Il mio problema è che riesco a capire come funziona ma quando nella pratica osservo lo schema mi riesce difficile capire del perché utilizza in quel modo le porte . Per dire realizziamo un contatore sincrono modulo 10 , la parola sincrono significa che le uscite commutano contemporaneamente in risposta al segnale di clock. Decido di considerare un contatore modulo 16 e di modificarlo per farlo ripartire una volta arrivato alla configurazione 1001
Ci sarà un segnale enable(E) che una volta attivo mi abilità il conteggio , con E=1
q3 q2 q1 q0
0 0 0 0
0 0 0 1
0 0 1 0
0 0 1 1
0 1 0 0
0 1 0 1
0 1 1 0
0 1 1 1
1 0 0 0
1 0 0 1
- - - -
0 0 0 0
Dalla tabella noto che il bit q0 deve sempre commutare , q1 deve sempre commutare come
un modulo 16 tranne quando abbiamo 1001 che deve fermarsi. ( come si fa a fermarlo?) , q2 segue quella del modulo 16 , q3 anche tranne nella configurazione 1001 in cui deve commutare . Il mio problema si presenta adesso , so che potete prendermi per banale ma sono alle prime armi con questa materia e non capisco come far accadere quello che affermo sopra.
Vi allego il circuito e spero in una risposta , perché secondo me una volta capite le cose risulta
tutto molto piu semplice. Grazue a tutti!!
Contatore sincrono modulo 10
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BrunoValente,
IsidoroKZ
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Lo schema riporta un generico T-FlipFlop. Se vuoi realizzarlo
consiglio di utilizzare integrati della serie CMOS 4000,
in particolare il 4027 (dual JK_FF)
Penso possa essere utile questo video:
consiglio di utilizzare integrati della serie CMOS 4000,
in particolare il 4027 (dual JK_FF)
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Giaco26 ha scritto: q1 deve sempre commutare come
un modulo 16 tranne quando abbiamo 1001 che deve fermarsi. ( come si fa a fermarlo?) ,
Per fermare un FF di tipo T, in modo che non commuti quando gli arriva il fronte di clock, bisogna mettere T=0. Se T e` alto il FF commuta a ogni colpo di clock. Se T e` a livello basso, il flip flop rimane fermo.
E ora le brutte notizie: i FF di tipo T non esistono, non li fabbricano come invece fanno con i D e i JK. Quindi se vuoi studiare un circuito e pensi di realizzarlo, meglio andare sui JK, come ti ha mostrato
I FF di tipo JK se li piloti con J=K si comportano come dei T. Se J=K=0 il FF sta fermo, se J=K=1 il FF commuta, proprio come un T. Pero` ci sono anche i comandi J=0, K=1 oppure J=1 e K=0 che rendono il JK piu` flessibile e piu` facile da usare in termini di numero di porte esterne.
Per usare proficuamente un simulatore, bisogna sapere molta più elettronica di lui
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Il 555 sta all'elettronica come Arduino all'informatica! (entrambi loro malgrado)
Se volete risposte rispondete a tutte le mie domande
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