Vi è una discussione in merito a:
1) Illuminazione di sicurezza della sala del bar
2) Illuminazione di sicurezza del bagno disabile
3) Tirante con tacitazione nel bagno per garantire l'intervento del personale
Secondo voi quale è il riferimento normativo che ci obbliga a fare i tre punti sopra?
Per me:
1) Non esistono riferimenti normativi e/o legisltaivi che impongono la luce di sicurezza in un luogo del genere (poi il buon senso dice di si ovvio), se non il Dlg 81/08, ALLEGATO IV che dice: 1.10.3. I luoghi di lavoro nei quali i lavoratori sono particolarmente esposti a rischi in caso di guasto,dell’illuminazione artificiale, devono disporre di un’illuminazione di sicurezza di sufficiente intensità. Che non è sicuramente questa attività, quindi per me nessuno potrebbe dire nulla se non sono previsti sistemi di luce di emergenza. Giusto?
2) A mio avviso non ricordo nessuna norma o prescrizione legislativa in merito
3) Il Dm 14/06/89 impone semplicemente che deve esserci un campanello in prossimità della tazza e della vasca ad un'altezza tra 60 cm e 140 cm, nient'altro. Quindi ulteriori richieste di pannelli ottici e/o tacitazioni varie non hanno alcun appiglio legislativo e/o normativo. Giusto?
Grazie mille
Piccolo bar con bagno disabile
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Mike
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beh insomma dire che non ci siano riferimenti normativi.......per quanto riguarda il bagno disabili facendo riferimento alla norma UNI EN 1838 ci impone di installare un apparecchiatura di illuminazione di sicurezza ed un pulsante a tirante in prossimità della tazza, per quanto concerne l'allegato IV del dlgs 81/08 non è il progettista che esegue la valutazione dei rischi e quindi non è lui che decide i rischi dell'attività bensì il datore di lavoro, poi esiste anche una guida CEI 64-50 che parla nello specifico dei bar indicando che il banco di mescita sia opportunamente dotato di illuminazione di sicurezza...ps: è solo una guida ma se possibile va seguita
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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se vuoi leggi l'articolo che avevo scritto tempo fa sull'illuminazione di sicurezza http://www.electroyou.it/iosolo35/wiki/illuminazione-di-sicurezza-uni-en-1838
non ci sono problemi, ma solo soluzioni
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iosolo35 ha scritto:per quanto riguarda il bagno disabili facendo riferimento alla norma UNI EN 1838 ci impone di installare un apparecchiatura di illuminazione di sicurezza ed un pulsante a tirante in prossimità della tazza,
Non mi risulta che sulla 1838 ci sia questo, forse è un refuso?
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Non mi cimentero' in una improbabile citazione di norme,non è proprio il mio campo. Ma il pulsante a tirante io direi che:
- il cordino deve avere un altezza massima da terra di 40 cm
- ha bisogno di segnalazioni ottiche e acustiche in un luogo presidiato
- il rilascio deve essere posto all'interno dell'area da cui viene attivato
- alcune guide riportano che all'interno del servizio deve essere posizionato un segnalatore ottico altre acustico ( personalmente li monto entrambi)
-deve essere sempre visibile anche al buio.
- il cordino deve avere un altezza massima da terra di 40 cm
- ha bisogno di segnalazioni ottiche e acustiche in un luogo presidiato
- il rilascio deve essere posto all'interno dell'area da cui viene attivato
- alcune guide riportano che all'interno del servizio deve essere posizionato un segnalatore ottico altre acustico ( personalmente li monto entrambi)
-deve essere sempre visibile anche al buio.
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elettroigor
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Quello che scrivi caro
elettroigor è ciò che fanno in tanti per non dire quasi tutti, ma se qualcuno un giorno ti domanda:" dove sta scritto sulle norme ciò che dici?" La risposta secondo le mie conoscenze è sul post che ho scritto in precedenza per ora a me risulta che il tirante bagno è obbligatorio nei locali visitabili (non è compito di noi progettisti sapere se è o non è visitabile) per l'eliminazione delle note barriere architettoniche e negli hotel per una questione di categoria (stelle) ma nessuno parla dei famosi pulsanti di reset nel bagno stesso che debbano essere luminosi od altro......
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aggiungo al post precedente che il punto acustico dove questo pulsante a tirante deve agire non è definito ci sono solo delle guide ad esempio la CEI 64-54 specifica degli ambienti di pubblico spettacolo che dice il dispositivo acustico deve essere posizionato in un luogo appropriato (soliti termini generici che tradotti vogliono dire vedi tu)
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1) Ci sono le regole generali ed il caso specifico. Se il bar in questione è piccolo e con una vetrata su un portico illuminato da illuminazione pubblica o da altra fornitura, l'illuminazione di emergenza c'è già e se qualcuno contesta, lo si fa venire di notte, si stacca il contatore e gli si fa vedere.
2) Idem come punto 1).
3) Idem come punto 1); se il bar è piccolo e il bagno è vicino, l'esercente può sentire lo stesso, oppure si appende un bel fischietto o una tromba da stadio al posto del pulsante.
2) Idem come punto 1).
3) Idem come punto 1); se il bar è piccolo e il bagno è vicino, l'esercente può sentire lo stesso, oppure si appende un bel fischietto o una tromba da stadio al posto del pulsante.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Come fanno tutti no, ho visto cose.. Il bar comunque è un pubblico esercizio, e se mi parli di bagno fruibile anche da un disabile è una cosa, ma se mi parli di servizio per disabili è un'altra. Alcuni spunti li ho presi da un testo che si chiama" barriere architettoniche e impianti elettrici" i riferimenti normativi potrei citarli ma ripeto non è proprio il mio campo,l'unica cosa che mi viene in mente è il buon senso perché da realizzarlo solo con tirante e suoneria, a "completo" ci sono poche decine di euro di materiale e 20 min di lavoro.
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elettroigor
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