Salve a tutti, vorrei gentilmente porvi questa domanda:
Perché, un segnale aperiodico può essere descritto da infinite sinusoidi la cui frequenza può assumere qualsiasi valore? In altre parole perché un segnale aperiodico è rappresentato da uno spettro continuo nel dominio della frequenza? qual è l'interpretazione fisica di ciò?
Nella dimostrazione da serie a Trasformata di Fourier si fa tendere il valore dell'intervallo T su cui è definito il segnale a tutto R, e quindi sull'analisi spettrale le distanze tra le varie "righe" si riducono sempre di più fino a che la funzione descritta in Frequenza, diventi difatti continua. Il problema è che non riesco a capire bene il senso di tutto ciò e l'interpretazione fisica.
segnale aperiodico e spettro continuo
Moderatore:
jordan20
12 messaggi
• Pagina 1 di 2 • 1, 2
0
voti
Perché, un segnale aperiodico può essere descritto da infinite sinusoidi la cui frequenza può assumere qualsiasi valore?
Basta che pensi al rumore: più aperiodico di quello non ce n'è, infatti esistono i generatori di rumore (bianco, rosa ecc.) per testare ad esempio i filtri, perché coprono un ampio spettro di frequenze.
-

ibra
1.282 3 4 6 - CRU - Account cancellato su Richiesta utente
- Messaggi: 2100
- Iscritto il: 15 lug 2015, 0:45
0
voti
Per me uno spettro continuo significa uno spettro piatto e di una certa potenza, vale a dire che ogni frequenza misurabile da un analizzatore di spettro ha una sua potenza, misurabile in microVolt, dBm, dBuV ecc... a seconda dei casi.
Il rumore è praticamente un insieme di sinusoidi a frequenze casuali, ed è molto utile come ti avevo già detto per testare filtri... e non solo
Il rumore è praticamente un insieme di sinusoidi a frequenze casuali, ed è molto utile come ti avevo già detto per testare filtri... e non solo
-

ibra
1.282 3 4 6 - CRU - Account cancellato su Richiesta utente
- Messaggi: 2100
- Iscritto il: 15 lug 2015, 0:45
0
voti
Quello che vorrei capire però è il senso che gli si può dare, l'associare ad un segnale non periodico (quindi caso limite per T tende ad infinito) uno spettro che contiene tutte le frequenze di R.
0
voti
Con T intendo l'intervallo su cui è definito il segnale non periodico che viene esteso all'infinito essendo appunto un segnale non periodico, mentre con R intendo l'asse dei reali.
0
voti
Beh già il fatto di aver capito che un qualsiasi segnale aperiodico può essere associato alla realtà ad un rumore mi è stato di grande aiuto e per questo ti ringrazio, però mi manca quel tassello che le permette di collegarle insieme.. Molto probabilmente non riesco a farmi capire bene, comunque il succo del discorso è capire il perché questo tipo di segnali ammettono uno spettro continuo a differenza invece di quei segnali periodici che ammettono uno spettro discreto. Grazie e scusa ancora il disturbo
12 messaggi
• Pagina 1 di 2 • 1, 2
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 16 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)
