Buongiorno,
vorrei chiedervi quale criterio si usa per tarare la corrente differenziale dei tarabili nei sistemi TT,
so che deve essere sempre rispettata la regola che Idn*Re<=50v e quindi il differenziale va tarato in base alla misura di terra ma se ad esempio ho una Re di 1,6 ohm la relazione risulterebbe corretta sia impostando Idn a 30A che qualsiasi valore sotto ai 30 quindi come si ci comporta?
Altra cosa dalle tabelle riportanti gli effetti della corrente sul corpo umano risulta che oltre i 30 mA non si dovrebbe andare?
scusate la confusione
grazie
info differenziali tarabili
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Mike
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scusate la confusione
tieni presente la tensione di contatto , luoghi ordinari 50v .
luoghi a maggior rischio 25V.
per la protezione dai contatti INDIRETTI , non devi superare una tenione di contatto di 50 V (luoghi ordinari ).
Per avere una tensione non superiore di 50 V devi :
Se decidi di installare un differenziale da 0,3A , fai il raporto 50V / 0,3A = 166 Ohm .
La resistenza di terra per , sodisfare la tensione di terra , non deve essere maggiore di 166 Ohm , per limitare la tensione di contatto a 50 V .
Fin a qui trattasi di protezione dai contatti indiretti .
Nel caso di contatti diretti , la corrente differenziale deve essere minore di 0,03A. In questo caso entra in giocco anche ra resistenza del corpo umano somatta alla resistenza di terra e le resistenze di contatto .
La tensione di contatto è quella fase -terra.
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sankagiuliano
89 2 - New entry

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Nei sistemi TT la corrente differenziale massima ammessa è di 1A.
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Goofy ha scritto:In base a quale considerazione elettrotecnica o imposizione normativa?
Deriva dall'applicazione de CEI 0-21 punto 5.1.2 che recita:
"la messa a terra del neutro da parte del Distributore abbia un valore di Rn inferiore a 180 ohm.
In più se applichi la legge di ohm su una alimentazione di 230 V ed una tensione di guasto verso terra di 50 V troverai il valore massimo della protezione verso terra.
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Romeo ha scritto:
Deriva dall'applicazione de CEI 0-21 punto 5.1.2 che recita:
"la messa a terra del neutro da parte del Distributore abbia un valore di Rn inferiore a 180 ohm.
Grazie Romeo.
Nella maggior parte dei casi Rn è molto minore di 180 ohm e non è esclusa la possibilità di usare Idn > 1A se dovesse essere necessario.
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Ribadisco che il massimo valore della protezione differenziale nei sistemi TT è di 1 A.
Aggiungo inoltre che il tempo di intervento non deve essere superiore ad 1 secondo.
Spero di essere stato chiaro.
Aggiungo inoltre che il tempo di intervento non deve essere superiore ad 1 secondo.
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Ultima modifica di
admin il 2 mar 2015, 19:41, modificato 1 volta in totale.
Motivazione: eliminato la totale citazione inutile del messaggio che precede.
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Romeo ha scritto:Ribadisco che il massimo valore della protezione differenziale nei sistemi TT è di 1 A.
Sicuro? Dove sta scritto?
Non è che confondi il limite prescritto per le condutture di tipo c in ambienti a maggior rischio in caso di incendio? Dove ai sensi del capo 751.04.2.7 per quelle condutture è richiesta (in sistemi TN e TT) una protezione con interruttore differenziale con corrente di intervento non superiore a 300 mA, con la possibilità, per i circuiti di distribuzione, di utilizzo di un dispositivo con corrente differenziale fino a 1A.
Romeo ha scritto:Aggiungo inoltre che il tempo di intervento non deve essere superiore ad 1 secondo
Questa affermazione è corretta e deriva da una precisa indicazione del capo 413.1.4 della CEI 64-8.
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paolo a m ha scritto:Sicuro? Dove sta scritto?
Nelle norme CEI 0 - 21.
Nel momento in cui la resistenza del neutro può essere di 180 ohm e la tensione sulle masse di 50 V
Se la tensione di alimentazione di un sistema TT è di 230V=(180+50) V ne consegue che la protezione verso terra deve essere al massimo di 1 A. I = V/R
Spero di essere stato chiarissimo.
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