante. Il segnale è ora in BF e si propaga nel PCB creando guai. Questa è solo una delle tante problematiche in BF, ma ce ne sono davvero tante altre, di cui i masteristi tengono certamente conto nella fase progettuale.
DrCox ha scritto:presumo dunque che anche in quest'ambito siano largamente utilizzati software di simulazione e.m. (HFSS, Momentum, ...); immagino si possano utilizzare tali tool per progettare ad esempio induttori integrati.
Cos'altro?
Mah, a dire il vero non uso spesso software di simulazione specifici. Ammetto però che alcuni sono molto belli, per esempio FEMM, che ho avuto il piacere di vedere utilizzato su questo sito.
Ce ne sono tantissimi, e alla fine il discorso diventa simile a quello dei CAD: ogni ditta usa il suo.
Io uso Mathematica, sul quale di volta in volta implemento un programma ad hoc, soprattutto per ragioni di velocità di esecuzione. In ditta abbiamo comperato alcuni pacchetti pronti, per esempio il solutore delle equazioni di Navier-Stokes, il metodo generalizzato dei momenti ecc... che non avrei proprio avuto voglia di implementare da solo (e sarebbe stato anche stupido fare)
Il 90% dell'uso di questi programmi non è tanto per il progetto ma per l'analisi. Gli ingegneri (io non lo sono) sanno bene come fare i progetti e, successivamente, vogliono testarli per vedere cosa funziona e cosa no. E' questo il momento in cui intervengono questi tool. Progetti complessi vengono sempre divisi in tanti progetti più semplici.
Ciao,
Pietro.