Sto leggendo il libro Luciano Luciani "Progettare l'impianto elettrico"
arrivato al capitolo dei componenti descrive prima l'interruttore magnetotermico,
poi il differenziale .Quando parla del differenziale dice che posti in serie il differen-
ziale va messo a valle,ma non spiega perché.
A chi è più esperto, ne avete una idea?Io le cose solo memoria non me le ricordo,
vorrei cercare di capire meglio...perché possa rimanermi la logica della scelta.
Differenziale & magnetotermico
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enea ha scritto:dice che posti in serie il differenziale va messo a valle
ma anche no
non ci sono motivazioni così categoriche, l'unica cosa potrebbe essere la protezione della linea a monte in caso di corto del differenziale, cosa per altro più che rara
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Probabilmente l'autore del testo fa riferimento ad una situazione (poco frequente negli usuali impianti di bassa tensione) in cui l'interruttore magnetotermico e l'interruttore differenziale (puro) costituiscono due blocchi separati (come in figura) e non un blocco unico:
In tal caso occorre assicurarsi che il dispositivo differenziale puro sia protetto da eventuali sovracorrenti di corto circuito netto che dovessero verificarsi ai suoi morsetti di uscita. Se il dispositivo differenziale è posto a valle del magnetotermico, questa protezione dovrebbe essere assicurata dal magnetotermico stesso.
Se invece il differenziale fosse posto a monte, come in figura
un corto circuito netto nel punto A difficilmente potrebbe essere interrotto dal solo differenziale (il magnetotermico, essendo a valle, è inefficace in tal senso)
In genere si risolve il problema adottando un dispositivo modulare magnetotermico-differenziale. I differenziali puri sono buona cosa ma hanno bisogno anch'essi di essere protetti (come succede anche nel caso di sovraccarichi).
In tal caso occorre assicurarsi che il dispositivo differenziale puro sia protetto da eventuali sovracorrenti di corto circuito netto che dovessero verificarsi ai suoi morsetti di uscita. Se il dispositivo differenziale è posto a valle del magnetotermico, questa protezione dovrebbe essere assicurata dal magnetotermico stesso.
Se invece il differenziale fosse posto a monte, come in figura
un corto circuito netto nel punto A difficilmente potrebbe essere interrotto dal solo differenziale (il magnetotermico, essendo a valle, è inefficace in tal senso)
In genere si risolve il problema adottando un dispositivo modulare magnetotermico-differenziale. I differenziali puri sono buona cosa ma hanno bisogno anch'essi di essere protetti (come succede anche nel caso di sovraccarichi).
Sebastiano
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"Eo bos issettaìa, avanzade e non timedas / sas ben'ennidas siedas, rundinas, a domo mia" (P. Mossa)
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l'esempio fatto, vale solo quando ad un differenziale puro fa capo un solo magnetotermico,
è questo specifico caso che si vuole intendere quando si dice "in serie" ? forse sì
in pratica posso benissimo avere un differenziale puro a cui fanno capo due o tre circuiti protetti da altrettanti magnetotermici, in questo caso saremmo punto e a capo
fortunatamente è tacito che il differenziale puro vada protetto dalle sovracorrenti, farlo a monte o a valle è un dettaglio secondario, che si valuta secondo il caso specifico, ma non è una regola generale
enea ha scritto:Quando parla del differenziale dice che posti in serie il differenziale va messo a valle
è questo specifico caso che si vuole intendere quando si dice "in serie" ? forse sì
in pratica posso benissimo avere un differenziale puro a cui fanno capo due o tre circuiti protetti da altrettanti magnetotermici, in questo caso saremmo punto e a capo
fortunatamente è tacito che il differenziale puro vada protetto dalle sovracorrenti, farlo a monte o a valle è un dettaglio secondario, che si valuta secondo il caso specifico, ma non è una regola generale
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Attilio ha scritto:non è una regola generale
perdonami ma mi sento di dissentire
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ok.. perdonato
tornando seri, se magari argomenti il perché ti trovi in disaccordo ne nasce una discussione,
quanto illustrato da Sebago non fa una piega, ma risolve solo metà dell'affermazione citata nel post iniziale
ora potrebbe essere solo una questione di semantica: se ho due interruttori (e non più di due) di cui uno differenziale puro e uno magnetotermico, il primo va a valle del secondo, e qui credo siamo tutti d'accordo,
il mio post precedente indicava un'altra condizione, che non mi pare assolutamente né rara né anomala, dove non è applicabile il precedente passaggio... ma in questo caso non abbiamo più "solo due interruttori"
saluti
tornando seri, se magari argomenti il perché ti trovi in disaccordo ne nasce una discussione,
quanto illustrato da Sebago non fa una piega, ma risolve solo metà dell'affermazione citata nel post iniziale
ora potrebbe essere solo una questione di semantica: se ho due interruttori (e non più di due) di cui uno differenziale puro e uno magnetotermico, il primo va a valle del secondo, e qui credo siamo tutti d'accordo,
il mio post precedente indicava un'altra condizione, che non mi pare assolutamente né rara né anomala, dove non è applicabile il precedente passaggio... ma in questo caso non abbiamo più "solo due interruttori"
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Attilio ha scritto:il mio post precedente indicava un'altra condizione
intendi questa situazione?
Sebastiano
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sì, in questo caso il differenziale puro deve essere dimensionato per la corrente sommatoria di Q1, Q2 e Q3 o comunque risultare protetto dall'automatico in QG per sovraccarico,
per il cortocircuito esso può essere protetto solo dallo stesso interruttore in QG
dicevo che è una questione di semantica perché anche in questo caso il differenziale puro si trova a valle del magnetotermico, però a sua volta si trova a monte dei tre magnetotermici,
poi potremmo avere a monte del differenziale anche solo dei fusibili, per questo non condivido la definizione, se posta in termini assoluti, affermata dall'autore del libro
saluti
per il cortocircuito esso può essere protetto solo dallo stesso interruttore in QG
dicevo che è una questione di semantica perché anche in questo caso il differenziale puro si trova a valle del magnetotermico, però a sua volta si trova a monte dei tre magnetotermici,
poi potremmo avere a monte del differenziale anche solo dei fusibili, per questo non condivido la definizione, se posta in termini assoluti, affermata dall'autore del libro
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Genericamente il differenziale (ma banalmente anche un pezzo di conduttore) lo possiamo proteggere a valle dal sovraccarico, ma solo a monte dal corto circuito.
Specificamente se ho un magnetotermico e un differenziale e devo montarli senza sapere cosa sta prima e cosa sta dopo pare ovvio...
Specificamente se ho un magnetotermico e un differenziale e devo montarli senza sapere cosa sta prima e cosa sta dopo pare ovvio...
"La progettazione, il primo presidio della sicurezza" [Michele Guetta]
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[quote="Attilio" se magari argomenti il perché ti trovi in disaccordo ne nasce una discussione[/quote]
Hai ragione, ma la mia opinione è già stata trattata da
Electro quindi non volendo ripetere quanto gia espresso da lui posso solo dare il mio assenso.
Hai ragione, ma la mia opinione è già stata trattata da
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