Egregi tutti, vorrei chiedere un chiarimento in merito alla circolare VVf 1324 2012 per la realizzazione degli impianti fotovoltaici.
Il mio dubbio riguarda particolarmente per un condominio, dotato di 19 appartamenti con una centrale (soggetta al controllo dei VVF) termica al piano terra, .
L'impianto fotovoltaico, è stato progettato per installarlo sulla copertura di tale condominio.
Alcuni sostengono che bisogna rispettare la distanza di 1m da eventuali lucernai, come indicato nella suddetta circolare....
Quello che dico io:
1) Intanto la circolare si riferisce agli EFC, che in questo caso non sono presenti, quindi non vedo motivo di rispettare questo metro dai lucernai, giusto?
2) La circolare fa riferimento ad attività soggette al controllo dei VVF, nel nostro caso il condominio non è un attività soggetta al controllo dei VVF, lo è la centrale termica con tutte le prescrizione che seguono, Giusto? Altrimenti che facciamo realizziamo, gli impianti all'interno degli appartamenti con le prescrizioni degli ambienti a maggior rischio e mettiamo anche il pulsante di sgancio per ogni appartamento.....io non sono assolutamente in accordo con il pensiero di questi colleghi. Pertanto a mio avviso, sulla copertura (che poi non è nemmeno REI), i pannelli possono essere installati senza prescrizioni di distanze da eventuali lucernai.
Buona giornata
CONDOMINIO E FOTOVOLTAICO VVF
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Mike
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Mike ha scritto:Corretto.
Mi sta venendo un dubbio.
Dopo la circolare 1324, i VVF hanno emanato una NOTA 6334 del 05/2012, dove chiarivano alcuni punti, che mi erano sfuggiti.
In particolare sembrerebbe, che se i moduli sono incorporati parzialmente alla generazione cilindrica del fabbricato soggetto al DPR 151/11, l'impianto fv deve rispondere alla circolare 1324, con le prescrizioni del caso.
Quindi che significa, che ho la mia centrale termica a piano terra di 12 mq, proiettando sulla copertura al 7° piano la sua superifice, siccome interseco i moduli sono soggetto alla circolare?

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Ho chiamato il comando, loro confermano quanto da me detto sopra.
Certo, la circolare non è una legge ma una linea guida, che poi sta al progettista fare le opportune analisi dei rischi e valutare come considerare la struttura.
Certo che se volessi attenermi alla circolare, dovrei mettere oltre che al materassino EI30 sotto i moduli, anche 19 pulsanti di sgancio per i 19 impianti fv e 19 pulsanti di sgnacio per le forniture in BT, in quanto il compartimento diventerebbe quello subito sotto il tetto.....
Certo, la circolare non è una legge ma una linea guida, che poi sta al progettista fare le opportune analisi dei rischi e valutare come considerare la struttura.
Certo che se volessi attenermi alla circolare, dovrei mettere oltre che al materassino EI30 sotto i moduli, anche 19 pulsanti di sgancio per i 19 impianti fv e 19 pulsanti di sgnacio per le forniture in BT, in quanto il compartimento diventerebbe quello subito sotto il tetto.....
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Mike ha scritto:Io ragionerei solo sul compartimento della CT.
Sembrerebbe ragionevole ma, per quello che è la mia esperienza, avere compartimentazione non è condizione sufficiente. La non applicabilità "automatica" delle due circolari viene, di solito, accettata solo quando l'installazione riguarda edifici separati rispetto a quelli contenenti attività soggette. E' assurdo ma tant'è...
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Giovepluvio
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Ho chiesto un consulto anche al noto Prof, vediamo che ci dice lui in merito a questo aspetto e/o dei precedenti, certo che se uno volesse applicare le due circolari senza farsi troppi problemi, a mio avviso ci ritroveremo davanti un condominio con 38 pulsanti di sgancio, sfido chiunque a non ridere 
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Applicando le circolari "senza farsi problemi" semplicemente non si installa FV in attività soggette. 

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Giovepluvio
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Il comando di sicuro non ti toglie la patata bollente tra le mani. Il professionista antincendio incaricato valuterà il non aggravio del rischio e si assumerà la responsabilità delle scelte, non ci sono altre soluzioni praticabili.
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Michele Lysander Guetta
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Mike
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