
Chi può fare quadri elettrici?
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Salve a tutti, scrivo a nome di un amico causa perdita di lavoro, dopo anni come cablatore, sta pensando di aprire una piccola attività di costruzione quadri di automazione (inzialmente cose non complesse) quali requisti deve avere per aprire una tale attività?? Non ha un diploma, in camera di commercio gli è stato detto che come costruttore non rientra nel famoso Dm 37/08 e quindi può aprirla anche domani.. mi pare strano vista la pericolosità della cosa, se avete informazioni o qualche link da darmi. Vi ringrazio in anticipo, Luca 

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luka ha scritto:gli è stato detto che come costruttore non rientra nel famoso Dm 37/08 e quindi può aprirla anche domani.. mi pare strano vista la pericolosità della cosa, se avete informazioni o qualche link da darmi.
Ssssstttt, parla piano, poche attività non sono ancora state oggetto di discriminazione corporativistica...
Non serve alcun patentino del quadrista se è questa la domanda che ti poni (o che si pone il tuo amico), ma è ovvio che vige sempre, come in ogni altra attività (salvo qualche rarissima eccezione!) professionale, la responsabilità civica, civile e penale di ciò che si pone in essere (scritto così fa fortissimamente figo!)
Per questo motivo è auspicabile che il tuo amico, non abbia solo cablato quadri per anni, ma che abbia nel frattempo compreso il perché di certe soluzioni installative.
A questo punto, basterà un aggiornamento e una "totale-immersione" (non ricordo come si scrive full-immer...) in quello che è il campo normativo e procedurale, che aiuti a conseguire la regola dell'arte, nonché tutto ciò che riguarda la marcatura CE.
E' talmente tanta la materia da conoscere come vedi, che il problema dell'abilitazione quantunque inesistente, sarebbe l'ultimo dei problemi
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Chiunque, con competenza tecnica teorica e pratica adeguata, ma, se si rispetta poi l'impianto normativo che la trafila vuole per la marcatura CE del prodotto realizzato, passa la voglia a tutti.
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Candy
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Grazie a tutti per le risposte, certo che rimane un bel buco normativo non dovere possedere requisiti certificati per intraprendere questo tipo di attività.. ho visto che da novembre entrerà in vigore la nuova 61439,come giustamente ha detto Attilio di normative da conoscere per una tale attività ,oltre le proprie competenze non sono poche chissà se cambierà idea già prima di iniziare, vi ringrazio per le risposte come sempre puntuali e precise Luca
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Aspetta e capiamoci....
Legalmente non devi avere abilitazioni, ma civilmente dovresti possedere competenze e capacità dimostrabili in ragione della complessità del lavoro.
Mi spiego: l'azienda pinco va dal tuo amico e gli dice: cablami questo quadretto da nulla per servire la nostra elettronica da meno di nulla.. solo che questo quadretto con relativa elettronica è un dispositivo medicale (od in caso di sicurezza) e qualcuno si fa male: dato che non servono specifiche abilitazioni, tutti sono abilitati e ritenuti competente e come tale il tuo amico avrebbe dovuto raccogliere ogni informazione utile allo svolgimento del suo lavoro, segnalando se necessario che qualcosa non andava o, ancor meglio, chiarendo per iscritto all'inizio del lavoro che cosa faceva lui, quali erano le sue responsabilità e cosa doveva fornirgli il committente.
Detto questo credo di poter individuare tre tipi di cablatore:
1- cablatore "puro" - gli passano un costruttivo (non un foglio di carta con degli scarabocchi!) e lui realizza mettendoci il mestiere di farlo bene ed in fretta così magari si porta a casa 2 solini. In questi casi la marcatura CE è in capo al committente, soprattutto se trattasi di QE che fa parte di un equipaggiamento elettrico. Negli altri casi siccome il progetto è del committente e siccome è un definitivo, fatte salve le prove ed accordi diversi fra le parti, le prove di tipo per il CE spettano al committente e quindi pur apponendo la marcatura CE, il quadrista ha meno lavoro da fare (teorico-normativo). E' la parte più facile, spesso impiegata nel settore delle macchine MAI nell'impiantistica elettrica classica.
2- cablatore che ingegnerizza un Q.E - gli passi uno schema elettrico e da questo deve definirsi tutti i parametri "meccanici" del QE (lay-out, dimensioni e tipo di involucro ecc ecc). Qui oggettivamente il quadrista ci deve mettere del suo e non basta un buon cacciavite, ma cominciamo a chiedere di saper disegnare, fare due conti termici e di pesi e roba simile. Direi che è il caso canonico dell'impiantistica tradizionale.
3. cablatore che si progetta il QE - gli passi uno schema di massima e le specifiche di lavoro di componenti speciali (soprattutto elettroniche custom) ed il quadrista deve arrangiarsi nel dimensionare i circuiti a servizio di dette elettroniche, oltre che la parte meccanica di cui sopra. E' il caso tipico "dell'elettronica" . Qui le competenze si alzano in proporzione e ragione di quanto sono basse le competenze del committente e di quanto è incasinato il campo di applicazione dell'oggetto finale.
Dei tre casi, ovviamente il primo rende meno ma è più tranquillo mentre l'ultimo è settoriale, rende di più ma o ci sei o non ci sei (non esiste una soluzione di mezzo).
Legalmente non devi avere abilitazioni, ma civilmente dovresti possedere competenze e capacità dimostrabili in ragione della complessità del lavoro.
Mi spiego: l'azienda pinco va dal tuo amico e gli dice: cablami questo quadretto da nulla per servire la nostra elettronica da meno di nulla.. solo che questo quadretto con relativa elettronica è un dispositivo medicale (od in caso di sicurezza) e qualcuno si fa male: dato che non servono specifiche abilitazioni, tutti sono abilitati e ritenuti competente e come tale il tuo amico avrebbe dovuto raccogliere ogni informazione utile allo svolgimento del suo lavoro, segnalando se necessario che qualcosa non andava o, ancor meglio, chiarendo per iscritto all'inizio del lavoro che cosa faceva lui, quali erano le sue responsabilità e cosa doveva fornirgli il committente.
Detto questo credo di poter individuare tre tipi di cablatore:
1- cablatore "puro" - gli passano un costruttivo (non un foglio di carta con degli scarabocchi!) e lui realizza mettendoci il mestiere di farlo bene ed in fretta così magari si porta a casa 2 solini. In questi casi la marcatura CE è in capo al committente, soprattutto se trattasi di QE che fa parte di un equipaggiamento elettrico. Negli altri casi siccome il progetto è del committente e siccome è un definitivo, fatte salve le prove ed accordi diversi fra le parti, le prove di tipo per il CE spettano al committente e quindi pur apponendo la marcatura CE, il quadrista ha meno lavoro da fare (teorico-normativo). E' la parte più facile, spesso impiegata nel settore delle macchine MAI nell'impiantistica elettrica classica.
2- cablatore che ingegnerizza un Q.E - gli passi uno schema elettrico e da questo deve definirsi tutti i parametri "meccanici" del QE (lay-out, dimensioni e tipo di involucro ecc ecc). Qui oggettivamente il quadrista ci deve mettere del suo e non basta un buon cacciavite, ma cominciamo a chiedere di saper disegnare, fare due conti termici e di pesi e roba simile. Direi che è il caso canonico dell'impiantistica tradizionale.
3. cablatore che si progetta il QE - gli passi uno schema di massima e le specifiche di lavoro di componenti speciali (soprattutto elettroniche custom) ed il quadrista deve arrangiarsi nel dimensionare i circuiti a servizio di dette elettroniche, oltre che la parte meccanica di cui sopra. E' il caso tipico "dell'elettronica" . Qui le competenze si alzano in proporzione e ragione di quanto sono basse le competenze del committente e di quanto è incasinato il campo di applicazione dell'oggetto finale.
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A parte la giusta premessa di Serafino, il quadro elettrico è un prodotto e al costruttore di questo prodotto non è richiesta alcuna abilitazione o qualifica.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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