Salve a tutti
In nn B&B con superficie superiore a 200mq ed inferiore ai 400mq l' impianto elettrico deve essere progettato da un professionista iscritto all' albo?
a) impianti di cui all'articolo 1, comma 2, lettera a), per tutte
le utenze condominiali e per utenze domestiche di singole unita'
abitative aventi potenza impegnata superiore a 6 kW o per utenze
domestiche di singole unita' abitative di superficie superiore a 400
mq;
o
c) impianti di cui all'articolo 1, comma 2, lettera a), relativi
agli immobili adibiti ad attivita' produttive, al commercio, al
terziario e ad altri usi, quando le utenze sono alimentate a tensione
superiore a 1000 V, inclusa la parte in bassa tensione, o quando le
utenze sono alimentate in bassa tensione aventi potenza impegnata
superiore a 6 kW o qualora la superficie superi i 200 mq;
Piccolo impianto alberghiero
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Mike
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elettrosiculo
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[2] Re: B&B
Yes.
Non è attività residenziale, quindi il limite è 200 mq. Inoltre la vedo dura che 6 kW gli bastino.
Non è attività residenziale, quindi il limite è 200 mq. Inoltre la vedo dura che 6 kW gli bastino.
La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.
Hermann Hesse - Siddharta
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[3] Re: B&B
Non vorrei dire scemenze, ma mi sembra che:
- ogni regione abbia il prorpio "regolamento" in materia.
- entro certi limiti, si possa aprire un B&B anche senza P.IVA
- si può usare anche "casa propria" allo scopo (se rispetta determinati requisiti)
quindi non sarei così sicuro che non si possa assimilare ad un normale "residenziale".
Forse va fatta qualche valutazione aggiuntiva.
A parte questo, personalmente farei fare il progetto ad un professionista IN OGNI CASO, anche senza l'obbligo.
saluti
- ogni regione abbia il prorpio "regolamento" in materia.
- entro certi limiti, si possa aprire un B&B anche senza P.IVA
- si può usare anche "casa propria" allo scopo (se rispetta determinati requisiti)
quindi non sarei così sicuro che non si possa assimilare ad un normale "residenziale".
Forse va fatta qualche valutazione aggiuntiva.
A parte questo, personalmente farei fare il progetto ad un professionista IN OGNI CASO, anche senza l'obbligo.
saluti
in /dev/null no one can hear you scream
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[4] Re: B&B
In effetti ho appena letto qualcosa in merito, complimenti angus, direi che è una questione da approfondire.
Nel caso l'agriturismo fosse con partita iva allora progetto senza ombra di dubbio.
Nel caso l'agriturismo fosse con partita iva allora progetto senza ombra di dubbio.
La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.
Hermann Hesse - Siddharta
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[5] Re: B&B
Non è certamente un'utenza domestica la parte dedicata al B&B, solamente la parte privata, inibita al pubblico, si può considerare tale, il più delle volte c'è promiscuità, perché la sala da pranzo per esempio è in comune. Se l'impianto elettrico è unico perché unico è il punto di consegna, si tratta di attività, pertanto obbligo di progetto professionista se > 200 mq e > 6 kW.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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[6] Re: B&B
Oddio....
questo l'ho pescato da internet.
Naturalmente poi la matassa la dipana solo il titolare.
Nel caso sotto specificato però a mio avviso non serve il progetto del professionista a meno che non si superino i limiti dimensionali o di potenza.
Prendendo ad esempio una regione, l’Emilia Romagna, si richiede che l’esercizio del B&B “non costituisca cambio d'uso residenziale dell'unità immobiliare e comporti per i proprietari o possessori, l'obbligo di residenza e dimora nella medesima.
L'attività deve avere un carattere saltuario, con l'obbligo di un periodo complessivo di attìviti, dell'anno, che non superi le 120 giornate o, in alternativa, 500 pernottamenti sempre nell'arco dell'anno e non occorre l'iscrizione al Registro delle Imprese e l'attività non è soggetta all'applicazione dell'IVA e al conseguente obbligo diapertura della partita IVA(Nuova Legge Regionale 16/2004.all'art.13)
questo l'ho pescato da internet.
Naturalmente poi la matassa la dipana solo il titolare.
Nel caso sotto specificato però a mio avviso non serve il progetto del professionista a meno che non si superino i limiti dimensionali o di potenza.
Prendendo ad esempio una regione, l’Emilia Romagna, si richiede che l’esercizio del B&B “non costituisca cambio d'uso residenziale dell'unità immobiliare e comporti per i proprietari o possessori, l'obbligo di residenza e dimora nella medesima.
L'attività deve avere un carattere saltuario, con l'obbligo di un periodo complessivo di attìviti, dell'anno, che non superi le 120 giornate o, in alternativa, 500 pernottamenti sempre nell'arco dell'anno e non occorre l'iscrizione al Registro delle Imprese e l'attività non è soggetta all'applicazione dell'IVA e al conseguente obbligo diapertura della partita IVA(Nuova Legge Regionale 16/2004.all'art.13)
La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.
Hermann Hesse - Siddharta
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Le norme, in generale, non vanno applicate coi paraocchi, ma non mi sembra questo il caso. Se non altro per il fatto che di norme, in questo thread, non si è proprio parlato.
Tornando in topic.
Il concetto (o cultura o filosofia, chiamala come vuoi) del B&B è che si tratta di una forma di ospitalità offerta da un privato presso la sua residenza. Le sue origini, secondo un'interpretazione, sono legate ai pellegrini che da tutta Europa si recavano a Roma e si fermavano lungo la strada...
Il numero di camere "dedicate" allo scopo è limitato (e ci sono limiti in questo senso anche a livelli di regolamento), inoltre i servizi offerti non sono di tipo alberghiero e i clienti "accettano" di trovarsi in questa situazione con tutti i pro e i contro.
Questo, che dovrebbe essere il VERO B&B, IMHO è del tutto assimilabile ad un'abitazione privata -> impianto residenziale.
POI...
Poi ci sono quelle strutture ricettive, magari costruite o ristrutturate appositamente allo scopo, che vengono chiamate B&B soprattutto per convenienza, perché magari hanno agevolazioni e meno oneri... ma sono di fatto dei piccoli "alberghi a servizio ridotto", dove è sparito completamente il concetto originale ed è rimasto quasi esclusivamente quello commerciale/speculativo.
Questo tipo di B&B (anche se chiamarlo così, a questo punto, è improprio) non ha niente a che vedere con un'abitazione privata e quindi, IMHO, lo considererei come una qualsiasi altra attività -> impianto commerciale/altro
Il titolo originale del thread era molto sinteticamente B&B e per questo motivo mi è sembrato non dare per scontato il trattarlo come attività. E per questo motivo ho scritto che meritava avere qualche indicazione aggiuntiva... nonostante, norme/leggi/filosofie/cavilli/interpretazioni a parte, io sia al 100% favorevole al progetto da parte di professionista (come ho scritto da subito).
Tornando in topic.
Il concetto (o cultura o filosofia, chiamala come vuoi) del B&B è che si tratta di una forma di ospitalità offerta da un privato presso la sua residenza. Le sue origini, secondo un'interpretazione, sono legate ai pellegrini che da tutta Europa si recavano a Roma e si fermavano lungo la strada...
Il numero di camere "dedicate" allo scopo è limitato (e ci sono limiti in questo senso anche a livelli di regolamento), inoltre i servizi offerti non sono di tipo alberghiero e i clienti "accettano" di trovarsi in questa situazione con tutti i pro e i contro.
Questo, che dovrebbe essere il VERO B&B, IMHO è del tutto assimilabile ad un'abitazione privata -> impianto residenziale.
POI...
Poi ci sono quelle strutture ricettive, magari costruite o ristrutturate appositamente allo scopo, che vengono chiamate B&B soprattutto per convenienza, perché magari hanno agevolazioni e meno oneri... ma sono di fatto dei piccoli "alberghi a servizio ridotto", dove è sparito completamente il concetto originale ed è rimasto quasi esclusivamente quello commerciale/speculativo.
Questo tipo di B&B (anche se chiamarlo così, a questo punto, è improprio) non ha niente a che vedere con un'abitazione privata e quindi, IMHO, lo considererei come una qualsiasi altra attività -> impianto commerciale/altro
Il titolo originale del thread era molto sinteticamente B&B e per questo motivo mi è sembrato non dare per scontato il trattarlo come attività. E per questo motivo ho scritto che meritava avere qualche indicazione aggiuntiva... nonostante, norme/leggi/filosofie/cavilli/interpretazioni a parte, io sia al 100% favorevole al progetto da parte di professionista (come ho scritto da subito).
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C'è anche da dire che per ogni cosa occorre pararsi il di dietro e in questi casi, Melius abundare quam deficere. Come sempre quando non succede nulla, saluti, sorrisi e pacche sulle spalle, ma nella malaugurata ipotesi che succeda qualcosa, i vari periti ed avvocati e assicurazioni non perderanno tempo a snocciolare cavilli e cavillini e la mancanza di un progetto potrebbe fare la differenza, non è voler a tutti i costi progettare anche il box auto, ma se l'argomento non è del tutto chiaro e ci sono in mezzo delle opinioni, considerazioni, interpretazioni è meglio tenersi sempre dalla parte della ragione anche se sembra la via più inutile o dispendiosa.
Ognuno è un genio.
Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi,
lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.
- Albert Einstein
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