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Funzionamento relè statico quadro....

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[1] Funzionamento relè statico quadro....

Messaggioda Foto Utentegintroini » 18 mar 2015, 18:25

Un saluto a tutti,...
in un quadro di comando di una macchina industriale, la parte che gestisce una resistenza riscaldante di uno stampo è costituita da un termoregolatore la cui uscita (DC+5V) va a comandare un relè statico che quando attivato fa passare la tensione (AC 230V) sul carico.
Causa un problema di dispersione della resistenza è scattato il differenziale di protezione quadro/macchina. Sostituita tutto regolare.
Però con la resistenza danneggiata, dato che scattava differenziale anche con termoregolatore in OFF, ho notato una cosa che nella mia incompetenza è poco chiara.
Ovvero quando il termoregolatore non è attivo (OFF) e quindi in uscita da 0V DC, sui poli di comando del relè sono ovviamente presenti 0V DC,..., bene,..., ma sul polo di uscita del relè (CARICO) è comunque presente una tensione di circa 50V AC (misurata come ddp tra polo uscita ed il neutro del quadro o tar polo uscita e la massa terra del quadro).
Staccati i 2 cavi di comando provenienti dal termoregolatore (che erano comunque a 0V) e mantenendo i 2 cavi di potenza del relè (INGRESSO 230V e CARICO USCITA), sul polo di uscità è sempre presente una ddp di ~50V.
Allora stacco anche il cavo del CARICO sul polo di uscita mantenendo solo quello di INGRESSO 230V e rimane sempre una ddp di ~50V tra morsetto polo di uscita e il neutro generale.
Come si spiega?
Allegati
18-3 quadro-relè.jpg
Relè statico F=fase C=uscita carico T.R.=comando uscita termoregolatore
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[2] Re: Funzionamento relè statico quadro....

Messaggioda Foto Utenteattilio » 18 mar 2015, 19:25

è un problema di impedenza di lettura sull'ingresso dello strumento,
nei multimetri digitali (se non di tipo Low Z) si parla di decine, se non di più, di MΩ, questo fa sì che specialmente nelle misure AC ogni tensione indotta diventi causa di valori a display anomali che fanno impazzire gli operatori alle prime armi

prova a misurare la tensione collegando una comune lampada ad incandescenza in parallelo ai puntali del tester, oppure prova ad utilizzare un voltmetro analogico

saluti
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Salvatore Quasimodo
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