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Cortocircuito in BT e protezione in MT

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[1] Cortocircuito in BT e protezione in MT

Messaggioda Foto UtenteBimbone » 19 dic 2013, 11:16

Salve a tutti,
Ho un quesito da porvi.
Su un montante trasformatore della potenza di 1600 kVA Dyn in BT prima di arrivare al quadro BT c'è un pezzo di linea di almeno 20 m quindi su quella linea in caso di corto interviene la protezione in MT.
Avendo calcolato la corrente minima di corto sulla linea BT e di conseguenza quella richiamata sulla parte MT basterà verificare l'intergale di Joule della linea BT e confrontarla con il tempo di interveno della protezione MT.

Secondo voi questa idea può avere senso? anche dal punto di vista normativo. Il consulente insiste ad avere subito a valle del trafo un interruttore.

Saluti.
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[2] Re: Cortocircuito in BT e protezione in MT

Messaggioda Foto Utentedemos81 » 19 dic 2013, 11:32

secondo me si.
è una verifica di corrente di cortocircuito minima a tutti gli effetti.
Se la protezione della soglia 51N della protezione MT (o quel che ti trovi nel punto in questione) verificaavviso il cavo è da ritenersi protetto.
Dovresti anche verificarti la protezione dai contatti indiretti per il quadro elettrico in arrivo in quanto massa (carpenteria metallica).
Nel quadro di arrivo l'interruttore generale cosa è? ha modulo differenziale? perché se non ricordo male in quel caso quest'ultima verifica può essere omessa.
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[3] Re: Cortocircuito in BT e protezione in MT

Messaggioda Foto Utenteattilio » 19 dic 2013, 11:35

CEI 64/8 art. 473.2.3 Omissione dei dispositivi di protezione contro i cortocircuiti
È ammesso non prevedere dispositivi di protezione contro i cortocircuiti per:
• le condutture che collegano generatori, trasformatori, raddrizzatori, batterie di
accumulatori ai rispettivi quadri di comando e protezione, quando i dispositivi di
protezione siano posti su questi quadri
[...]

Era un problema che avevo affrontato anni fa, la norma (ammenoche` non sia recentemente cambiata) non richiede nulla in proposito, indipendentemente dalla lunghezza del montante.
Risulta ovvio e scontato che suddetta conduttura deve essere comunque realizzata in modo tale da ridurre al minimo i rischi di cortocircuito. [*]
Ovviamente la protezione del rele` 51 va opportunamente tarata, ma per queste cose meglio chiedere a Foto UtenteMASSIMO-G.

[*] Un RT di una ditta di installazioni e manutenzioni su celle MT mi raccontava di quella volta che un tizio dimentico` la chiave a bussola usata per stringere i dadi di collegamento, pogiata sulle sbarre BT di uscita del trasformatore :cool: Credo non sia una dimenticanza cosi rara purtroppo...
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[4] Re: Cortocircuito in BT e protezione in MT

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 19 dic 2013, 11:49

la discussione a cui si riferiva Attilio penso sia questa

viewtopic.php?f=3&t=3015&start=20
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[5] Re: Cortocircuito in BT e protezione in MT

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 19 dic 2013, 12:16

La protezione contro il cortocircuito dei cavi che collegano il trafo al quadro bt non è richiesta se non è in vicinanza di materiali combustibili e costruita in modo da ridurre al minimo il rischio di corto circuito. Per la protezione dai contatti indiretti (comunque non richiesta) in genere si ricorre al differenziale sul centro stella (con le limitazioni e inconvenienti del caso) o facendo in modo che la protezione sul primario del trafo intervenga per un guasto a terra sulla bassa tensione in 5 secondi (prima o seconda soglia di massima corrente), si deve rispondere a spezzoni perché essendo in ufficio ovviamente si ci deve interrompere per obblighi di servizio
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[6] Re: Cortocircuito in BT e protezione in MT

Messaggioda Foto Utenteattilio » 19 dic 2013, 12:21

MASSIMO-G ha scritto:la discussione a cui si riferiva Attilio penso sia questa

No, non credo nemmeno di averla mai letta. Mi riferivo ad un caso vissuto in ambito lavorativo.
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[7] Re: Cortocircuito in BT e protezione in MT

Messaggioda Foto Utentedemos81 » 19 dic 2013, 13:01

MASSIMO-G ha scritto:... Per la protezione dai contatti indiretti (comunque non richiesta) in genere si ricorre al differenziale sul centro stella (con le limitazioni e inconvenienti del caso) o facendo in modo che la protezione sul primario del trafo intervenga per un guasto a terra sulla bassa tensione in 5 secondi


Ciao MASSIMO-G, intanto grazie per l'esperienza che tu e Attilio mettete a disposizione.
Quell'articolo della CEI 64/8 mi sarà sicuramente utile in futuro.

Per quanto riguarda la protezione dai contatti indiretti mi sorge un dubbio; da quel che ricordo io ( ma potrei anche ricordare male):
Dato che la linea arriva a un quadro bt la protezione della carpenteria metallica del quadro (in quanto massa) poteva essere omessa se l'interruttore generale di quadro aveva modulo differenziale o comunque verificava la protezione da contatti indiretti della massa nel punto del circuito in questione.
Mi sembra che la logica fosse che era ritenuto accettabile il rischio di non proteggere unicamente dai contatti indiretti nel caso di distacco di uno dei cavi della dorsale (collegati all'Int. generale) poiché ritenuto un evento improbabile.

è per questo che dici non necessaria o mi manca qualche info?
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[8] Re: Cortocircuito in BT e protezione in MT

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 19 dic 2013, 15:00

Il rischio di guasto a terra a monte del quadro power center (non parliamo di sistemi TT) e subito a vale del trafo MT/BT è ritenuto accettabile dalla norma (commento ART.413.2.1.1 64/8), però in genere vengono comunque presi i provvedimenti a cui facevo riferimento in precedenza. Il differenziale con il toroide sul centro stella puo essere tarato addirittura fino a 300A (dipende dal modello e dal toroide moltiplicatore) con tempo di ritardo sicuramente selettivo con le partenze a valle
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[9] Re: Cortocircuito in BT e protezione in MT

Messaggioda Foto UtenteMAC1778 » 21 dic 2013, 2:45

Salve, sono il Consulente di cui faceva riferimento Bimbone... La domanda e' mal riposta :cry: Sono in un ambiente a maggior rischio in caso di incendio , imp. Di cogenerazione di struttura "importante", (vedi cei 64-8 -cap751). Sul lato Bt un trafo da 1600kVA lo si collega ad una distanza di oltre 20m all'interruttore magnetotermico che e' anche DDG e DDI da 2500A con rele Solo LSI. subito a monte di questo interruttore si vuole derivare un secondo interruttore da 400A per i servizi di autoconsumo. In questa configurazione non c'e' un interruttore di macchina lato BT e la protezione da cortocircuito , sovraccarico e contatti indiretti la si vuol fare sfruttando la protezione in MT posta a 100m opportunamente tarata. E' chiaro che si puo' far tutto con la verifica dell iquadroti, ma a tutto c'e' un limite. Sul lato BT la protezione da contatti indiretti e' sempre richiesta e il modo piu semplice e' quello di montare un 51n sul centrostella. Per la protezione di trafo sul lato BT almeno un rele tipo NA10 con due TA sulla barra BT ed trip sull'interruttore di MT. E' chiaro che e' una soluzione da poveretti.... E' gradito un commento , specialmente da Massimo-G , vi che probabilmente verra coinvolto....
Saluti
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[10] Re: Cortocircuito in BT e protezione in MT

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 21 dic 2013, 12:06

se il consulente è il progettista è ovvio che bisogna seguire il progetto, se nel progetto detto interruttore è previsto lo si installa, in un impianto di cogenerazione di quella potenza un interruttore di macchina seppur costoso (sicuramente un aperto) è solo una piccola frazione del costo totale. Altrimenti ,cosi a occhio, se è possibile proteggere in modo opportuno il trafo dal sovraccarico e la conduttura secondaria dal cortocircuito con la protezione lato MT (in concorso con la centralina termometrica) è comunque una situazione accettabile (ma non è una sentenza apodittica) , però se il progettista vuole l'interruttore di macchina subito a valle del trafo lo si mette. Visto che si fa riferimento a protezioni Thytronic, se la protezione MT deve essere tarata, per svolgere adeguatamente tutte le sue funzioni ,a valori bassi ,si puo utilizzare la ritenuta di seconda armonica , in questo caso però è bene che sulla cabina mt ci siano trasduttori completamente lineari come i Thysensor e non TA tradizionali che potrebbero inibire la protezione anche quando non deve essere fatto.
Per evitare di mettere TA sul lato bt . Però deve decidere il progettista, se ritiene che l'interruttore MT e la sua protezione non sono idonei a proteggere il secondario lato mt dal cortocircuito (franco o meno) si regolerà in altro modo
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