Devo raccontare l’ennesima disavventura con un elettricista capitata a amici la cui unica colpa è stata quella di essersi rivolti a un elettricista poco esperto e poco corretto, sia pure abilitato a norma di legge.
Il loro vecchio lampadario sfarfalla, a volte sì, a volte no, dopo un po’ che è acceso smette. Nonostante il cambio della lampadina il problema persiste e si decidono a chiamare un elettricista. Uno di quelli giusti, autorizzati, abilitati, quelli che rilasciano il certificato a norma di legge.
Come prima cosa l’elettricista fa un bel controllo dell’impianto, utilizzando gli appositi strumenti. L’esito è: il lampadario è guasto, probabilmente il filo o il portalampada sono andati. Va sostituito.
I clienti si rassegnano e procurano un lampadario nuovo da Ikea che consegnano all’elettricista. Non servirà alcun “certificato”, spiega l’elettricista, perché non è necessario per la semplice sostituzione di un lampadario. Eseguito il lavoro, pagato, pare tutto ok.
Dopo un giorno sorpresa! Il problema c’è ancora! L’elettricista interpellato spiega: l’impianto ha qualche altro problema (ma va?!). Deve venire ancora per fare una revisione generale. Il lampadario andava cambiato comunque, perché era “vecchiume”, non a norma.
Finalmente gli amici chiamano me. La diagnosi è semplice. Basta un po’ di esperienza e l’orecchio avvicinato all’interruttore: era questo era da sostituire. Come capita alle serie civili degli ultimi tempi succede che dopo qualche anno di servizio la pressione dei contatti sia insufficiente e si crei un falso contatto. Intanto il rosone del nuovo lampadario, è sceso mostrando il lavoro dell’elettricista. Anziché staccare i morsetti aveva preferito tagliare a metà catena i fili del lampadario vecchio e collegarsi a questi, con il risultato che adesso anche il lampadario ha bisogno di essere riparato. Però ha collegato la messa a terra per attorcigliamento (non si sa a che serve visto che il nuovo lampadario è in classe II).
Mi tolgo lo sfizio di richiamarlo. Spiega che il lampadario andava sostituito perché non a norma (e che gliene importa visto che non ha firmato nulla!), nemmeno era messo a terra, un vero e proprio pericolo che, per fortuna, aveva scongiurato in tempo. Ha dovuto usare i fili del vecchio lampadario perché chi aveva fatto l’impianto aveva lasciato i fili troppo corti (ma va!!). Insomma, aveva fatto un buon lavoro, aveva anche fatto un controllo dell'impianto, ed era giusto che fosse stato pagato.
Chiaramente ho risistemato io le cose, elettricista abusivo e non abilitato. Il rosone l’ho fissato provvisoriamente con una fascetta. Con calma mi dedicherò alla riparazione del lampadario vecchio che poi rimonterò.
Morale della favola: viva il fai da te!
Quando l'elettricista non è esperto
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Mike
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Chi fa da se, fa per tre! Il fatto che un elettricista sia qualificato non significa nulla, anche Schettino è un capitano abilitato con tutte le certificazioni del caso.
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Michele Lysander Guetta
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"Non pensare mai al dolore, al pericolo o ai nemici un momento più lungo del necessario per combatterli." — Ayn Rand
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Mike
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Basta pensare che queste cose succedono anche in ambito medico........cioè il discorso è generale e abbraccia tutti i campi........
Ciao,
Dario
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Pensate che con certe lauree (come la mia triennale in fisica
) si può aprire anche il giorno dopo della discussione della tesi una ditta di installazione di impianti elettrici con rilascio della dico fino a 6 kW....senza alcuna esperienza!
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albertagort
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dadituri ha scritto:Basta pensare che queste cose succedono anche in ambito medico........cioè il discorso è generale e abbraccia tutti i campi........
Con una differenza. Il medico ha una laurea alle spalle e un esame di abilitazione professionale. Almeno in teoria risponde disciplinarmente a un Ordine dal quale può essere sospeso e radiato.
Per l'abiltazione alla professione di elettricista non serve alcun esame ma solo adempimenti burocratici-fiscali.
Al medico, laureato e abilitato, non è proibito il "fai da te" quale la cura gratuita di parenti o amici come è testimoniato dall'attività a titolo gratuito di tanti medici volontari.
Al contrario, la legge italiana riserva la professione dell'elettricista, solo all'elettricista iscritto alla camera di commercio. Con il risultato assurdo che un elettricista in pensione, in teoria, nemmeno potrebbe fare un lavoro a casa sua oppure gratuitamente per la parrocchia.
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Sei in buona compagnia.
Telefona la zia (avete presente quelle che si fanno sentire a Natale, Pasqua e... quando c'è un problema?). Non era né Natale, né Pasqua e quindi chiedo cosa ci sia di rotto. Salta il generale (non so se sia gergo comune in tutta Italia, ma significa che interviene il magnetotermico). Contratto di passare da lei solo in cambio del risotto con le zucchine, accetta. La responsabile è la lavastoviglie, non appena si preme lo start, interviene il differenziale (non il magnetotermico).
Le faccio capire che è una questione delicata ed è meglio chiamare l'assistenza. L'assistenza arriva il giorno dopo, risolve il problema ed emette ricevuta per 75 Euro (35 di lavoro e 40 di diritto fisso di chiamata. Stica!) Comunque risolvono il problema.
Alla visita successiva mi ricordo della questione e le chiedo cosa avessero sostituito: la spina. La spina? Ma non interveniva il differenziale alla pressione del tasto di accensione? Cosa c'entra la spina? Decido di dare un occhio, apro la spina et... voilà: conduttore di protezione staccato e ben isolato con un po' di giri nastro isolante.
Vi risparmio il proseguo del racconto, ma sappiate che il tecnico è stato GENTILMENTE contattato dal sottoscritto ed ha riconsegnato i 75 Euro nelle mani del precedente possessore.
Alla fine c'era un foro nella resistenza corazzata. Sostituita da un tecnico generico e non da quello della marca (ultranota) dell'elettrodomestico.
I tecnici validi ci sono, e qui ne danno testimonianza tutti i giorni. Ciò che manca è l'insetticida per gli altri.
Telefona la zia (avete presente quelle che si fanno sentire a Natale, Pasqua e... quando c'è un problema?). Non era né Natale, né Pasqua e quindi chiedo cosa ci sia di rotto. Salta il generale (non so se sia gergo comune in tutta Italia, ma significa che interviene il magnetotermico). Contratto di passare da lei solo in cambio del risotto con le zucchine, accetta. La responsabile è la lavastoviglie, non appena si preme lo start, interviene il differenziale (non il magnetotermico).
Le faccio capire che è una questione delicata ed è meglio chiamare l'assistenza. L'assistenza arriva il giorno dopo, risolve il problema ed emette ricevuta per 75 Euro (35 di lavoro e 40 di diritto fisso di chiamata. Stica!) Comunque risolvono il problema.
Alla visita successiva mi ricordo della questione e le chiedo cosa avessero sostituito: la spina. La spina? Ma non interveniva il differenziale alla pressione del tasto di accensione? Cosa c'entra la spina? Decido di dare un occhio, apro la spina et... voilà: conduttore di protezione staccato e ben isolato con un po' di giri nastro isolante.
Vi risparmio il proseguo del racconto, ma sappiate che il tecnico è stato GENTILMENTE contattato dal sottoscritto ed ha riconsegnato i 75 Euro nelle mani del precedente possessore.
Alla fine c'era un foro nella resistenza corazzata. Sostituita da un tecnico generico e non da quello della marca (ultranota) dell'elettrodomestico.
I tecnici validi ci sono, e qui ne danno testimonianza tutti i giorni. Ciò che manca è l'insetticida per gli altri.
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La responsabile è la lavastoviglie,
Racconto questa, anche se devo averla già raccontata.
Lavatrice guasta, non va. Chiamo assistenza della casa costruttrice. Arriva e sentenzia: presa guasta, chiamare l'elettricista.
75 euro di uscita.
Ma la presa va benissimo! Richiamo l'assistenza e lascio una luce accesa per dimostrare che la presa va.
Nuova visita e nuova diagnosi: lavatrice non riparabile per mancanza di pezzo di ricambio.
Bontà sua non carica una nuova uscita.
C'è da fidarsi? ovviamente no.
Certo che la tentazione di fare il riparatore di lavatrici c'è!
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6367 ha scritto:Per l'abiltazione alla professione di elettricista non serve alcun esame ma solo adempimenti burocratici-fiscali.
Non credo che un esame in più migliorerebbe le cose. La passione per ciò che si fa, l'onesta, la serietà, sono cose che o si hanno oppure no indipendentemente dagli esami e dal titolo di studio che uno possiede.
Ciao,
Dario
⋮ƎlectroYou e non smetti mai di imparare!
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6367 ha scritto:...elettricista abusivo...
Mi ronzano le orecchie ma non so perché!
Vedo che "Pinuccio l'elettricista" ha seguaci sparsi dappertutto!
Ma poi che fine ha fatto il vecchio lampadario?
Lo si recupererà o ha fatto il suo ultimo viaggio verso il RAEE
Se quello che funziona basta non lo tocca' sennò te lassa!
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