Ciao a tutti.
Non sono sicuro di aver scritto nell' "argomento" giusto, tuttavia voglio fare una prova.
Da tempo mi sono appassionato all'elettronica coltivando interesse soprattutto sull'aspetto hardware :
saldatore, breadboard, fili e componenti.
Tutti oggetti con cui è possibile avere un approccio concreto.
Mi chiedo se tutto questo continuerà ancora per molto, o se la maggior parte dell'elettronica hardware sarà sostituita dalla programmazione, senza permettere a chi vuole di mettere mano nei circuiti.
Se davvero sarà cosi', ora che ho 19 anni mi chiedo: "faccio bene a imparare concretamente queste cose se un giorno tutto ciò non ci sarà più?" Mi pare che possa essere tutta una perdita di tempo se le cose stanno davvero cosi'...voi che ne pensate? Io spero che la programmazione non prenda questo sopravvento..
Perplessità dell'elettronica
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Ho qualche decina di anni più di te e ho iniziato a metter le mani sull'Elettronica Hardware quando praticamente il Firmware e la programmazione non esisteva ancora ...
I circuiti, anche molto complessi si facevano con logiche combinatorie ...
Poi sono arrivati i microprocessori e l'elettronica è profondamente cambiata ...
Poi sono arrivati i microcontrollori e l'elettronica è nuovamente e radicalmente cambiata
Ultimamente sono arrivati i "Mobile" con le App; la connettività, l'IoT e tutto (ma proprio tutto) è nuovamente cambiato ...
Sono passato attraverso tutti questi cambiamenti ... ma il "piacere" che provo quando progetto le parti hardware di dispositivi è rimasto quello di molti anni fa ...
Quello che posso dirti è che qualsiasi software "gira" su un hardware quindi se vuoi avere una preparazione completa devi conoscere entrambe.
Un softwarista puro che non conosce niente della "ferraglia" che gli consente di far funzionare il proprio programma non potrà mai fare un lavoro efficiente ...
DiPaceGiudice
I circuiti, anche molto complessi si facevano con logiche combinatorie ...
Poi sono arrivati i microprocessori e l'elettronica è profondamente cambiata ...
Poi sono arrivati i microcontrollori e l'elettronica è nuovamente e radicalmente cambiata
Ultimamente sono arrivati i "Mobile" con le App; la connettività, l'IoT e tutto (ma proprio tutto) è nuovamente cambiato ...
Sono passato attraverso tutti questi cambiamenti ... ma il "piacere" che provo quando progetto le parti hardware di dispositivi è rimasto quello di molti anni fa ...
Quello che posso dirti è che qualsiasi software "gira" su un hardware quindi se vuoi avere una preparazione completa devi conoscere entrambe.
Un softwarista puro che non conosce niente della "ferraglia" che gli consente di far funzionare il proprio programma non potrà mai fare un lavoro efficiente ...
DiPaceGiudice
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GiudiceDiPace
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Ciao
gddvll6, da parte mia la risposta è ... si.
L'evoluzione(progresso) della tecnologia introduce cambiamenti che comunque è possibile seguire.
Non conosco il significato che attribuisci all'aggettivo "concreto" ma penso che la conoscenza che acquisisci e acquisirai ti sarà utile sotto molti aspetti, anche in quelle circostanze dove l'oggetto della tua attenzione non dovesse corrispondere a quanto da te studiato in precedenza.
E' vero, la microelettronica (programmabile) sarà sempre più presente nei prodotti di largo consumo e in quelli di settore ma troverai comunque altra componentistica come quella con la quale, immagino, ti confronti.
So che scrivo un'ovvietà ma se poi, alla conoscenza dell'hardware, accompagni anche quella del firmware/software, tanto di guadagnato; il "rischio" è solo quello di poter arricchire il proprio bagaglio.
La differenza ritengo la possa fare il tuo interesse.
Saluti
L'evoluzione(progresso) della tecnologia introduce cambiamenti che comunque è possibile seguire.
Non conosco il significato che attribuisci all'aggettivo "concreto" ma penso che la conoscenza che acquisisci e acquisirai ti sarà utile sotto molti aspetti, anche in quelle circostanze dove l'oggetto della tua attenzione non dovesse corrispondere a quanto da te studiato in precedenza.
E' vero, la microelettronica (programmabile) sarà sempre più presente nei prodotti di largo consumo e in quelli di settore ma troverai comunque altra componentistica come quella con la quale, immagino, ti confronti.
So che scrivo un'ovvietà ma se poi, alla conoscenza dell'hardware, accompagni anche quella del firmware/software, tanto di guadagnato; il "rischio" è solo quello di poter arricchire il proprio bagaglio.
La differenza ritengo la possa fare il tuo interesse.
Saluti
W - U.H.F.
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WALTERmwp
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C'e' anche da considerare che un microcontrollore non funziona mai da solo e comporta interfacce e/o comunque circuiti aggiuntivi.
Un minimo (ma anche di piu') di conoscenza elettronica e' quindi necessario se non indispensabile.
Un minimo (ma anche di piu') di conoscenza elettronica e' quindi necessario se non indispensabile.
marco
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a me pare che qualunque microcontrollore, per quanto potente sia, necessiti ancora almeno di un'alimentazione...e non credo che questa sia una condizione destinata a risolversi a breve :)
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Gli oscillatori non oscillano mai, gli amplificatori invece sempre
Io HO i poteri della supermucca, e ne vado fiero!
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Io ho un po' un rifiuto dei microcontrollori, ma ho 50 anni... e non li ho studiati al tempo...
L'analogico non potrà mai morire, come hanno già detto, perché ci sarà sempre bisogno di alimentazioni e non solo.
Tantissime applicazioni moderne sono comunque di potenza, e necessitano di dispositivi "analogici" e relativa circuiteria.
Un inverter per motori, esempio, può essere evoluto quanto vuoi, ma la parte firmware prima o poi si ridurrà a un chip, mentre i finali di potenza resteranno sempre...
In ambito hobbistico poi si possono avere tante soddisfazioni con Arduino e co, ma poi bisogna farlo dialogare col mondo esterno.
Se vuoi un esempio di una mia recente realizzazione, analogicissima e vintage nonostante i sacrosanti consigli a usare un minimo di elettronica digitale, guarda qui:
viewtopic.php?t=54597
c'è chi mi aveva proposto su altro forum di farla con Arduino...una banalità... ma il mio circuito funziona, quello Arduino ancora è solo un'idea...
L'analogico non potrà mai morire, come hanno già detto, perché ci sarà sempre bisogno di alimentazioni e non solo.
Tantissime applicazioni moderne sono comunque di potenza, e necessitano di dispositivi "analogici" e relativa circuiteria.
Un inverter per motori, esempio, può essere evoluto quanto vuoi, ma la parte firmware prima o poi si ridurrà a un chip, mentre i finali di potenza resteranno sempre...
In ambito hobbistico poi si possono avere tante soddisfazioni con Arduino e co, ma poi bisogna farlo dialogare col mondo esterno.
Se vuoi un esempio di una mia recente realizzazione, analogicissima e vintage nonostante i sacrosanti consigli a usare un minimo di elettronica digitale, guarda qui:
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c'è chi mi aveva proposto su altro forum di farla con Arduino...una banalità... ma il mio circuito funziona, quello Arduino ancora è solo un'idea...
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