Consiglio libro elettronica
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salve a tutti, potreste consigliarmi un buon libro di esercizi svolti di elettronica I ? premetto che sono agli inizi quindi vorrei un libro che spieghi passo passo quello che viene fatto... Se qualcuno ha usato un eserciziario e si è trovato bene potrebbe dirmi come si chiama??? grazie in anticipo
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Premessa: Universita' La Sapienza (mica pizza e fichi). Professore (si presume) in grado spiegare adeguatamente la materia durante il corso.
Domanda idiota: il professore in questione non consiglia/indica/suggerisce nessun libro da usare come testo di riferimento?
Se andate a chiederglielo vi boccia sull'istante?
A volte resto un po' così.... come dire... perplesso....non riesco a concepire un docente che non indichi nemmeno un libro da utilizzare come testo. Non dico da acquistare obbligatoriamente, ma almeno come riferimento consigliato. Mah....
Io da consigliare ne ho a iosa, ma io sono un po' all'antica
. Sono un Millman-man
Credo che oggi sia in voga il Sedra-Smith, ma vediamo i miei altri colleghi cosa suggeriscono.
Domanda idiota: il professore in questione non consiglia/indica/suggerisce nessun libro da usare come testo di riferimento?
A volte resto un po' così.... come dire... perplesso....non riesco a concepire un docente che non indichi nemmeno un libro da utilizzare come testo. Non dico da acquistare obbligatoriamente, ma almeno come riferimento consigliato. Mah....
Io da consigliare ne ho a iosa, ma io sono un po' all'antica
Credo che oggi sia in voga il Sedra-Smith, ma vediamo i miei altri colleghi cosa suggeriscono.
Se funziona quasi bene, è tutto sbagliato. A.Savatteri/M.Mazza
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Ricordo che la prima traduzione del Sedra Smith in Italiano è stata fatta proprio da prof della Sapienza!!Comunque come al solito (penso almeno nel 80% delle università Italiane) non danno mai libri di esercizi svolti o cose del genere!!Il motivo è molto semplice,i prof non hanno ne voglia di insegnare né di scrivere libri o dispense perché gli fànno perdere molto tempo!!!Pertanto chiunque conosca libri di esercizi svolti di elettronica a livello universitario su tutta l'elettronica analogica (amplificatori BJT,FET,MOSFET,operazionali,oscillatori,filtri,alimentatori etc) è pregato di indicarne titolo e casa editrice.
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grigione ha scritto:Il motivo è molto semplice,i prof non hanno ne voglia di insegnare né di scrivere libri o dispense perché gli fànno perdere molto tempo!
Anche certi commenti fanno perdere tempo...
grigione ha scritto:Pertanto chiunque conosca libri di esercizi svolti di elettronica a livello universitario su tutta l'elettronica analogica (amplificatori BJT,FET,MOSFET,operazionali,oscillatori,filtri,alimentatori etc) è pregato di indicarne titolo e casa editrice.
Altrimenti?
Comunque, concordo con
Per ciò che riguarda possibili testi, per la parte dei dispositivi elementari, il Sedra-Smith è sicuramente un buon testo; il Millman è quello su cui studiai, ma oggi non lo consiglierei.
Per ciò che riguarda la parte sugli op amp, invece, non ho dubbi: S. Franco, Design with Operational Amplifiers and Analog Integrated Circuits. E' un must-have per chiunque voglia fare elettronica seriamente. Tra l'altro è uscita da poco la quarta edizione e dovrebbe risultare disponibile tra poco anche in Italia a un prezzo abbordabile.
Sempre di Franco è uscito anche Analog Circuit Design: Discrete and Integrated che comprende la parte di dispositivi e che potrebbe essere sostitutivo del Sedra. Purtroppo non ho ancora avuto occasione di leggerlo, però conoscendo bene gli altri libri di Franco, be', mi aspetto che sia buono
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DirtyDeeds
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grigione ha scritto:E' solo che mi innervosisco un po' quando si parla di didattica nelle Università Italiane.
Anche io mi innervosisco quando si parla dei politici che ce la mettono nel cxxo ogni 2 o 3 giorni e stiamo zitti, però quando gioca la Juve o il Barcelona l' Inter o chi sia, tutti festeggiano e si arrabbiano pure.. Ma non è che vado in giro con la uzi ..
Morale, cerchiamo di partecipare tranquillamente tutti quanti.
Grazie.
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grigione ha scritto:E' solo che mi innervosisco un po' quando si parla di didattica nelle Università Italiane.
Quindi secondo il tuo metro di giudizio ogni professore di elettronica dovrebbe scrivere un libro di elettronica? E credi che le case editrici li pubblicherebbero? E poi a quel punto dovrebbe essere così anche per i professori stranieri, così che ci ritroveremmo con migliaia di inutili libri di elettronica di base. Uhm... credo che forse ti sfugga qualche legge di mercato, nonché il fatto che per scrivere un buon libro di elettronica, a livello di quelli citati, servono molti anni.
Non credi che forse sia meglio avere in giro pochi libri ma di qualità?
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DirtyDeeds
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Di libri in italiano sull'elettronica me ne sono passati tanti tra le mani, ma quelli che si salvano sono pochissimi. Molto buoni sono in genere quelli scritti dai docenti preparati dei vari politecnici, ma occorre ricordare che generalmente sono nati come dispense, assemblate anno dopo anno, riviste, corrette, sviscerate fino alla nausea. Poi magari rieditate e pubblicate in un bel libro. Ma sono rari.
Inoltre chi, italiano, pubblica libri al livello del Millman, Sedra-Smith eccetera, generalmente lo fa... in lingua inglese. Pubblicando su Addison-Wesley o Prentice-Hall. Per rivolgersi alla comunità internazionale di studiosi.
Per contro: un ingegnere o allievo ingegnere che pretenda di leggere o studiare solo libri italiani non lo concepisco. Come farebbe a tenersi aggiornato, scambiare informazioni coi colleghi esteri, documentarsi o ricercare su internet? Non siamo più nel 1960. Siamo nel 2014.
Io stesso quando iniziai al Politecnico, il docente (anzi diversi docenti, per varie materie) ci dissero i libri che consigliavano, eccome. In inglese. Traduzioni non ne esistevano all'epoca. il Millman fu tradotto intorno al 1980, e solamente un'edizione vecchia, il Electronics Devices and Circuits da Boringhieri.
Ma noi usavamo il Microelectronics. Risultato: in pochi mesi iniziai a leggere e scrivere correntemente in inglese, partendo dal poco che mi aveva lasciato la scuola superiore. La necessità fa fare cose impensabili
Se funziona quasi bene, è tutto sbagliato. A.Savatteri/M.Mazza
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Se Sergio Franco (che è Italiano) fosse rimasto in Italia avrebbe pubblicato tutti i suoi libri in Italiano.La verità è un'altra, se un presunto professore pensa di conoscere benissimo la sua materia e di insegnarla ad altri non avrebbe problemi a pubblicare in un paio di anni un voluminoso libro in Italiano.Invece generalmente in Italia le cose funzionano in maniera diversa,ti consigliano un libro in Inglese e poi magari ti dicono che in diverse parti non sono d'accordo con gli autori e che devi invece seguire i loro metodi.Tutto ciò per me ha un solo nome "scarsa preparazione".I Professori non sono tutti uguali,c'è chi davvero conosce bene la materia e la rimanente parte ,pur insegnando,la conosce scarsamente.Rimane sempre la regola aurea:"dimmi che libri e dispense hai scritto e ti dirò di che pasta sei".
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