Ma prego, anzi, benvenuto!
Possiamo sapere che scuola frequenti e come giudicheresti il tuo livello di competenza?
Partiamo da ciò che hai citato, ossia il prodotto

. Questo prodotto, che ha dimensione in secondi, prende il nome di costante di tempo,

, leggi "tau".
Dal punto di vista pratico, la costante di tempo dice poco o nulla: è sbalgiato pensare che una costante di tempo di 1s corrisponda a un tempo di carica di 1s, già di per sé la definizione di "tempo di carica" di un condensatore vuol dire poco.
Se conosci la curva caratteristica del circuito RC nel dominio del tempo, puoi osservare che i transitori sono
esponenziali inversi, e dunque in linea teorica il condensatore non è mai completamente carico o scarico.
Ma tornando alla pratica, è norma comune considerare un intervallo di tempo di 4 o 5 tau come riferimento per dichiarare che il condensatore è
carico o
scarico.
Applichiamo quanto descritto al circuito che hai intenzione di costruire: un filtro RC al quale diamo in pasto un segnale a onda quadra. Non specifichi il
duty cycle, ma supponiamo per il momento che sia del 50%.
Questo implica che all'uscita del filtro troveremo un segnale di ampiezza pari al valor medio del segnale d'ingresso, quindi
2,5V.
Sovrapposto al segnale, potrai vedere una oscillazione residua, chiamata
ripple. Ecco, proprio in funzione del ripple si possono effettuare i calcoli relativi ai valori di R e C.
Come giustamente dice
g.schgor (che saluto cordialmente), una ulteriore variabile in gioco è costituita dal carico. Devi accendere un LED, attivare un fotoaccoppiatore o far scattare un relé?
La natura del carico influisce in maniera determinante sull'azione del filtro, quindi il dimensionamento non può prescindere da essa.

Alberto.