Questo thread, aperto in questa sezione per ricordare tristemente che anche questa, purtroppo, è fisica, ha lo scopo di commemorare quanti morirono la mattina del 6 Agosto 1945 alle ore 8:15 (JST) in seguito al bombardamento atomico di Hiroshima.
Molti fisici teorici si prestarono a fare i calcoli necessari per costruire quell'ordigno che liberò una energia pari a 63 TJ, fissionando circa 700 grammi di uranio weapon grade.
700 grammi di uranio, su 64 kg, provocarono la morte istantanea di circa 70 mila persone, senza contare coloro che morirono in seguito da avvelenamento acuto da radiazioni.
Molti di loro furono vaporizzati all'istante, molti invece ebbero una morte lenta e dolorosissima, sia per l'effetto delle radiazioni, sia per le ustioni riportate.
Per massimizzare l'effetto distruttivo la bomba fu fatta detonare a circa 600 m di quota, per massimizzare l'onda d'urto e l'effetto pioggia di neutroni.
Essendo un fisico teorico, sono profondamente spiacente per tutto questo.
La fisica ha molte altre cose da offrire che hanno migliorato la vita di tutti, questa però è una grave sua colpa.
Pietro
Tristezza di un fisico
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PietroBaima
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Non è una giustificazione, ma il contesto ebbe il suo peso. L'amarezza di Oppenheimer e di molti altri fu chiara da subito e con forza cercarono di evitare quell'uso dell'arma prima, e lo sviluppo di arsenali nucleari poi.
Io non so se qualcuno può effettivamente dire come sarebbe stato il mondo senza quei giorni e senza quelle scoperte, però è cambiato parecchio nei 40 anni successivi a quella dimostrazione di forza e brutalità.
Forse il sacrificio di quelle persone ha in qualche modo "regolato" i decenni successivi, mostrando quanto può essere effimera la nostra specie. E' un modo per non pensarli morti invano.
La tristezza e il dolore rimangono tutti, la bellezza dell'intelletto umano usata per distruggere la vita, che di per se è un miracolo irripetibile.
Speriamo di essere abbastanza saggi in futuro, da non commettere gli stessi errori, finanche arrivino mediante un altro aspetto.

Io non so se qualcuno può effettivamente dire come sarebbe stato il mondo senza quei giorni e senza quelle scoperte, però è cambiato parecchio nei 40 anni successivi a quella dimostrazione di forza e brutalità.
Forse il sacrificio di quelle persone ha in qualche modo "regolato" i decenni successivi, mostrando quanto può essere effimera la nostra specie. E' un modo per non pensarli morti invano.
La tristezza e il dolore rimangono tutti, la bellezza dell'intelletto umano usata per distruggere la vita, che di per se è un miracolo irripetibile.
Speriamo di essere abbastanza saggi in futuro, da non commettere gli stessi errori, finanche arrivino mediante un altro aspetto.

Più so e più mi accorgo di non sapere.
Qualsiasi cosa abbia scritto, tieni presente che sono ancora al mio primo rocchetto di stagno.
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Si può ben dire che siano stati i primi due atti della guerra fredda.
Decisamente!
In maniera agrodolce anche: l'alba del mondo come lo conosciamo. Le ideologie e le azioni che hanno seguito quelle due esplosioni hanno plasmato come non mai interi continenti.
Più so e più mi accorgo di non sapere.
Qualsiasi cosa abbia scritto, tieni presente che sono ancora al mio primo rocchetto di stagno.
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PietroBaima ha scritto:Questo thread, aperto in questa sezione per ricordare tristemente che anche questa, purtroppo, è fisica
La fisica si ferma ai calcoli
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Speriamo almeno di aver imparato tutti qualcosa da questa esperienza
funziona tutto come previsto, bravi, è tutto come dicono i calcoli.... ora pero' torniamo a giocare con la costante elastica della molla, che è anche piu' divertente
funziona tutto come previsto, bravi, è tutto come dicono i calcoli.... ora pero' torniamo a giocare con la costante elastica della molla, che è anche piu' divertente
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Se ti va e se hai tempo, in altra discussione of course, potresti spiegarmi in maniera più semplice possibile questo fenomeno?
Sull'altezza della detonazione e sul punto di lancio, qualche tempo fa -seguendo un documentario sull'esplosione di Nagasaki- ho scoperto che vi fu invece molta approssimazione.
Condizioni meteo avverse e problemi di carburante del veivolo che la trasportava, fecero addirittura cambiare obbiettivo (la città doveva essere un'altra mi pare). Poi non so se questa sia la verità, ma la seconda bomba mi pare che detonò molto più vicina al suolo.
Ciao
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trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Si, Fat Man doveva esser lanciata su kokura, ma era brutto tempo: la vita che scherzi che fa!
Scoppiò tipo a 500 metri dal suolo se ricordo bene e pesava quasi 5 tonnellate.

Scoppiò tipo a 500 metri dal suolo se ricordo bene e pesava quasi 5 tonnellate.

Più so e più mi accorgo di non sapere.
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Sicuramente anche questo ennesimo avvenimento è spiacevole, ma ancora peggio non si fa nulla per i problemi quotidiani che fanno parimenti moltissime vittime ancora, anche se in sordina e con molto meno scalpore. Ma è OT, quindi, come se non avessi detto nulla.
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Sjuanez ha scritto:la vita che scherzi che fa!
Nel documentario, raccontavano la storia di un uomo sopravvissuto (anche se ferito) al dramma di Hiroshima, questi, caso volle, fu trasferito proprio a Nagasaki dove tre giorni dopo, si dice mentre fosse in strada, all'udire il rombo forse particolare del bombardiere americano, si gettò di corsa in un fossato, tra l'incomprensione della gente che gli stava attorno.
Insomma, tra le tante vittime, ve ne fu almeno una, per cui fu necessaria anche la seconda atomica
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