Salve a tutti,
soprattutto durante il periodo invernale, dalle mie parti, capita a volte che il distributore di energia elettrica abbia qualche problema.
In alcuni casi, ho installato dei generatori provvisti di quadro di commutazione automatico ed ho seguito le indicazioni del costruttore senza problemi.
Ultimamente invece mi capita che qualcuno mi chieda di aggiungere la predisposizione per il collegamento di un generatore di "emergenza" da collegare e avviare manualmente in caso di necessità.
Siamo in ambito civile/residenziale quindi consideriamo la fornitura sempre monofase, TT, 3 (o max 6) kW
Per semplificare al massimo, diciamo che siamo in questa condizione:
Ora, la mia idea sarebbe di realizzare una cosa di questo tipo:
Dove in pratica aggiungo, a valle del magnetotermico "generale" un commutatore/sezionatore 2P a 3 posizioni (1-0-2) per permettermi di scambiare (anche sotto carico) la fonte di alimentazione.
A monte del contatto 2 (dalla parte del generatore) un'idonea protezione magnetotermica e una spina IEC 309
Alla quale andrà collegato, in futuro, un cavo spina/presa che va al generatore (le cui caratteristiche attualmente non mi sono note)
Intanto chiedo conferma di questa mia ipotesi ed accetto volentieri commenti/aggiunte/modifiche/critiche.
Poi farò qualche altra domanda.
Grazie in anticipo.
Commutazione fornitore energia - generatore
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Mike
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Situazione già vista su impianti esistenti anche di potenze più elevate e in ambiti di piccola industria. Nulla da eccepire.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Intanto grazie
Mike
Allora passo alle domande
1. Il commutatore.
Ho usato in passato dei commutatori di quel tipo, ma erano sempre fisicamente grandi (passatemi il termine), per intenderci tipo maniglia di una porta, ecco.
Viste le potenze in gioco, pensavo a qualcosa di modulare da barra DIN, ma cercando tra i costruttori, di 2P ne ho trovato solo uno e con un massimo di 20A, che mi va benissimo per i 3 kW, ma mi sta stretto per i 6 kW.
Per correnti superiori ho visto qualcosa ma solo 4P e dai costi e dalle dimensioni un po' esagerate (7,5M DIN)
In definitiva: non ho cercato bene o non esiste proprio? Conoscete/usate qualche prodotto che risponde a queste caratteristiche?
alternativa: è assurda l'idea di un contattore di potenza comandato da un commutatore più "leggero"?
2. La terra.
Premettendo che l'alimentazione dell'impianto con generatore (commutatore su "2") è da considerarsi solamente di emergenza per brevi periodi e soprattutto considerando il fatto che non ho modo di conoscere il tipo di generatore che verrà collegato in futuro.
In via "cautelativa" e a vantaggio della sicurezza, come collego il PE della spina che predispongo?
Al collettore di terra? o non lo collego proprio?
3. Magnetotermico unico
Nel caso semplificato in cui la fornitura sia 3 kW e la spina sia da 16A, posso permettermi di mettere solo un magnetotermico a valle del commutatore? Tipo così:
Se si, con quale In? Come interruttore generale potrebbe esserci anche un 20/25A, ma posso "fidarmi" del fatto che attraverso la spina da 16A ci passeranno sempre e solo al massimo 16A?
(Non che un MT in più o in meno faccia la differenza a livello di complessità o costo, ma se è inutile tanto vale evitarlo)
Allora passo alle domande
1. Il commutatore.
Ho usato in passato dei commutatori di quel tipo, ma erano sempre fisicamente grandi (passatemi il termine), per intenderci tipo maniglia di una porta, ecco.
Viste le potenze in gioco, pensavo a qualcosa di modulare da barra DIN, ma cercando tra i costruttori, di 2P ne ho trovato solo uno e con un massimo di 20A, che mi va benissimo per i 3 kW, ma mi sta stretto per i 6 kW.
Per correnti superiori ho visto qualcosa ma solo 4P e dai costi e dalle dimensioni un po' esagerate (7,5M DIN)
In definitiva: non ho cercato bene o non esiste proprio? Conoscete/usate qualche prodotto che risponde a queste caratteristiche?
alternativa: è assurda l'idea di un contattore di potenza comandato da un commutatore più "leggero"?
2. La terra.
Premettendo che l'alimentazione dell'impianto con generatore (commutatore su "2") è da considerarsi solamente di emergenza per brevi periodi e soprattutto considerando il fatto che non ho modo di conoscere il tipo di generatore che verrà collegato in futuro.
In via "cautelativa" e a vantaggio della sicurezza, come collego il PE della spina che predispongo?
Al collettore di terra? o non lo collego proprio?
3. Magnetotermico unico
Nel caso semplificato in cui la fornitura sia 3 kW e la spina sia da 16A, posso permettermi di mettere solo un magnetotermico a valle del commutatore? Tipo così:
Se si, con quale In? Come interruttore generale potrebbe esserci anche un 20/25A, ma posso "fidarmi" del fatto che attraverso la spina da 16A ci passeranno sempre e solo al massimo 16A?
(Non che un MT in più o in meno faccia la differenza a livello di complessità o costo, ma se è inutile tanto vale evitarlo)
in /dev/null no one can hear you scream
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un commutatore di quel tipo tripolare da guida DIN con una corrente termica di 40A è il Bremas CQ0320039DDN, i commutatori modulari Schneider(ad esempio iSSW A9E18074) hanno corrente nominale di 20A, quelli ABB (E214-25-202) hanno corrente nominale massima di 25A
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1. per il commutatore ti ha risposto
MassimoG
2. per quelle potenze il GE dovrebbe avere integrato anche il dispositivo differenziale, per cui il PE ci vuole
3. come per il punto 2. il GE dovrebbe avere integrata anche la protezione magnetotermica, se è da 16A allora non hai problemi per la protezione della presa (se è da 16A), altrimenti devi prevedere un MT, oppure prevedere una presa CEE 2x16A con fusibili, oppure una presa sovradimensionata per esempio da 2x32A.
2. per quelle potenze il GE dovrebbe avere integrato anche il dispositivo differenziale, per cui il PE ci vuole
3. come per il punto 2. il GE dovrebbe avere integrata anche la protezione magnetotermica, se è da 16A allora non hai problemi per la protezione della presa (se è da 16A), altrimenti devi prevedere un MT, oppure prevedere una presa CEE 2x16A con fusibili, oppure una presa sovradimensionata per esempio da 2x32A.
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Mike
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Riterrei utile l'inserimento di un segnalatore ottico-acustico per segnalare il ripristino della rete ma sarebbe necessario un commutatore tripolare o logica cablata in modo che la segnalazioni sia attiva quando la commutazione è in "gruppo"
Ognuno è un genio.
Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi,
lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.
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Grazie a tutti per le risposte.
MASSIMO-G grazie per la segnalazione del Bremas (che non avevo trovato nelle mie ricerche), per gli altri ho conferma di quanto avevo visto.
Mi resta il dubbio se ha senso prevedere una soluzione con un contattore (anche in termini economici)
Mike il "problema" è che appunto non conosco il generatore che verrà usato e quindi volevo mettermi nelle condizioni più cautelativa possibile. Soprattutto per quanto riguarda i contatti indiretti e la terra.
Potrebbe essere un generatore con tutti i crismi, come uno scatolotto cinese "da Brico".
maxxy Ottimo spunto! Ma mi chiedo, volendo un semplice segnalatore ottico... non basta una spia collegata prima del commutatore (lato "rete")?
Mi resta il dubbio se ha senso prevedere una soluzione con un contattore (anche in termini economici)
Potrebbe essere un generatore con tutti i crismi, come uno scatolotto cinese "da Brico".
in /dev/null no one can hear you scream
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angus ha scritto:volendo un semplice segnalatore ottico... non basta una spia collegata prima del commutatore (lato "rete")?
Volendo si, ma ti obbliga ad inserire il segnalatore ottico in una zona "frequentata" altrimenti ci sarebbe il via vai a controllare se la rete è stata ripristinata
Ognuno è un genio.
Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi,
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Basterebbe portare un'alimentazione dedicata (in partenza dal DG a valle del contatore) ad una spia nel quadro o in luogo ritenuto idoneo.
Per il discorso PE, non credo di avere capito i tuoi dubbi, ipotizzi un generatore in classe II (con questa magari cinesizzata
), oppure un collegamento a massa extraspina?
Io, personalmente collegherei in ogni caso il PE proveniente dal CT alla spina che si colleghera` al G.E. poi, magari chiederei di essere chiamato/informato al momento dell'acquisto del gruppo.
Ciao
Per il discorso PE, non credo di avere capito i tuoi dubbi, ipotizzi un generatore in classe II (con questa magari cinesizzata
Io, personalmente collegherei in ogni caso il PE proveniente dal CT alla spina che si colleghera` al G.E. poi, magari chiederei di essere chiamato/informato al momento dell'acquisto del gruppo.
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trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
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angus ha scritto:Mi resta il dubbio se ha senso prevedere una soluzione con un contattore (anche in termini economici)
Devono essere interbloccati meccanicamente ed elettricamente e dimensionati correttamente. Non ho idea se è conveniente, da valutare costi/benefici, tenendo conto che devi anche creare circuito ausiliario di comando e il cablaggio diventa più impegnativo e più soggetto a guasti.
angus ha scritto:Mike il "problema" è che appunto non conosco il generatore che verrà usato e quindi volevo mettermi nelle condizioni più cautelativa possibile. Soprattutto per quanto riguarda i contatti indiretti e la terra.
Potrebbe essere un generatore con tutti i crismi, come uno scatolotto cinese "da Brico".
Tutti i GE per piccole potenze sono macchine che hanno già a bordo le protezioni necessarie proprio perché destinate a usi non professionali. Il problema secondo me ce l'hai solo se usano un GE di potenza superiore a quanto dimensionato, in questo caso ti conviene prevenire e limitare installando un int. MT (o presa con fusibili).
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