buonasera a tutti.
nonostante abbia letto e riletto i vecchi post/ quello presente su internet non riesco a capire come funzionino gli oscillatori al quarzo. tutta la papardella( che sono un materiale piezoelettrico ecc....) presente anche su wikipedia lo stra letta ma non riesco a immaginarmi nella testa come funzionino realmente. essendo poi che schematicamente sarebbe un circuito rlc serie più un condensatore parallelo dovuto ai 2 piedini dell'oscillatore.. ma per come la so io un oscillatore lc sarebbero in parallelo (la l/c tra loro due) per oscillare e qui invece sarebbero in serie..più ci penso più mi confendo le idee..nei due piedini del quarzo cosa gli arriva? un segnale continuo? un'alternato? e come lo fa a regolare( cioè sempre guardando la classica papardella dice che vibra quando è alla sua frequenza di risonanza , ma se vibra cosa cambia in pratica?)?
grazie mille
Dubbio oscillatori al quarzo
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IsidoroKZ
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Beh, più che gli oscillatori a quarzo, bisogna che studi gli oscillatori in generale.
Comunque, molto in breve, un oscillatore è composto da tre cose:
- un amplificatore
- una rete di reazione selettiva in frequenza
- un sistema di controllo dell'ampiezza del segnale in uscita
La reazione una rete collegata in qualche modo che permette di prelevare il segnale all'uscita dell'amplificatore, modificarlo in qualche modo e ributtarlo all'ingresso. Ora questa rete dev'essere dimensionata in maniera tale che il segnale ributtato all'ingresso permetta al sistema di avviare una sorta di "reazione a catena" ad una frequenza fissa. Un piccolissimo segnale nasce quindi e percorre diversi giri in questa sorta di anello formato dall'amplificatore e dalla reazione rafforzandosi via via, fino a che i sistemi di controllo dell'ampiezza intervengono abbassando il guadagno dell'amplificatore per ottenere in uscita un segnale stabile.
Ora, perché l'oscillatore funzioni bene c'è quindi bisogno di avere una rete selettiva in frequenza e questa la si può fabbricare in vari modi, fra l'altro utilizzando un quarzo che è un risuonatore meccanico. In altre parole, ci sono delle frequenze particolari, molto ben controllate durante la fabbricazione del quarzo, in cui il dispositivo si comporta come una resistenza molto piccola oppure quasi un circuito aperto corrispondenti alle risonanze serie e parallelo. Se la rete di reazione è fatta in modo che ad una di queste frequenze il segnale dell'uscita viene passato in ingresso con la giusta relazione di fase ed ampiezza (criterio di Barkhausen), l'oscillatore funzionerà alla frequenza del quarzo.
Naturalmente, diecimila varianti esistono di questo schema di base, ma (tralasciando gli oscillatori a rilassamento) l'idea è quella.
Comunque, molto in breve, un oscillatore è composto da tre cose:
- un amplificatore
- una rete di reazione selettiva in frequenza
- un sistema di controllo dell'ampiezza del segnale in uscita
La reazione una rete collegata in qualche modo che permette di prelevare il segnale all'uscita dell'amplificatore, modificarlo in qualche modo e ributtarlo all'ingresso. Ora questa rete dev'essere dimensionata in maniera tale che il segnale ributtato all'ingresso permetta al sistema di avviare una sorta di "reazione a catena" ad una frequenza fissa. Un piccolissimo segnale nasce quindi e percorre diversi giri in questa sorta di anello formato dall'amplificatore e dalla reazione rafforzandosi via via, fino a che i sistemi di controllo dell'ampiezza intervengono abbassando il guadagno dell'amplificatore per ottenere in uscita un segnale stabile.
Ora, perché l'oscillatore funzioni bene c'è quindi bisogno di avere una rete selettiva in frequenza e questa la si può fabbricare in vari modi, fra l'altro utilizzando un quarzo che è un risuonatore meccanico. In altre parole, ci sono delle frequenze particolari, molto ben controllate durante la fabbricazione del quarzo, in cui il dispositivo si comporta come una resistenza molto piccola oppure quasi un circuito aperto corrispondenti alle risonanze serie e parallelo. Se la rete di reazione è fatta in modo che ad una di queste frequenze il segnale dell'uscita viene passato in ingresso con la giusta relazione di fase ed ampiezza (criterio di Barkhausen), l'oscillatore funzionerà alla frequenza del quarzo.
Naturalmente, diecimila varianti esistono di questo schema di base, ma (tralasciando gli oscillatori a rilassamento) l'idea è quella.
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DarwinNE
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Hai ragione..devo guardarmi gli oscillatori in generale..ma essendo che sono cose che studio da autodidatta non è sempre semplice capire cosa bisogna approfondire di più o di meno..quindi in poche parole (parlando di quarzo in specialmodo ma anche altri tripi di oscillatori )ce sempre l amplificatore,rete di selezione e sistema di controllo quando di parla do oscillatori? perche comunque il quarzo ha bisogno di circuito suo per regolazione ecc ? giusto?
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