Vorrei approfondire i requisiti da soddisfare affinché un ristorante posto al piano terra di un edificio condominiale possa disporre di un impianto di terra autonomo rispetto a quello condominiale.
Come è noto è possibile collegare ad impianti di terra distinti le masse non simultaneamente accessibili (Norma CEI 64-8 IV edizione, parte 4 art. 413.1.1.2) ossia poste a distanze maggiori rispetto ai limiti convenzionali definiti “a portata di mano”.
Nel ristorante l’impianto idrico è stato realizzato in polietilene (quindi non è massa estranea), l’impianto di climatizzazione è ad aria con diffusione da plenum del controsoffitto e pompa di calore autonoma (quindi il riscaldamento non è massa estranea); se non trascuro qualcosa, l’unica massa estranea all'interno del ristorante dovrebbe essere la tubazione del gas.
Se ogni altra massa all'interno del ristorante non fosse a portata di mano rispetto al punto di allaccio del gas (cioè ogni altra massa all'interno del ristorante fosse distante almeno 2 m in orizzontale e 2,50 m in verticale dal punto di allaccio del gas) le condizioni di non simultanea accessibilità sarebbero verificate - e quindi il ristorante potrebbe farsi il suo impianto di terra autonomo - o potrebbero sussistere altre condizioni di rischio che non ho considerato e che quindi richiederebbero il collegamento del collettore di terra del ristorante alla terra condominiale?
Grazie
Impianto di terra autonomo rispetto a quello condominiale
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Ma dove sta il vantaggio di avere un impianto di terra autonomo?
La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.
Hermann Hesse - Siddharta
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Hai fatto anche qualche misura?
A volte basta un misero tassello che che tocca un ferro d'armatura per mettere "a terra condominiale" un intero impianto.
A volte basta un misero tassello che che tocca un ferro d'armatura per mettere "a terra condominiale" un intero impianto.
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I dispersori dei due impianti sono, saranno, indipendenti? Quale è la geometria dei due dispersori?
Il ristorante si serve dell'antenna centralizzata del condominio?
Il ristorante si serve dell'antenna centralizzata del condominio?
"La progettazione, il primo presidio della sicurezza" [Michele Guetta]
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Questo mi pare uno di quei casi in cui "l'imperizia" e del "fai da te" nel corso degli anni ha creato un problema bizzarro.
Risponodo con il beneficio del dubbio:---
Il ristorante è di fatto integrato e parte dell'edificio condominiale, ove l'impianto di terra deve essere unico per lo stabile; Barra Equipotenziale Principale, conduttore PE nontanti, CT e dispersiori.
Se il ristorante ha le condutture esterne di adduzione del Gas e dell'acqua che non sono quelle che integrano il condominio nel suo complesso, ma servite in modo diverso ed in via eccezionale con ingresso diretto nella locazione commerciale senza passare dalle centralizzate condominiali, sarà cura del proprietario della locazione aggiornare l'impianto ed adottare il nodo EQP a favore delle forniture.
Se le predette condutture, sono una aliquota della servitù dello stabile ed entrano con la linea di adduzione generale unica - queste saranno disposte in EQS nell'impianto nell'impianto di terra del corpo edilizio.
Mi pare razionale.
Risponodo con il beneficio del dubbio:---
Il ristorante è di fatto integrato e parte dell'edificio condominiale, ove l'impianto di terra deve essere unico per lo stabile; Barra Equipotenziale Principale, conduttore PE nontanti, CT e dispersiori.
Se il ristorante ha le condutture esterne di adduzione del Gas e dell'acqua che non sono quelle che integrano il condominio nel suo complesso, ma servite in modo diverso ed in via eccezionale con ingresso diretto nella locazione commerciale senza passare dalle centralizzate condominiali, sarà cura del proprietario della locazione aggiornare l'impianto ed adottare il nodo EQP a favore delle forniture.
Se le predette condutture, sono una aliquota della servitù dello stabile ed entrano con la linea di adduzione generale unica - queste saranno disposte in EQS nell'impianto nell'impianto di terra del corpo edilizio.
Mi pare razionale.
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rosino ha scritto:Ma dove sta il vantaggio di avere un impianto di terra autonomo?
Collegare il collettore del ristorante al collettore di edificio comporta lavori e costi di una certa importanza; sono convinto che andrà fatto, ma devo chiarire al committente quali possono essere le masse connesse ai due dispersori che possono essere simultaneamente accessibili (come dice la norma)
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magoxax ha scritto:Hai fatto anche qualche misura?
A volte basta un misero tassello che che tocca un ferro d'armatura per mettere "a terra condominiale" un intero impianto.
L'impianto deve essere ancora realizzato e le misure saranno fatte
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Electro ha scritto:I dispersori dei due impianti sono, saranno, indipendenti? Quale è la geometria dei due dispersori?
Il ristorante si serve dell'antenna centralizzata del condominio?
Mi sembra un ottimo aspetto che non avevo considerato.
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elettro ha scritto:Il ristorante è di fatto integrato e parte dell'edificio condominiale, ove l'impianto di terra deve essere unico per lo stabile; Barra Equipotenziale Principale, conduttore PE nontanti, CT e dispersiori.
La norma non dice che l'impianto deve essere unico per lo stabile ma dice che "Le masse simultaneamente accessibili devono essere collegate allo stesso impianto di terra".
Apparentemente all'interno dell'appartamento c'è un solo punto sensibile, l'intercettazione del gas, che verrebbe connesso ai due dispersori, non mi sembra ce ne siano altre.
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angialma ha scritto:Collegare il collettore del ristorante al collettore di edificio comporta lavori e costi di una certa importanza;...
Non hai l'obbligo di collegarti al collettore condominiale; puoi sfruttare anche solo l'impianto dispersore esterno e collegarti direttamente a questo
La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.
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