Studiando la teoria sulla macchina sincrona mi sono imbattuto nell'argomento relativo alla reazione di indotto.
Quasi tutti i testi che ho consultato trattano il problema considerando, inizialmente, il campo magnetico induttore (prodotto dalle amperspire rotoriche) al fine di definire le f.e.m. nei vari conduttori (p.e. se il carico è resistivo, le f.e.m. sono massime in segno positivo in corrispondenza dei conduttori che si affacciano sul polo nord del rotore!) per poi concludere dicendo che tali f.e.m. sostengono delle correnti che generano un campo magentico indotto che interagisce con quello induttore preesistente... non capisco come è possibile giungere ad una conclusione che implica il fatto che le f.e.m. in realtà sono generate da un campo magnetico risultante diverso da quello rotorico (essendoci infatti,come prima affermato, una interazione tra quello rotorico e quello statorico)... mi sembra un controsenso!
Potreste, gentilmente, aiutarmi a capire cosa mi sfugge!!!
Grazie per l'aiuto !!!

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