Colleghi,
vorrei sapere se l'impresa ha l'obbligo di fornire planimetrie as built nel caso in cui esiste un progetto e lo stesso progettista è anche direttore lavori per le opere impiantistiche.
Il mio dubbio sorge perché penso che se l'impresa apporta delle modifiche progettuali non potrebbe dire nella di.co che poi ha seguito un progetto; per cui a rigor di logica dovrebbe essere il progettista/D.L. che dovrebbe fare i disegni as built con tutte le modifiche da lui disposte o concordate.
C'è un riferimento legislativo?
Grazie per la preziosa collaborazione
Necessità As Built
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Danilo
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Non si riuscirà mai ad annullare i rischi né a risolvere tutti i problemi,
ma ogni problema risolto è una vittoria, in vite umane, salute e ricchezza salvate.
(Primo Levi - L'altrui mestiere)
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tezuglia ha scritto:Colleghi,
vorrei sapere se l'impresa ha l'obbligo di fornire planimetrie as built nel caso in cui esiste un progetto e lo stesso progettista è anche direttore lavori per le opere impiantistiche.
Nessun obbligo normativo o legislativo, solo contrattuale (previsto a capitolato)
tezuglia ha scritto:Il mio dubbio sorge perché penso che se l'impresa apporta delle modifiche progettuali non potrebbe dire nella di.co che poi ha seguito un progetto; per cui a rigor di logica dovrebbe essere il progettista/D.L. che dovrebbe fare i disegni as built con tutte le modifiche da lui disposte o concordate.
NO! Il progettista ha redatto un progetto, l'impresa lo deve seguire alla lettera e se ha dei dubbi deve chiedere e non può apportare modifiche.
Per le modifiche NON significative, per esempio un punto presa previsto su una parete e spostato su un'altra, deve chiedere il consenso al direttore dei lavori.
Al termine dei lavori le modifiche NON significative l'impresa le segnala nell'allegato obbligatorio "schema di impianto realizzato" o allegando un AS BUILT.
Nel caso di modifiche progettuali queste le redige sempre il progettista PRIMA di far eseguire i lavori. Può succedere che in cantiere i lavori vengano concordati verbalmente e poi il progettista aggiorna il progetto in seguito, ma NON è un AS BUILT!
L'AS BUILT non è un documento progettuale ma un documento funzionale e si può redigere solo al termine dei lavori perché è la precisa fotografia di quanto realizzato.
tezuglia ha scritto:C'è un riferimento legislativo?
DM 37/08 e CEI 0-2.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Paragone
a questo ponte possono bastare due colonne invece delle tre previste in progetto, il progettista si è rincoglionito dice il capocantiere e quindi pianta su due colonne e poi schizza giù un as built.....
mica è normale (non dico usuale...) e nell'impianto elettrico è lo stesso: il progetto è il riassunto di una serie di valutazioni e ragionamenti legati a sicurezza e funzionalità che il progettista ha fatto ed ha tradotto in elaborati, si spera in modo chiaro.
Se ha commesso un errore oppure una sua scelta si rivela non felice, due parole per capire i perché ed i percome e si aggiusta il progetto.
Modificarlo perché è più comodo fare così che colà oserei dire che è l'anticamera di una falsa dichiarazione di conformità (ndr : alla spunta "è conforme al progetto" si dovrebbe barrare il NO...).
Se il progettista è un timbra carte, recitare mea culpa da parte del committente e la prossima volta prestare attenzione.
a questo ponte possono bastare due colonne invece delle tre previste in progetto, il progettista si è rincoglionito dice il capocantiere e quindi pianta su due colonne e poi schizza giù un as built.....
mica è normale (non dico usuale...) e nell'impianto elettrico è lo stesso: il progetto è il riassunto di una serie di valutazioni e ragionamenti legati a sicurezza e funzionalità che il progettista ha fatto ed ha tradotto in elaborati, si spera in modo chiaro.
Se ha commesso un errore oppure una sua scelta si rivela non felice, due parole per capire i perché ed i percome e si aggiusta il progetto.
Modificarlo perché è più comodo fare così che colà oserei dire che è l'anticamera di una falsa dichiarazione di conformità (ndr : alla spunta "è conforme al progetto" si dovrebbe barrare il NO...).
Se il progettista è un timbra carte, recitare mea culpa da parte del committente e la prossima volta prestare attenzione.
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