volevo sapere in quali applicazioni sono piu consigliati i vari transistor, principalmente i BJT e i mosfet, essendomi accorto di non avere nozioni a riguardo ed di usare unicamente BJT.
grazie delle eventuali risposte.
Informazioni generali sui transistor
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si, mi riferivo ai transistor usati come componenti discreti, ma che transistor e quando?
se devo usare un transistor di potenza a basse frequenze? e ad alte? e per il PWM con arduino (max 1Khz)? BJT o mosfet?
se devo usare un transistor di potenza a basse frequenze? e ad alte? e per il PWM con arduino (max 1Khz)? BJT o mosfet?
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boschi ha scritto:e per il PWM con arduino (max 1Khz)? BJT o mosfet?
BJT o MOSFET vanno bene. Dipende da cosa devi pilotare e se le caratteristiche del transistore vanno bene per quello che devi fare.
Solitamente i MOSFET sopportano correnti più elevate, e si comportano meglio come interruttori.
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E' una domanda troppo generica, non c'è un confine netto che separa i campi di applicazione per vari tipi di componenti attivi.
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BrunoValente
39,6k 7 11 13 - G.Master EY

- Messaggi: 7796
- Iscritto il: 8 mag 2007, 14:48
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Come ha già detto
BrunoValente è impossibile effettuare la scelta a priori.
In linea generale (sempre in applicazioni di potenza) i BJT hanno il vantaggio di presentare una resistenza di conduzione molto bassa, tuttavia, essendo interruttori a portatori minoritari, hanno lo svantaggio di essere lenti durante la commutazione.
Per questo motivo se si lavora a basse frequenze è possibile utilizzare i BJT (sono anche più economici) mentre ad alte frequenze si predilige il MOSFET che, nonostante presenta una resistenza in conduzione più alta, è un dispositivo molto veloce. Quest'ultimo possiede l'ulteriore vantaggio di poter essere pilotato più semplicemente rispetto al BJT poiché il gate non richiede corrente in condizioni statiche.
Infine c'è l'IGBT che rappresenta una "fusione" dei due: ha lo stadio di ingresso come quello del MOSFET e presenta una bassa resistenza di conduzione come nei BJT.
In linea generale (sempre in applicazioni di potenza) i BJT hanno il vantaggio di presentare una resistenza di conduzione molto bassa, tuttavia, essendo interruttori a portatori minoritari, hanno lo svantaggio di essere lenti durante la commutazione.
Per questo motivo se si lavora a basse frequenze è possibile utilizzare i BJT (sono anche più economici) mentre ad alte frequenze si predilige il MOSFET che, nonostante presenta una resistenza in conduzione più alta, è un dispositivo molto veloce. Quest'ultimo possiede l'ulteriore vantaggio di poter essere pilotato più semplicemente rispetto al BJT poiché il gate non richiede corrente in condizioni statiche.
Infine c'è l'IGBT che rappresenta una "fusione" dei due: ha lo stadio di ingresso come quello del MOSFET e presenta una bassa resistenza di conduzione come nei BJT.
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