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I versi di un interruttore

Progettazione, esercizio, manutenzione, sicurezza, leggi, normative...

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[1] I versi di un interruttore

Messaggioda Foto Utenteelettroigor » 29 lug 2014, 20:20

salve,ho ritrovato un pdf di un libro :mrgreen: ...
quasi distrattamente mi sono soffermato sul paragrafo dedicato agli interruttori generali.E con mio grande sbigottimento ho letto che un interruttore può essere alimentato sia dalla parte inferiore che da quella superiore senza problemi.. ?% a meno che non sia esplicitamente indicato dal costruttore il verso di ingresso.Ho sempre dato per scontato che per normativa si alimentasse dalla parte superiore,ma effettivamente non ho mai trovato nulla che lo imponesse.Le uniche "prescrizioni" riguardano il verso di apertura e gli eventuali fusibili,che devono rimanere fuori tensione in caso di apertura.

domanda: il libro è del 2008,è cambiato qualcosa dalla sua uscita?
Grazie a chi volesse sciogliere questo mio dubbio che acuisce solo il mio senso di ignoranza.


P.S. vuol essere un informativa per chi come me ignorava la cosa. O_/

aggiungo...ma fa fede lo schema quadro redatto dal progettista,o deve essere specificato in una relazione tecnica?
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[2] Re: I versi di un interruttore

Messaggioda Foto Utenteattilio » 30 lug 2014, 0:40

elettroigor ha scritto:il libro è del 2008,è cambiato qualcosa dalla sua uscita?

no, almeno per quanto riguarda la perplessità esposta

non è raro trovare chi ti dice che gli interruttori vanno (imperativo categorico) cablati con l'ingresso linea in alto, in realtà è una consuetudine ma nulla di più, andando a memoria, non ricordo di un modulare il cui costruttore prescrivesse l'ingresso esclusivamente a monte (nel senso di "in alto")

in definitiva, nonostante la piena libertà di dove attestare la linea, nel 99% dei casi (residenziale), l'ingresso è sempre "in alto
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[3] Re: I versi di un interruttore

Messaggioda Foto UtenteMASSIMO-G » 30 lug 2014, 7:40

Praticamente tutti gli interruttori (scatolati, aperti, modulari) possono essere alimentati indifferentemente da entrambi i lati anche in presenza di accessori come i blocchi differenziali. L'unico caso che io ricordo di interruttori che avevano un verso di alimentazione ,da cui non si poteva derogare ,erano i vecchi scatolati Abb serie Isomax quando erano accoppiati con il modulo differenziale RC211/212
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[4] Re: I versi di un interruttore

Messaggioda Foto Utentemagoxax » 30 lug 2014, 9:31

Attilio ha scritto:...è una consuetudine...

+
elettroigor ha scritto:Le uniche "prescrizioni" riguardano il verso di apertura e gli eventuali fusibili,che devono rimanere fuori tensione in caso di apertura.

Brutta cosa la consuetudine; ti fa scordare che alcuni tipi di portafusibili si alimentano dal basso. :mrgreen:
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[5] Re: I versi di un interruttore

Messaggioda Foto Utenteferri » 30 lug 2014, 9:41

A dire il vero anche la Siemens, nella serie scatolati 3VFxx+1HMxx prevedeva la alimentazione dall'alto. Sul differenziale era presente etichetta con indicazioni di posa gialla. Che, a volte, i costruttori di Q.E. non leggevano (mi è capitato in un attività che ho ampliato, di verificare P.C. con 8 colonne; ogni due colonne il sistema barre si sviluppava in verticale per alimentare le partenze.. risultato 1 su due con alimentazione da "sotto"; 12 scatolati con elettronica del differenziale guasta..)
L'etichetta era ancora appiccicata li...
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[6] Re: I versi di un interruttore

Messaggioda Foto Utenteelettroigor » 30 lug 2014, 9:59

elettroigor ha scritto:aggiungo...ma fa fede lo schema quadro redatto dal progettista,o deve essere specificato in una relazione tecnica?


wow.. non significa nulla :D

la domanda che mi ponevo era:
in caso di incidente con un interruttore alimentato dal basso e in presenza di un quadro cablato in officina,ha una qualche responsabilità l'eventuale progettista?
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[7] Re: I versi di un interruttore

Messaggioda Foto Utenteattilio » 30 lug 2014, 10:20

incidente?

esiste un elettricista così coglione che mette le mani su una parte attiva senza essersi prima preoccupato di capire se il dispositivo ha tolto tensione? (e di riflesso avere certezza di quale sia ingresso e uscita linea)

il fatto che sia una consuetudine (purtroppo lo è) aggravata da ipotetico incidente cagionato da un intervento fatto "di premura" o con la testa da un'altra parte, non credo possa fornire alcun appiglio verso eventuali responsabilità di chicchessia ha scelto di alimentare il dispositivo dal basso.

elettroigor ha scritto:wow.. non significa nulla

spiegati meglio!
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[8] Re: I versi di un interruttore

Messaggioda Foto Utenteelettroigor » 30 lug 2014, 11:01

Attilio ha scritto:esiste un elettricista così coglione che mette le mani su una parte attiva senza essersi prima preoccupato di capire se il dispositivo ha tolto tensione? (e di riflesso avere certezza di quale sia ingresso e uscita linea)



:mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: "non sono coglione io" :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen: (la faccina che fischietta non c'è"

sei stato chiaro,troppe volte si lavora con eccessiva "familiarità" e dando troppe cose per scontate..

grazie O_/
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[9] Re: I versi di un interruttore

Messaggioda Foto Utentesebago » 30 lug 2014, 18:57

elettroigor ha scritto: in caso di incidente con un interruttore alimentato dal basso e in presenza di un quadro cablato in officina,ha una qualche responsabilità l'eventuale progettista?

Mi pare di ricordare che, nel caso di interruttore alimentato dal basso, ci debba essere una targhetta di avvertimento in tal senso.
Sebastiano
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[10] Re: I versi di un interruttore

Messaggioda Foto UtenteMike » 30 lug 2014, 19:19

sebago ha scritto:Mi pare di ricordare che, nel caso di interruttore alimentato dal basso, ci debba essere una targhetta di avvertimento in tal senso.


Si, ricordo la stessa cosa, ma non ricordo se è una prescrizione normativa, CEI EN 60439 presumo, o consuetudine.
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