PaoloLiutaio ha scritto:In pratica ai capi degli avvolgimenti ci dev'essere sempre una differenza di potenziale di 220 V perché il motore funzioni ed in base alla tensione disponibile si deve collegare la morsettiera di conseguenza.
Sì ma solo se il motore riporta nei dati di targa la dicitura V: 230 Δ /400 Y
PaoloLiutaio ha scritto:A questo punto però non capisco perché il motore trifase non venga costruito per lavorare a 380 (400) triangolo
Oggi, mi pare che già dalla taglia dei 5 kW esistono motori standard con tensione degli avvolgimenti V: 400 Δ /690 Y, che con una terna a 400 V lavorano quindi con collegamento a triangolo.
Sono motori che danno la possibilità, per talune applicazioni, di una partenza sottoalimentata collegandoli provvisoriamente a stella per poi passare a triangolo una volta stabilizzata la velocità di rotazione, tutto allo scopo di ridurre le correnti di spunto e gli strappi sugli organi di trasmissione in fase di avviamento. Quanto scritto in azzurro, è conosciuto con nome di avviamento stella/triangolo, nato quando ancora non esistevano i variatori statici di velocità o gli avviatori progressivi (sistemi sviluppatisi in fretta con l'avvento massiccio dell'elettronica di potenza)
PaoloLiutaio ha scritto:il motore in questione avrebbe le stesse caratteristiche (potenza, coppia etc) sia se fosse collegato a 230 triangolo sia 400 stella?
Sì, quella che cambia è solo la corrente di linea, che a parità di potenza e con una tensione di alimentazione (trifase) inferiore, da luogo ad una corrente maggiore. Ma a te non frega nulla, basta tarare le protezioni termiche sul valore di corrente corrispondente al collegamento utilizzato.
PaoloLiutaio ha scritto:E sarebbe diverso avere un motore che lavora a 400 triangolo o che lavora a 400 stella?
Meccanicamente, a parità di potenza non cambia praticamente nulla. Ovviamente si intende che gli avvolgimenti siano alimentati alla loro tensione nominale.
PaoloLiutaio ha scritto:Per quanto riguarda 220-230/380-400 [...]
La
normalizzazione [parola odiosissima] delle tensioni è ormai vecchia di circa due decenni, ma è ancora molto radicato parlare di
due e venti e di
tre e ottanta. Personalmente cerco di scrivere giusto, ma parlando con fornitori, colleghi, addetti e manutentori, cado anch'io nella vecchia "usanza"... soprattutto quando un rivenditore di motori, a cui stavo ordinando un motore 400/690 V mi rispose che avevano solo 380/660 V. Quando gli parlai delle tensioni
"normalizzate" mi disse che probabilmente era una cosa che riguardava la nostra cabina di trasformazione, perché a lui non risultava!
[correva l'anno 2009]
Saluti