Cos'è ElectroYou | Login Iscriviti

ElectroYou - la comunità dei professionisti del mondo elettrico

Classificazione falegnameria

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

Moderatori: Foto Utentesebago, Foto UtenteMike, Foto Utentelillo, Foto UtenteMASSIMO-G

0
voti

[1] Classificazione falegnameria

Messaggioda Foto Utentepedro77 » 15 nov 2013, 12:33

Ciao a tutti. Vi sottopongo un caso che ho per le mani in questo momento e non trovo una ragionevole soluzione.

Una falegnameria esistente decide di sistemare l'aspetto sicurezza sul luogo di lavoro. Incarica uno studio che redige il documento della valutazione dei rischi. Nel suddetto documento si sottolinea l'assenza della dichiarazione di conformità e del calcolo della prob. di fulminazione. E così entro in gioco io.

Mi chiamano apparentemente per una dichiarazione di rispondenza per sanare un impianto ante 2008 e probabilmente anche ante 90 al quale sono state fatte solo delle manutenzioni.

Io sottolineo che come prima cosa sarebbe opportuno capire se l'ambiente è a rischio esplosione e avere una classificazione delle zone, per altro prevista dal 81/08.

Il datore di lavoro mi risponde che lo studio che ha redatto la valutazione dei rischi a semplicemente liquidato la cosa dicendo che le macchine sono dotate di aspirazione e quindi non è necessario valutare il rischio esplosione.

Ora io penso che invece la classificazione vada fatta, ma è chiaro non ho nessuna intenzione di farmene carico. Qualcuno di voi ha qualche consiglio su come sarebbe meglio muoversi?
Grazie a tutti per l'aiuto
Ciao

Pietro
Avatar utente
Foto Utentepedro77
0 4
New entry
New entry
 
Messaggi: 52
Iscritto il: 22 ott 2010, 16:33

0
voti

[2] Re: Classificazione falegnameria

Messaggioda Foto UtenteDuracell » 15 nov 2013, 12:51

Anch'io in questi giorni sto seguendo la progettazione elettrica di un falegnameria e al momento dell'offerta ho fatto presente la necessita che mi venisse dato la valutazione Atex in quanto obbligatoria, il cliente è caduto dal pero e allora mi ha commissionato a me tale valutazione e adesso sono c...i miei perché nn ne ho mai fatta una, a parte questo anche il mio impianto sarà dotato ovviamente di aspirazione ma questo non preclude la valutazione Atex.
Detto questo se devi fare la DIRI secondo me è indispensabile che tu abbia la valutazione Atex se no come fai a dire se l'impianto è conforme nelle zon presumibilmente soggette a Atex?
Consiglio di al committente che l'Atex è obbligatoria e se vuole gliela fai tu e poi fai la tua DIRI

ciao
Avatar utente
Foto UtenteDuracell
307 2 3 6
Sostenitore
Sostenitore
 
Messaggi: 1637
Iscritto il: 2 ott 2009, 11:55

0
voti

[3] Re: Classificazione falegnameria

Messaggioda Foto UtenteDanielex » 15 nov 2013, 12:56

in una falegnameria che seguo l'ho fatta fare le settimana scorsa, sto aspettando la relazione ed i risultati.
Anche nel mio caso c'è l'impianto di aspirazione per ogni macchina.
Avatar utente
Foto UtenteDanielex
2.930 3 4 8
Expert EY
Expert EY
 
Messaggi: 2424
Iscritto il: 21 feb 2008, 18:18

1
voti

[4] Re: Classificazione falegnameria

Messaggioda Foto UtenteMike » 15 nov 2013, 13:02

La DIRI è un semplice pezzo di carta, ma per redigerla, almeno che tu non sia un kamikaze, prima di tutto devi fare una verifica straordinaria dell'impianto elettrico esistente con esami a vista, prove e misure (guida CEI 64-14).
In relazione a quanto verificato elabori una relazione tecnica nella quale descrivi tutte le carenze riscontrate ai fini della sicurezza e un riepilogo degli interventi di adeguamento necessari suddivisi secondo la priorità di intervento a secondo del rischio accertato:

- priorità alta per i rischi accertati in violazione alla regolamentazione e legislazione vigente che potenzialmente possono compromettere l’incolumità delle persone e delle cose. La messa in sicurezza deve essere realizzata con carattere d’urgenza, in quanto l’impianto elettrico doveva già rispondere ai requisiti di sicurezza minima previsti dal complesso legislativo vigente all’epoca della realizzazione. Per esempio: mancanza della protezione dai contatti indiretti.

- priorità media per i rischi accertati che al momento non compromettono l’incolumità delle persone e delle cose ma che se non affrontati nel breve periodo possono diventarlo. Per esempio: mancanza della protezione dalle sovracorrenti e/o dal cortocircuito.

- priorità bassa per i rischi di minore entità anche di carattere gestionale i cui interventi sono da programmare per aumentare il livello di sicurezza. Per esempio: cartellonistica, documentazione.

Se l'impianto esistente così com'è non ha bisogno di nessun intervento se non di manutenzione ordinaria (manutenzione programmata) allora puoi redigere la DIRI.
Se invece ha bisogno di interventi di manutenzione straordinaria per portarlo ai requisiti di sicurezza, allora prima si fanno realizzare questi interventi a una ditta qualificata che rilascerà la DICO ai sensi del DM 37/08 e a seguito rilascerai la DIRI. DIRI + DICO = presunzione di conformità alla regola dell'arte.
Se invece gli interventi di adeguamento sono più consistenti (trasformazione) allora non puoi rilasciare la DIRI, si deve redigere un progetto di adeguamento con realizzazione dei lavori da ditta qualificata che rilascia la DICO in riferimento al progetto.

La classificazione dei luoghi e la valutazione del rischio esplosione non sono di tua competenza, così come la valutazione del rischio incendio dal quale risulta se l'attività è un ambiente a maggior rischio d'incendio o meno, sono dati di ingresso che devono essere forniti dal committente.
Nella relazione ci sarà un capitolo dedicato alla documentazione fornita e lì specificherai che il datore di lavoro ti ha fornito o non ti ha fornito quanto sopra, di conseguenza non puoi verificare se l'impianto elettrico esistente è conforme ai requisiti richiesti da questi luoghi particolari.
--
Michele Guetta
--
Non credete minimamente a ciò che dico. Non prendete nessun dogma o libro come infallibile. (Buddha)
--
Quello che non comprendi con l'insegnamento, lo imparerai, a tue spese, con l'esperienza. (MMGM)
Avatar utente
Foto UtenteMike
51,6k 7 10 12
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 14212
Iscritto il: 1 ott 2004, 18:25
Località: Conegliano (TV)

0
voti

[5] Re: Classificazione falegnameria

Messaggioda Foto Utentemaxxy » 15 nov 2013, 14:47

=D> =D> =D> =D> =D> =D> =D> =D>

Ognuno è un genio.
Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi,
lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.
- Albert Einstein
Avatar utente
Foto Utentemaxxy
2.058 2 6 8
Master
Master
 
Messaggi: 1172
Iscritto il: 13 nov 2008, 10:08

0
voti

[6] Re: Classificazione falegnameria

Messaggioda Foto Utentestudiocampo » 18 nov 2013, 14:33

Il calcolo Atex deve essere svolto.
ma io non ho mai trovato una falegnameria Atex, purche' dotata di aspiratori, con pulizia ogni fine turno di lavoro, e mettendosi fuori da 1metro dell'utensile.
Una volta un ispettore ASL in un sopralluogo mi diceva che per una falegnameria la concentrazione di polvere nell'aria dovrebbe essere talmente alta da risultare molto fastidiosa alle persone presenti.
Avatar utente
Foto Utentestudiocampo
20 1 2 5
Stabilizzato
Stabilizzato
 
Messaggi: 358
Iscritto il: 4 dic 2006, 15:22

0
voti

[7] Re: Classificazione falegnameria

Messaggioda Foto Utentesebago » 18 nov 2013, 18:59

studiocampo ha scritto:per una falegnameria la concentrazione di polvere nell'aria dovrebbe essere talmente alta da risultare molto fastidiosa alle persone presenti.

E' vero, ma in una falegnameria (così come in un panificio, del resto), il pericolo non viene dalla (molto eventuale) nube di polveri ma dallo strato che esse depositano. Tale strato di polveri combustibili, in seguito a spostamento (per esempio per cedimento del supporto si cui si trovano) può librarsi e spandersi nell'aria formando una nube tale che, in presenza di innesco, si incendia con una velocità del fronte di fiamma tale da essere equiparabile ad una esplosione. Quando seguii il corso di prevenzione incendi il comandante dei VV.F. ci raccontò di una situazione del tutto simile che lui visse personalmente durante un intervento per un incendio in una fabbrica di cioccolati (la polvere di cacao è combustibile). All'inizio pensarono che le esplosioni che sentivano fossero dovute a ordigni veri e propri...
Concordo peraltro sul fatto - statistico - che non sono a conoscenza di fatti di cronaca degli ultimi 100 anni che riferiscano di falegnamerie "esplose" per queste ragioni. Soprattutto se, per ragioni igieniche prima ancora che impiantistiche, gli strati di polvere vengono periodicamente rimossi.
A volte anche le norme abbisognerebbero di maggiore buon senso.

Saluti
Sebastiano
________________________________________________________________
"Eo bos issettaìa, avanzade e non timedas / sas ben'ennidas siedas, rundinas, a domo mia" (P. Mossa)
Avatar utente
Foto Utentesebago
15,0k 4 10 13
G.Master EY
G.Master EY
 
Messaggi: 2025
Iscritto il: 1 apr 2005, 19:59
Località: Orune (NU)

0
voti

[8] Re: Classificazione falegnameria

Messaggioda Foto Utentestudiocampo » 19 nov 2013, 9:45

sebago,
concordo con te.
Infatti avevo scritto: "con pulizia ogni fine turno di lavoro"
buona giornata
Avatar utente
Foto Utentestudiocampo
20 1 2 5
Stabilizzato
Stabilizzato
 
Messaggi: 358
Iscritto il: 4 dic 2006, 15:22


Torna a Impianti, sicurezza e quadristica

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Google [Bot] e 12 ospiti