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Centro estetico: suddivisione locali

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[1] Centro estetico: suddivisione locali

Messaggioda Foto UtenteGiuliano58 » 27 mag 2014, 15:40

salve a tutti
devo realizzare il progetto di impianto elettrico per un centro estetico.
Verranno usate apparecchiature elettriche (solarium, luce pulsante, ecc. ecc.) quindi rientra nella classificazione dei locali ad uso medico. Nessun problema.

Il centro è costituito da un unico grande locale di circa 10 metri per 4, questo locale sarà diviso in vari box di circa 2x3 e 2x2 metri. I box sono divisi tra di loro con pareti in cartongesso che non raggiungono il soffitto

Ai fini dei collegamenti equipotenziali, devo realizzare un unico nodo oppure ne posso fare uno per ogni box?
Più semplicemente: questa paretina in cartongesso mi crea un "locale" oppure no.

Ovviamente il sistema di illuminazione a soffitto (comprese le luci di emergenza), è unico per tutto il salone, senza divisione per i locali. Ci sono problemi?

In ogni box ci sono delle prese a spina, alcune dedicate agli apparecchi elettrici, le altre di servizio.
Fermo restando che il conduttore di terra farà capo al nodo equipotenziale con singolo conduttore.
Le prese di servizio, possono essere alimentate da una sola linea in partenza dal quadro generale?


Grazie
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[2] Re: Centro estetico: suddivisione locali

Messaggioda Foto UtenteMike » 28 mag 2014, 9:14

Giuliano58 ha scritto:Ai fini dei collegamenti equipotenziali, devo realizzare un unico nodo oppure ne posso fare uno per ogni box?
Più semplicemente: questa paretina in cartongesso mi crea un "locale" oppure no.


In teoria si, in pratica no. :D Se consideri il lay-out come un'unica stanza separata solo da dei separé, puoi fare un unico NEQ.

Giuliano58 ha scritto:Ovviamente il sistema di illuminazione a soffitto (comprese le luci di emergenza), è unico per tutto il salone, senza divisione per i locali. Ci sono problemi?


No. E comunque sono fuori dalla zona paziente se H>2,5 m.

Giuliano58 ha scritto:In ogni box ci sono delle prese a spina, alcune dedicate agli apparecchi elettrici, le altre di servizio.
Fermo restando che il conduttore di terra farà capo al nodo equipotenziale con singolo conduttore.
Le prese di servizio, possono essere alimentate da una sola linea in partenza dal quadro generale?


Si.
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[3] Re: Centro estetico: suddivisione locali

Messaggioda Foto UtenteGiuliano58 » 28 mag 2014, 10:12

Mike ha scritto:
Giuliano58 ha scritto:Ai fini dei collegamenti equipotenziali, devo realizzare un unico nodo oppure ne posso fare uno per ogni box?
Più semplicemente: questa paretina in cartongesso mi crea un "locale" oppure no.


In teoria si, in pratica no. :D Se consideri il lay-out come un'unica stanza separata solo da dei separé, puoi fare un unico NEQ.


Grazie delle risposte.
Preciso: io preferirei trattare i singoli box come singoli locali, per questi motivi:
i box sono in tutto una decina, quelli con apparecchi elettrici solo 4, estendere la "zona paziente" oltre ai separè mi comporta fare molti più collegamenti equipotenziali, pur avendo un unico nodo.

Oltre ai box ci sono altre zone, la cassa, il corridoio, la sala di aspetto. Per le quali dovrei collegare anche queste prese a spina al nodo.
Chiarisco con un esempio: il corridoio dà accesso a tutti i box, le prese che sono nel corridoio sulla parete adiacente ai box, sono sicuramente dentro alla zona paziente, SE non considero i separè
Nel corridoio l'illuminazione è realizzata con lampade a parete in metallo ad altezza inferiore a 2,5 metri :mrgreen:
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[4] Re: Centro estetico: suddivisione locali

Messaggioda Foto Utenteferri » 28 mag 2014, 11:53

Ti consiglio di adottare tale soluzione anche per semplificare la gestione dei sub nodi. In un "unico" locale la vedevo dura.
Personalmente ho sempre adottato 1 nodo per ogni box. Poi diventa a volte complicato seguire quanto indicato da TNE 01/2011 pag. 11. Solitamente chiedo un entra esci di un PE non interrotto da un nodo all'altro.
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[5] Re: Centro estetico: suddivisione locali

Messaggioda Foto Utenteclanis » 28 mag 2014, 16:54

Secondo me la realizzazione di un nodo equipotanziale per ciascun locale è la soluzione migliore, visto che i locali in questione sarebbero ridotti a 4 (se ho capito bene).

Le prese nel corridoio lato box.....ma l'ingresso ai box come avviene? se c'è una porta (anche a soffietto) secondo me potrebbero essere escluse dalla zona paziente.

Come diceva giustamente Mike i corpi illuminanti sono fuori dalla zona paziente se ad H>2.5m, salvo poi trovare un tecnico ASL incompentente che pretende il collegamento di essi al nodo equipotenziale anche se sono ad H=3m, e voleva pure che fossero protetti da differenziale tipo "A". :( :(
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[6] Re: Centro estetico: suddivisione locali

Messaggioda Foto UtenteGiuliano58 » 10 mag 2016, 8:04

Riprendo questo argomento perché, neanche a farlo apposta, mi ricapita una situazione simile.
Questa volta siamo in un centro fisioterapico, in un unico grande locale, abbiamo una suddivisione con pareti in cartongesso per una decina di box. All'interno dei box, vi sono sempre apparecchi elettromedicali.

Sempre nello stesso locale è ricavato uno spazio di circa 5x5 metri con attrezzi per ginnastica e terapia fisica

Trattandosi di un adeguamento ho rilevato quanto esistente e sono presenti 4 "nodi di terra" che servono altrettanti gruppi di locali. Quasi un nodo ogni tre box.

Realizzare un nodo per ogni box, oltre che dispendioso è complicato. Cercherei di mantenere i nodi esistenti.
Creando all'interno dei singoli box dei "sub-nodi" dove porterei singolarmente, i conduttori di terra di ogni singola presa (anche se nella stessa scatola), le masse e le masse estranee. Da questo sub-nodo andrei ad nodo principale del locale.
che ne dite?

grazie
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