Buongiorno a tutti,
pongo una domanda inerente ad un problema elettrotecnico. Sono arrugginito e ho un dubbio.
Da reminiscenze di elettrotecnica (a livello teorico) mi ricordavo che l'accoppiamento in parallelo di due (o più) alternatori consiste nel farli funzionare alla stessa tensione e frequenza, con i morsetti omonimi direttamente collegati a un sistema di sbarre.
La condizione per eseguire in modo corretto la manovra è che questa si compia senza perturbare lo stato di regime della rete, cioè senza che si abbia, una volta inserita, scambio di corrente tra la nuova macchina e le sbarre.
Per fare questo mi ricordavo che la f.e.m. E0 dell'alternatore da collegare dovesse presentare lo stesso valore efficace, la stessa frequenza della tensione esistente tra le sbarre e che fosse rispetto a questa in esatta concordanza di fase.
Se quanto detto è corretto, se c'è concordanza di fase tra la f.e.m del generatore e la tensione di rete, come sono invece le f.e.m. di due alternatori in parallelo? Sono in opposizione di fase?
Saluti
Edge
Parallelo alternatori
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g.schgor,
IsidoroKZ
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Dal punto di vista della sincronizzazione non cambia se è tra un alternatore e la rete o tra due alternatori. E' necessaria la stessa tensione (con un minimo di tolleranza) e essere sincronizzati in sovraposizione di fase (quindi ovviamente la stessa frequenza). Prima si porta un alternatore a regime poi si inserisce l'altro.
Quello che cambia tra due alternatori in parallelo in isola o con la rete è l'eccitazione ovvero la regolazione del cosf. In isola è ovviamente il carico a imporlo mentre in caso di parallelo con la rete lo puoi regolare solitamente da 0.8 a 1.
Quello che cambia tra due alternatori in parallelo in isola o con la rete è l'eccitazione ovvero la regolazione del cosf. In isola è ovviamente il carico a imporlo mentre in caso di parallelo con la rete lo puoi regolare solitamente da 0.8 a 1.
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Ok bene,
però chiedo questo perché in diversi siti internet trattanti l'argomento, ho sempre trovato la seguente frase:
"Condizione indispensabile per la regolarità della manovra è che questa si compia senza perturbare lo stato di regime della rete, cioè è necessario collegare in parallelo i due alternatori nell'istante in cui le loro f.e.m., di eguale valore e frequenza, sono in OPPOSIZIONE nel circuito costituito dalla macchina che si inserisce in parallelo con la macchina (o con ciascuna delle macchine della centrale) già in esercizio"
Questa definizione, che ho trovato in molti siti scolastici, mi ha tratto un po' in inganno. Per esempio, il mio mitico libro di Elettrotecnica (Olivieri-Ravelli) parla solo, come giustamente affermi, di stessa tensione e stessa frequenza (quindi sovrapposizione di fase). Tra l'altro non saprei come, dal punto di vista pratico, si possano vedere le due tensioni in "Opposizione di fase". Suppongo si faccia prima a vedere se si ha stessa frequenza e stessa tensione piuttosto che un opposizione di fase.
Saluti
Edge
però chiedo questo perché in diversi siti internet trattanti l'argomento, ho sempre trovato la seguente frase:
"Condizione indispensabile per la regolarità della manovra è che questa si compia senza perturbare lo stato di regime della rete, cioè è necessario collegare in parallelo i due alternatori nell'istante in cui le loro f.e.m., di eguale valore e frequenza, sono in OPPOSIZIONE nel circuito costituito dalla macchina che si inserisce in parallelo con la macchina (o con ciascuna delle macchine della centrale) già in esercizio"
Questa definizione, che ho trovato in molti siti scolastici, mi ha tratto un po' in inganno. Per esempio, il mio mitico libro di Elettrotecnica (Olivieri-Ravelli) parla solo, come giustamente affermi, di stessa tensione e stessa frequenza (quindi sovrapposizione di fase). Tra l'altro non saprei come, dal punto di vista pratico, si possano vedere le due tensioni in "Opposizione di fase". Suppongo si faccia prima a vedere se si ha stessa frequenza e stessa tensione piuttosto che un opposizione di fase.
Saluti
Edge
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mah... non mi vorrei sbagliare ma secondo me non è scritto benissimo quel testo nel senso che forse intende che per non perturbare la rete (o rompere tutto) nell'istante zero vanno considerate in opposizione e quindi prima di chiudere vanno sincronizzate cioè stesso valore di tensione, stessa frequenza e sovrapposte.
Anche perché immaginando la terna vettoriale delle tensioni ruotanti chiudere il circuito quando sono in opposizione di fase si crea il massimo delta tra le tensioni cosa evidentemente da evitare.
Le misuri con un sincornoscopio e con un sincronizzatore che accelera leggermente una macchina per far combaciare le tensioni.
Anche perché immaginando la terna vettoriale delle tensioni ruotanti chiudere il circuito quando sono in opposizione di fase si crea il massimo delta tra le tensioni cosa evidentemente da evitare.
Le misuri con un sincornoscopio e con un sincronizzatore che accelera leggermente una macchina per far combaciare le tensioni.
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mah... non mi vorrei sbagliare ma secondo me non è scritto benissimo quel testo nel senso che forse intende che per non perturbare la rete (o rompere tutto) nell'istante zero vanno considerate in opposizione e quindi prima di chiudere vanno sincronizzate cioè stesso valore di tensione, stessa frequenza e sovrapposte.
Questo è quello che pensavo pure io, però posso capire l'errore trovato in un sito, ma su ben tre siti c'è scritto la medesima cosa. Quindi suppongo che dal punto di vista teorico sia corretto.
Questo per esempio è un link dove c'è scritto questo:
http://www.webalice.it/egidiorezzaghi/I ... CSIN14.HTM
Saluti
Edge
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Infatti quando le lampade sono accese e il voltmetro indica tensione tra le fasi esse non sono sovrapposte... io non chiuderei l'interruttore di macchina.
Adesso non ho l'Olivieri-Ravelli a portata di mano. Se trovo il tempo ci do un occhiata. Spesso vari testi che si trovano su internet sono la scopiazzatura gli uni degli altri.
Adesso non ho l'Olivieri-Ravelli a portata di mano. Se trovo il tempo ci do un occhiata. Spesso vari testi che si trovano su internet sono la scopiazzatura gli uni degli altri.
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Per decidere opposizione o fase occorre stabilire qual è il riferimento.
Affinché
sia nulla, occorre che le tensioni
ed
valutate rispetto alla corrente di maglia, siano in opposizione di fase .Le stesse tensioni valutate rispetto al punto
,
e
sono in fase.0
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Buongiorno Admin,
oh bene, questa è già una risposta che mi scioglie i dubbi. Diciamo che per come ragiono io faccio meglio a vedere le tensioni riferite, facendo riferimento al tuo schema, al punto O.
Grazie mille.
Saluti
Edge
oh bene, questa è già una risposta che mi scioglie i dubbi. Diciamo che per come ragiono io faccio meglio a vedere le tensioni riferite, facendo riferimento al tuo schema, al punto O.
Grazie mille.
Saluti
Edge
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