alcuni giorni fa abbiamo discusso sull'inaccessibilità della connessione presa/spina in ambiente domestico con riferimento alla norma CEI 64-8 cap.37, ognuno di noi ha presentato la propria opinione, ho voluto spedire una mail anche tuttonormel per avere un'ulteriore opinione ecco la domanda e la risposta:
Domanda:
Come sempre grazie per il supporto tecnico e morale.....Desideravo sottoporre un quesito:
La norma CEI 64-8 cap.37 nelle note della tabella dove vengono indicate le prestazioni dell'impianto dice che le alimentazioni dirette e le prese definite come inaccessibili devono essere comandate da un interruttore bipolare.............
RIsposta:
Il Cap. 37 della norma CEI 64-8 riguarda le prestazioni dell’impianto, nel caso specifico la comodità dell’utente.
Se questo vuole utilizzare la presa a spina per inserire e disinserire un apparecchio non lo può fare se la presa a spina è inaccessibile, cioè sta dietro un elettrodomestico.. Gli apparecchi hanno in genere un interruttore a bordo, quindi tale preoccupazione è superflua.
La norma richiede un interruttore “bipolare” il che fa piuttosto pensare al sezionamento dell’apparecchio (spesso l’interruttore di comando a bordo è unipolare), ma in tal caso la norma avrebbe dovuto richiedere un interruttore non solo bipolare ma anche adatto per il sezionamento, molti di tali interruttori non lo sono ma la norma tace in merito. Peraltro, l’utente può sempre aprire l’interruttore automatico a monte del circuito per sezionare il circuito stesso.
Come vede c’è qualcosa che non torna, ovvero l’interruttore bipolare serve a poco, ma andrebbe installato tutte le volte che la presa è “inaccessibile” cioè molto frequentemente..
Le ricordo ,però, che può saltare a piè pari il Cap. 37 della norma CEI 64-8 se il committente è d’accordo, a maggior ragione può evitare singole prescrizioni “oziose” del Cap. 37 come quella in questione, TNE 6/14, pag. 3 e seguenti.
inaccessibilità prese
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Se ho capito bene, l' interruttore a bordo viene considerato come potenziale interruttore per spegnere
l' apparecchio e questo sarebbe sufficiente.
Ho qualche dubbio dal momento che il cavo di alimentazione è sempre alimentato e pertanto anche all' interno dell' apparecchio. Cosa succede a questo punto se capita qualsiasi inconveniente all' utilizzatore?.
Per quanto mi riguarda metto un bel interruttore a monte dell' alimentazione della presa e mi garntisco di non intervenire immediatamente.
Cosa ne pensi?.....anche se ho seguito la precedente discussione, grazie.
l' apparecchio e questo sarebbe sufficiente.
Ho qualche dubbio dal momento che il cavo di alimentazione è sempre alimentato e pertanto anche all' interno dell' apparecchio. Cosa succede a questo punto se capita qualsiasi inconveniente all' utilizzatore?.
Per quanto mi riguarda metto un bel interruttore a monte dell' alimentazione della presa e mi garntisco di non intervenire immediatamente.
Cosa ne pensi?.....anche se ho seguito la precedente discussione, grazie.
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cembruno5500
16 3 - New entry

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Vedi il mio lavoro è quello di tradurre le norme e le leggi a persone che devono eseguire gli impianti elettrici o che devono fare manutenzione per cui non c'è giorno che non legga e rilegga questi scritti e più studio e più leggo e più mi sembra di non capire sono 25anni che mi occupo di questo (ho iniziato con il CODICE ELETTRICO)......se posso dispensare un consiglio ti dico una cosa, le norme vanno lette e vanno rispettate ma ci sono parecchi punti dove anche loro non sono molto chiare anche perché le variabili in gioco sono tantissime ed allora che fare? io mi rifugio nella legge 186/68 in primis leggo la norma poi la giudico semmai mi confronto con altri colleghi ma infine passo fondamentale valuto il rischio ed agisco di conseguenza.......
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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Gli apparecchi hanno in genere un interruttore a bordo, quindi tale preoccupazione è superflua.
Ed in genere... tale interruttore non risolve il problema.
Nella maggiorparte dei casi i problemi che ho riscontrato erano dovuti alla fusione (letteralmente squagliate come gelati al sole) della presa o della spina dei vari forni / piaste elettriche / frigoriferi / lavastoviglie.
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iosolo35 ha scritto: ho voluto spedire una mail anche tuttonormel per avere un'ulteriore opinione ecco la domanda e la risposta:
Hai fatto bene a scrivere a TNE. Tuttavia se vuoi avere una risposta un po' più ufficiale dovresti scrivere al CEI (soprattutto da quando il direttore di TNE non è più presidente del CEI CT64....).
Come vede c’è qualcosa che non torna, ovvero l’interruttore bipolare serve a poco, ma andrebbe installato tutte le volte che la presa è “inaccessibile” cioè molto frequentemente..
Come avevo scritto è un compromesso.
La soluzione migliore sarebbe un quadretto con la linea dedicata per ogni grosso elettrodomestico (cosa che è del tutto normale all'estero). Tuttavia così tanti circuiti sembrano eccessivi all'elettricista italiano abituato a metterne non più di tre o quattro!
L'interruttore bipolare è un "quasi sezionamento" che di fatto risolve i problemi in caso di guasto a un apparecchio la cui spina non è facilmente accessibile.
Peraltro, l’utente può sempre aprire l’interruttore automatico a monte del circuito per sezionare il circuito stesso.
Sì, però se tale interruttore automatico copre anche il frigorifero, il forno, il boiler... potrebbe essere un problema finché non viene il forzuto che sposta l'elettrodomestico guasto.
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Dato il titolo del Post, a prescindere dall'adozione dei provvedimenti del caso in fase di realizzazione o adeguamento dell'impianto elettrico domestico, penso valga l'opportunità di riportare quanto ipotizzato e ritenuto idoneo per far fronte a situazioni che altrimenti non lascerebbero alternative; così, quanto segue (come indicato in quest'altro thread al Post [71] e poi confermato come adeguamento a norma (vedi
Mike)), potrebbe essere di conforto a chi dovesse leggere questo thread consapevole di non poter eseguire alcuna modifica se non ... (come dal Post [71]) ...
"Lo "'intervento" che si prefigura, escludendolo come iniziativa del montatore di turno ...
Saluti
"Lo "'intervento" che si prefigura, escludendolo come iniziativa del montatore di turno ...
... è quello di rimuovere la presa a frutto e poi, dalla scatoletta, prolungare con un tripolare (doppio isolamento) da terminare con una presa da rendere davvero "facilmente accessibile" per potervici inserire la spina del famigerato elettrodomestico; così da poterlo "disalimentare" semplicemente staccando la spina perché disponibile senza la necessità di ricorrere ad una cassetta attrezzi.".angus ha scritto:E, in non poche occasioni, mi è capitato il falegname o installatore di cucine di turno, che smonta completamente le prese e fa le magie col suo rotolo di nastro isolante e la matassa di FROR da 1,5mmq
Saluti
W - U.H.F.
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WALTERmwp
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Secondo me mettere i bipolari per le prese non accessibili torna molto utile per poter escludere le stesse nelle ricerche guasto. Non poche volte mi sono ritrovato a smontare forni da incasso e lavastoviglie per poi scoprire che non era li il problema.
Certamente si potrebbe obbiettare di sezionare dalla scatola di derivazione… .
ma il più delle volte partono due fili che alintano in serie tutto ciò di elettrico esista in cucina… .
Certamente si potrebbe obbiettare di sezionare dalla scatola di derivazione… .
ma il più delle volte partono due fili che alintano in serie tutto ciò di elettrico esista in cucina… .
Il problema dell'umanità è che gli stupidi sono strasicuri,mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi
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