Buongiorno,
dovendo progettare un nuovo impianto, poiché non ho tantissima esperienza, mi occorrono dei chiarimenti.
Come in quasi tutti gli impianti il contatore della fornitura è distante dal quadro generale, quindi mi chiedevo se è buona cosa proteggere la linea di qualche decina di metri con un MTD (in alternativa un differenziale puro per sfruttare tutta la potenza della fornitura) e/o se lo richiede la norma.
Nel caso si utilizzi un MTD, all'arrivo sul quadro principale si può utilizzare un sezionatore, prima di ripartire le correnti sui vari interruttori?
Altro dubbio è sulle correnti di corto circuito, per conoscerla cosa devo fare, chiamare Enel? Posso considerare i 6KA riportati sul termico del contatore? O potrebbe essere anche più bassa, ma magari Enel usa solo contatori minimo da 6KA?
Comunque supponendo che la fornitura abbia una Icc di 6KA, visto che si tratta comunque di un'ambiente piccolo, le distanza saranno di qualche decina di metri, in tal caso gli interruttori dovranno avere sempre un potere di interruzione di 6KA o posso scendere a 4,5K? Più in generale, come faccio a capire quando è possibile adottare interruttori con potere di interruzione inferiore?
Grazie
Onire
Chiarimenti su fornitura elettrica e protezioni contro cc
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onire ha scritto:(in alternativa un differenziale puro per sfruttare tutta la potenza della fornitura)
Io direi di affidarti ad un progettista vero, forse è meglio.
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Giovepluvio
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Stando a quanto scrivi hai nozioni rudimentali di elettrotecnica ed ancora meno per quanto riguarda la normativa. Non è cattiveria, semplicemente un consiglio.
Progettisti non ci si "improvvisa"...
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Giovepluvio
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onire ha scritto:quindi mi chiedevo se è buona cosa proteggere la linea di qualche decina di metri con un MTD (in alternativa un differenziale puro per sfruttare tutta la potenza della fornitura) e/o se lo richiede la norma.
la linea da cosa va protetta? cosa proteggono un differenziale puro, un magnetotermico e un magnetotermico differenziale?
perché l'utilizzo di un differenziale puro dovrebbe permetterti di sfruttare tutta la fornitura? perché se ci metti un magnetotermico dovresti limitare la potenza? (tra l'altro, se non sbaglio, il differenziale è l'unico interruttore che puoi omettere, sotto determinate condizioni)
onire ha scritto:Nel caso si utilizzi un MTD, all'arrivo sul quadro principale si può utilizzare un sezionatore, prima di ripartire le correnti sui vari interruttori?
in teoria si, però devi vedere se conviene. se scegli il sezionatore, il quadro va comunque protetto dall'interruttore a monte della linea e quindi va tutto progettato a dovere.
onire ha scritto:Comunque supponendo che la fornitura abbia una Icc di 6KA, visto che si tratta comunque di un'ambiente piccolo, le distanza saranno di qualche decina di metri, in tal caso gli interruttori dovranno avere sempre un potere di interruzione di 6KA o posso scendere a 4,5K? Più in generale, come faccio a capire quando è possibile adottare interruttori con potere di interruzione inferiore?
scusa, ma che senso ha legare la Icc con la dimensione della struttura?
gli interruttori possono avere potere di interruzione inferiore ma devono essere affiliati al generale
Almeno l'itagliano sallo...
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Ok, ti ringrazio, ma premesso che non ci si improvvisi da qualche parte si dovrà pur cominciare.
Comunque da quello che ho capito, il collegamento alla fornitura, era disciplinata dall’art.473 della CEI 64-8, successivamente cancellato e quindi bisogna far riferimento alla norma CEI 0-21 (art. 7.4.6.1) almeno per gli impianti domestici, immagino che valga anche per gli studi medici, che è il mio caso
Comunque da quello che ho capito, il collegamento alla fornitura, era disciplinata dall’art.473 della CEI 64-8, successivamente cancellato e quindi bisogna far riferimento alla norma CEI 0-21 (art. 7.4.6.1) almeno per gli impianti domestici, immagino che valga anche per gli studi medici, che è il mio caso
L’impianto di utenza ha origine dalla morsettiera a valle del contatore e comprende ( CEI 0-21, art. 7.3):
- Cavo di collegamento (dal contatore al DG)
- Dispositivo Generale (DG) costituito da interruttore automatico onnipolare o in alternativa da interruttore di manovrasezionatore combinato con fusibili
- E’ ammesso installare, in sostituzione del DG, fino a tre DGL (dispositivi Generali di linea) a protezione di singole linee dell’utente
- L’interruttore (o gli interruttori) deve avere un potere d’interruzione non inferiore alla corrente di cortocircuito presente nel punto di consegna
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Bene, hai sottomano la norma CEI 0-21 quindi è il caso che tu te la legga per bene, o meglio te la studi per bene.
I valori della corrente di corto circuito nel punto di consegna li trovi nella norma.
Inoltre come hai già visto dovrai rispettare alcuni accorgimenti che hai già individutato (valgono per tutti gli impianti, non solo domestici).
Il forum è fatto apposta per poter chiedere consigli, ma visto che non si parla di semplici hobby o passatempi, e soprattutto si parla di argomenti che possono intaccare la sicurezza delle persone puoi facilmente capire che spesso ci si preoccupa anche del contesto in cui vengono fatte le domande.
Immagino che tu abbia l'appoggio o la supervisione di una persona esperta, immagino che tu faccia parte di uno studio di professionisti ed abbia iniziato il tuo percorso professionale da poco.
Le domande sono sempre lecite, è anche lecito però che qualcuno nel forum si preoccupi di alcuni aspetti professionali che possono diventare spinosi soprattutto per te.
Tutto ciò per dirti che a volte basta spiegarsi e contestualizzare le proprie domande per evitare incomprensioni.

I valori della corrente di corto circuito nel punto di consegna li trovi nella norma.
Inoltre come hai già visto dovrai rispettare alcuni accorgimenti che hai già individutato (valgono per tutti gli impianti, non solo domestici).
Il forum è fatto apposta per poter chiedere consigli, ma visto che non si parla di semplici hobby o passatempi, e soprattutto si parla di argomenti che possono intaccare la sicurezza delle persone puoi facilmente capire che spesso ci si preoccupa anche del contesto in cui vengono fatte le domande.
Immagino che tu abbia l'appoggio o la supervisione di una persona esperta, immagino che tu faccia parte di uno studio di professionisti ed abbia iniziato il tuo percorso professionale da poco.
Le domande sono sempre lecite, è anche lecito però che qualcuno nel forum si preoccupi di alcuni aspetti professionali che possono diventare spinosi soprattutto per te.
Tutto ciò per dirti che a volte basta spiegarsi e contestualizzare le proprie domande per evitare incomprensioni.

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di che tipo (e gruppo) di locale medico si tratta?
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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Ciao guzz,
non avevo visto la tua risposta, mi spiego meglio.
Volendo proteggere il cavo di collegamento che va dalla fornitura al quadro principale, da possibili contatti accidentali, pensavo di utilizzare un MTD, ma affinchè scatti prima di quello della fornitura, dovrei metterlo di un valore inferiore e quindi avevo pensato ad un differenziale puro delegando lo sgancio termico al contatore enel, ripeto questo ragionamento solo per il tratto di cavo fino al quadro.
Sempre dalla CEI 0-21:
quello che non ho capito se si applica solo per le abitazioni.
Per quanto riguarda il potere di interruzione mi riferivo al fatto che dipende anche dalla lunghezza dei cavi, essendo la distanza tra fornitura e quadro dell'ordine dei 10/15mt.
non avevo visto la tua risposta, mi spiego meglio.
Volendo proteggere il cavo di collegamento che va dalla fornitura al quadro principale, da possibili contatti accidentali, pensavo di utilizzare un MTD, ma affinchè scatti prima di quello della fornitura, dovrei metterlo di un valore inferiore e quindi avevo pensato ad un differenziale puro delegando lo sgancio termico al contatore enel, ripeto questo ragionamento solo per il tratto di cavo fino al quadro.
Sempre dalla CEI 0-21:
- La protezione contro il sovraccarico è soddisfatta dall’interruttore generale del quadro dell’unità abitativa che ha una In inferiore o uguale alla portata Iz della colonna montante (cavo di collegamento)
- La protezione contro il cortocircuito è svolta dall’interruttore automatico del gruppo di misura (In=63A) (se
è presente), se le caratteristiche del cavo sono coordinate con quelle dell’interruttore stesso
quello che non ho capito se si applica solo per le abitazioni.
Per quanto riguarda il potere di interruzione mi riferivo al fatto che dipende anche dalla lunghezza dei cavi, essendo la distanza tra fornitura e quadro dell'ordine dei 10/15mt.
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Si tratta di uno studio odontoiatrico, quindi se non sbaglio gruppo 0 per sala di attesa, corridoi e bagni, gruppo 1 zone operative. Spero almeno questo di averlo capito 
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